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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

DI MAIO:I SOLDI CI SONO PER IL "REDDITO DI CITTADINANZA"
PRESSING SU TRIA:"UN MINISTRO
SERIO DEVE TROVARE LE RISORSE"


di Augusto Maccioni
(18-9-2018) Lo scontro è tutto sul deficit(
foto dal web/Social Salvini e Di Maio).Il ministro dell'Economia vorrebbe non andare oltre l'1,6% mentre M5S punta ad andare oltre il 2%.In verità,e per molti versi in maniera meno evidente,anche la Lega.Il tema all'ordine del giorno è il dibattito su come trovare le risorse per mandare avanti il "reddito di cittadinanza",anzi più che un ragionamento adesso appare una "pretesa" di Di Maio che assedia Tria a trovare "immediatamente" le risorse necessarie.Niente "reddito di cittadinanza"?Ci sarà un problema:dimissioni del ministro Tria?Crisi di governo?Ipotesi.Sicuramente a perderci sarà i 5S che farà naufragare le promesse elettorali e darà ulteriormente vantaggio alla Lega che in questi giorni ha staccato di qualche punto il M5S nei sondaggi.Di Maio soffre di questa nuova situazione e mostra difficoltà in questo punto fondamentale del suo governo "del cambiamento".Il suo obiettivo è quindi trovare a tutti i costi i soldi mentre Tria non ha la borsa per mandare avanti il progetto di Di Maio e per dire la verità non ci sono neanche le risorse per le cose che vorrebbe fare la Lega che vorrebbe abbattere la Fornero ma c'è anche la Flat tax che ha bisogno di tante risorse.E' il momento della verità,non è un gioco anche perchè Di Maio e Salvini devono assolvere a un "contratto" che pongono tanti progetti che si vorrebbe realizzare.Ma i soldi ci sono?Di Maio dice:"Tria li deve trovare perchè gli italiani in difficoltà non possono aspettare".


GLI SCAFISTI HANNO UN ALTRO PIANO PER PORTARE I MIGRANTI IN ITALIA
L'IRA DI SALVINI PER LO SBARCO A LAMPEDUSA DI 184 CLANDESTINI
IPOTESI VOLI CHARTER PER
RIMANDARLI IN TUNISIA


di Augusto Maccioni
(14-9-2018) Il modello è quello spagnolo perchè il governo Sanchez,non molto tempo fa, ha rispedito indietro,in Marocco, gli immigrati che avevano scavalcato la barriera di Ceuta.Tutto avvenuto in pochissimo tempo grazie a un accordo tra Spagna e Marocco.Potrebbe succedere la stessa cosa con i 184 migranti sbarcati in poche ore a Lampedusa provenienti dalla Tunisia.Con questo paese c'è un accordo e potrebbero essere rimandati in Tunisia anche se ci saranno problemi per il rimpatrio.Salvini(
foto dal web/Social) dice che sta "lavorando a soluzioni innovative ed efficaci" ma non si hanno molte notizie in proposito.C'è l'ipotesi di un volo charter per farli rientrare nello Stato africano.Intanto però si deve registrare un colpo basso alle parole del ministro dell'Interno che aveva assicurato che queste barche superveloci con a bordo i clandestini non sarebbero sbarcati in Italia.Su Fb Salvini aveva scritto:"Abbiamo contattato le autorità maltesi perchè facciano il loro dovere,in caso contrario farò tutto il possibile perchè i clandestini non sbarchino in Italia".Sicuramente,e nessuno ne dubita,Salvini ha fatto tutto il possible ma i migranti sono sbarcati ugualmente.Malta non ha fatto nulla perchè,dice,le imbarcazioni non erano in difficoltà e il percorso utilizzato dagli scafisti è tale da non essere intercettati,sicuramente troppo sfuggenti.Del resto non ci sono più nel Mediterraneo le navi Ong e i migranti non intendono sbarcare a La Valletta ma preferiscono il Belpaese per una serie di ragioni.Gli scafisti tornano al passato e non si fanno più imbarcare dalle Ong,preferiscono il fai-da-te con imbarcazioni veloci e con al massimo 15 persone a bordo per ogni barca veloce.Malta non accoglie?Non è una novità e tutto adesso è nelle mani dell'Italia.Il Viminale fa sapere che ancora una volta "Malta ha scaricato il problema sull'Italia".Martedi prossimo ci sarà a Roma l'incontro tra il ministro dell'Interno italiano e il suo omologo tunisino per affrontare il problema sbarchi.In quella occasioni si deciderà il modo migliore per rimandare in Tunisia i 184 migranti arrivati in tutta fretta a Lampedusa attraverso 7 barchini superveloci.



MOSSA A SORPRESA DI MACRON,UN PIANO PER CACCIARE L'ITALIA DALLA LIBIA
SALVINI ACCUSA:GUERRA IN LIBIA "PROBLEMA LASCIATO DAI FRANCESI"
SERRAJ PROCLAMA STATO D'EMERGENZA,
UNA BOMBA DI MIGRANTI PER L'ITALIA


di Augusto Maccioni
(3-9-2018) Se Donald Trump è veramente un valido alleato per l'Italia deve dimostrarlo sul campo perchè il nostro Paese sta per perdere la Libia(
foto dal web/Social Migranti),un punto di riferimento nel Mediterraneo e nelle questioni economiche legate al petrolio.Il braccio di ferro tra Khalifa Haftar e Sarraj è arrivato a un punto di non ritorno e adesso tutto si complica non fosse altro perchè dietro il generale Haftar c'è la Francia che ha grossi interessi in Africa e vorrebbe contare di più in Libia dove fa gola il petrolio.Macron è deciso a far naufragare ogni tentativo italiano in Libia e soprattutto vorrebbe rendere inoffensivo sul versante immigrazione le posizioni governative M5S-Lega.Il presidente francese ci vuole inondare di immigranti colpendo le posizioni principali della politica italiana per renderci alla fine ridicoli in Europa e inconcludenti nelle situazioni più importanti della politica economica.L'Italia si deve cercare subito alleati e in Europa non ha molti amici perchè i Paesi che contano seguono la Francia che ha un contatto diretto con la Germania.E' triste affermare che l'Europa si fermi a due nazioni che controllano tutto,mentre tutte le altre non possono fare molto e spesso vanno avanti in maniera isolata.Serve più Europa anche nelle decisioni della Libia,come a suo tempo c'era più Europa per uccidere Gheddafi nel 2011.Allora tutto si decise perchè a premere su quella decisione ci fu un certo Sarkozy che voleva a tutti i costi zittire il suo "amico" di un tempo quando gli fu comodo approfittare del "regalo" di 20 milioni per finanziare la sua campagna elettorale,come disse Moftah Missouri, braccio destro di Muhammar Gheddafi e testimone del finanziamento del regime libico a Nicholas Sarkozy.Adesso altro capitolo e questa volta Macron gioca all'interno del controllo militare e politico libico.Il presidente designato a livello internazionale è Sarraj ma chi ha il controllo dei quartieri e del petrolio è il generale Haftar che "obbedisce" al presidente francese.Questa situazione mette in difficoltà sul versante dell'immigrazione l'Italia che ha sempre vissuto con un certo incubo gli sbarchi dei profughi soprattutto dal 2014 in poi.E il nostro paese teme che l'entrata in scena di Macron sul destino della Libia possa incidere sulla politica dei migranti del nostro governo,perchè una situazione incontrollata porterebbe necessariamente a un livello molto alto dei rapporti diplomatici,e non solo, tra i due paesi.Si sa che Haftar potrebbe essere decisivo su Tripoli visto la debolezza del governo riconosciuto e se ciò dovesse avvenire Macron potrebbe guidare in maniera incontrastato la transizione libica.L'Italia sta giocando le sue carte a Washington ma anche in Egitto e in questo senso potrebbero essere fondamentali i viaggi dei nostri ministri al Cairo per ricucire con al Sisi anche lui molto legato al generale Haftar.In Libia si sta combattendo una guerra senza precedenti e niente di strano che il governo italiano possa intervenire militarmente per difendere,in un primo momento,l'Eni,che ha profondi interessi nel giacimento Zohr,e l'ambasciata italiana ma dietro a questa iniziativa di forza ci potrebbe essere il futuro della transizione politica in Libia a difesa delle nostre posizioni strategiche e in linea con la nostra politica dell'immigrazione.



INCONTRO SALVINI-ORBAN "VICINI
A UNA SVOLTA STORICA IN EUROPA"

IN PIAZZA L'OPPOSIZIONE PER
UNA "EUROPA SENZA MURI"

"NOI SIAMO CONTRO MACRON E L'IMMIGRAZIONE ILLEGALE"

di Augusto Maccioni
(28-8-2018) La svolta storica per il futuro dell'Europa è quella che passa tra Salvini e il premier ungherese Viktor Orban(
foto dal web/Social) che si sono incontrati a Milano.L'occasione non è passata inosservata per l'opposizione che ha manifestato contro le ultime decisioni di Salvini per il caso Diciotti ma anche per la sua politica dell'immigrazione.Al corteo hanno aderito i partiti politici del Pd,LeU e Possibile ma anche i sindacati della Cgil,Centri sociali e Collettivi studenteschi.La Milano a favore dell'accoglienza e dell'integrazione si è fatta sentire contro la politica del ministro dell'Interno ma hanno protestato anche contro i muri alzati dal premier ungherese.L'assessore al Welfare del Comune di Milano è stato duro:"Salvini usa l'immigrazione come arma di distrazione di massa e non ci faremo portare nel suo medioevo dei diritti".Salvini e Orban hanno concordato un'agenda di incontri e da subito hanno approfondito il tema dei migranti che hanno due storie diverse,sia nell'est europeo e sia nel mare Mediterraneo.Mentre il muro di Orban è invalicabile quello di Salvini potrebbe essere flessibile in un contesto europeo solo che al momento il blocco Francia-Germania non lo consente.La battaglia dei due esponenti potrebbe essere quello di un'Europa più solidale e accogliente e più disponibile alle nuove realtà e alle nuove politiche comunitarie emergenti.La situazione politica in materia di immigrazione in Europa è segnata attualmente dall'atteggiamento di due realtà storiche come quelle di Macron e della Merkel,entrambi favorevoli all'immigrazione anche se i fatti dimostrano il contrario soprattutto nei loro paesi non disponibili all'accoglienza.C'è poi un altro blocco sostenuto da Salvini e Orban che vogliono fermare l'immigrazione illegale.Per Orban Salvini "E' un mio compagno di destino" mentre "l'amico Viktor" è per Salvini un punto di riferimento per le prossime battaglie sull'immigrazione in Europa.


CASO DICIOTTI,PROBLEMI CON
FICO MA ANCHE COL COLLE
TUTTI CONTRO SALVINI,SE
SCONFESSATO MINACCIA DIMISSIONI

DI MAIO:EUROPA DECISA,
ALTRIMENTI NIENTE 20 MILIARDI


di Augusto Maccioni
(23-8-2018) E' chiaro che la tenuta del governo M5S-Lega si gioca sull'immigrazione,più che sulle procedure e sul da farsi dopo il crollo del ponte di Genova.In questi giorni,ma soprattutto in queste ore e minuti,Salvini(foto dal wweb/Social) è sotto assedio ed è l'unica pedina che vieta lo sbarco a Catania dei migranti dalla nave della Guardia costiera Diciotti.Il leader della Lega mantiene fermo le sue decisioni e non arretra di un millimetro quanto aveva detto una settimana fa chiedendo all'Europa sostegno e accoglienza tra gli Stati altrimenti i 177 migranti non hanno diritto di sbarcare,anche se un nutrito numero di minori sono stati fatti scendere a terra e portati in ospedale per essere curati.Gli altri no e a questo punto è scoppiata la "rivoluzione".Il segretario del Pd Martina è volato a Catania,è andato nella Diciotti con la smascherina ed è apparso furioso sui tg.Contro naturalmente Salvini,quel "bullo" che tiene in ostaggio 177 migranti,ha detto durante il programma "in Onda" mercoledi 22 agosto,ma si è mossa anche la Procura che ha aperto un fascicolo "contro ignoti" per non parlare delle attenzioni a livello istituzionali che hanno creato un "caso" che potrebbe avere delle conseguenze se prese in un verso sbagliato.Salvini è contro tutti:contro Martina,che più parla e più scendono i sondaggi per il Pd;contro il presidente della Camera Fico,che lo richiama al suo ruolo istituzionale("Lui faccia il presidente della Camera,io faccio il ministro");contro la Procura che apre un fascicolo contro ignoti e Salvini:"Se il problema sono io,ministro dell'Interno,lo dica chiaramente,non sono una persona ignota".Salvini dice che ci sono soltanto due strade per chiudere la situazione Diciotti e far sbarcare i migranti,basta che a decidere sia il presidente del Consiglio Conte o il presidente della Repubblica Mattarella.Ma senza il suo consenso e Salvini a questo punto potrebbe fare un gesto che metterebbe in crisi il governo e romperebbe quel "contratto", vanto personale di Di Maio,che manderebbe tutti a casa.Dalle parole di Salvini è evidente il passaggio di un altro "caso",sempre della Diciotti,quando 40 giorni fa,il 13 luglio,il presidente della Repubblica chiese a Conte di mettere fine al "dramma" dei migranti sulla Guardia costiera.E' stato un caso isolato,Salvini andò su tutte le furie ma quella situazione non doveva ripetersi perchè in gioco c'era la tenuta del governo.Anche questa volta,dicono i giornalisti più informati,c'è stata la richiesta di Mattarella a Conte ma questa volta il presidente del Consiglio è dalla parte di Salvini,pronto a dimettersi se si dovesse ripetere l'episodio di 40 giorni fa,e contro l'Europa che non mantiene i patti ed è sorda alle istanze del governo italiano.E per oggi 24 agosto è in programma un vertice a Bruxelles per creare un meccanismo stabile per spalmare i migranti.La Spagna fa sapere che è disponibile ad accoglierli a fronte di risorse importanti che dovrebbero essere messe a disposizione da tutti soprattutto da chi non vuole accoglierli.La questione è molto cara ai paesi più scettici i quali potrebbero finanziare questo nuovo meccanismo multilaterale,ma potrebbero non essere disponibili alle risorse da versare.E'chiaro,comunque,che sarà l'Italia la chiave più importante della vertenza.Salvini non si fida dell'Europa:"Ve li ricordate i 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo? L’Europa aveva promesso di farsene carico, e invece?La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi ZERO. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO.Perché questa volta dovremmo fidarci? Prima di chiedere lo sbarco della Diciotti, l’Europa dovrebbe darci delle spiegazioni".E Di Maio,fino a questo momento in silenzio ma deciso a non far naufragare l'accordo con la Lega,corre a difendere Salvini:"Se l’Unione europea si ostina con questo atteggiamento, se dalla riunione della Commissione europea(del 24 agosto) non esce nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’ Unione europea”.Una mossa che cementifica il rapporto Di Maio-Salvini e che manda all'aria ogni iniziativa per far crollare la credibilità del governo.



GENOVA,I FAMILIARI DI 17 DELLE 38 VITTIME PREFERISCONO ESEQUIE PRIVATE
MATTARELLA E IL GOVERNO AI FUNERALI PER IL CROLLO DEL PONTE
REVOCA CONCESSIONE?AL MOMENTO PAGAMENTO DANNI E NUOVO VIADOTTO

di Augusto Maccioni
(17-8-2018) Funerali di Stato(sabato 18 ore 11 alla Fiera di Genova) alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del governo per le vittime del crollo del ponte Morandi(
foto dal web/Social Il ponte qualche settimana prima del crollo con i cavi che pendono dai lati),una bretella di autostrada sospesa su Genova.I familiari di 17 delle 38 vittime hanno preferito esequie private.Non è il momento delle polemiche,anche se c'è rabbia e sfiducia nelle istituzioni, ma sarà una testimonianza di grande partecipazione e preghiera per le persone che sono state travolte da una tragedia per molti versi annunciata su un collegamento che quando era stato costruito era considerato un prodigio di innovazione ingegneristica e che col tempo,e in assenza di ristrutturazioni e consolidamenti specifici,la corrosione inesorabile ha contribuito al suo collasso.I familiari delle vittime,in silenzio e senza parole,chiedono giustizia e non vogliono che ci sia l'ennesima passerella dei politici accanto al loro dolore e alla loro rabbia.Preferiscono non "un funerale farsa" ma cerimonie private,nella loro chiesa,tra gli affetti autentici.Chiedono verità e chiedono anche di dare un nome a chi ha causato il crollo del ponte.Sul fronte politico c'è ancora chi,come Di Maio,chiede la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia che gestisce la rete mentre Salvini chiede i danni e una nuova costruzione.Su una cosa il governo è d'accordo:vogliono vedere le carte della convenzione tra Autostrade per l'Italia e lo Stato.E' chiaro che se il ponte è crollato ci sono delle inadempienze,dei controlli che sono saltati e dei consolidamenti che non sono stati effettuati.Revocare la concessione,dice Salvini,è l'ultimo atto di questa vicenda prima,dice,è necessario conoscere gli accordi e le disposizioni tecniche.Secondo gli esperti lo Stato potrebbe rischiare di pagare una penale,per la revoca della concessione,così come aveva detto Conte e Di Maio,di almeno 20 miliardi di euro.E non è facile revocare una concessione.Ci vogliono almeno 90 giorni e si deve mettere nero su bianco il grave inadempimento,che c'è ma che non è una cosa immediata e che non sarà facile dimostrare con uno Stato-controllore che potrebbe non aver verificato i passaggi tecnici e aver adempiuto alle procedure di legge.Molte cose,insomma,da chiarire su una convenzione che c'è ma che nessuno conosce nei dettagli e per farlo ci vorrà del tempo.Una delle strade utili potrebbe essere quello di far pagare i danni e di far costruire un nuovo ponte all'Autostrade per l'Italia.A fronte di questa grave inadempienza potrebbe essere d'obbligo per lo Stato rivedere tutta la concessione autostradale e renderla più trasparente e sicura dal punto di vista delle ristrutturazioni e dei consolidamenti oltre naturalmente ai controlli statici e tecnici.

SITUAZIONE INSOSTENIBILE PER LA ONG CON 141 PROFUGHI A BORDO
ADESSO NEANCHE LA
SPAGNA VUOLE AQUARIUS

SANCHEZ:"NON E' PIU'
IL PORTO SICURO"

"BATTE BANDIERA DI GIBILTERRA?
CHE VADA NEL REGNO UNITO"


di Augusto Maccioni
(13-8-2018) L'Aquarius è in tremenda difficoltà e non riesce a sbarcare i 141 immigrati salvati al largo della Libia.Il "NO" di Salvini(
foto dal web-Social),scontato e pronunciato ancora una volta con decisione,è chiarito su Fb con la dicitura:"Stop ai trafficanti di esseri umani e ai loro complici" e continua:"Nave Ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo:proprietà tedesca,noleggiata da Ong francese,equipaggio straniero,in acque maltesi,battente bandiera di Gibilterra.Può andare dove vuole,ma non in Italia".Dopo il "no" dell'Italia e di Malta arriva la notizia che neanche la Spagna è intenzionata a prendere in consegna la nave e a far sbarcare i profughi.Questa volta il premier Sanchez pone con forza il problema all'Europa per la distribuzione dei migranti negli Stati europei e non è disposto,al momento,di ripetere l'esperienza di oltre due mesi fa.Allora era stata spinta da un gesto di solidarietà ma anche dalla convinzione che l'Europa avrebbe contribuito con risorse importanti all'accoglienza degli immigrati.Evidentemente,dopo le assicurazioni della Merkel,qualcosa non ha funzionato.Fonti ufficiali provenienti dal governo spagnolo affermano che al momento "la Spagna non è il porto più sicuro perchè non è il porto più vicino come stabilito dal diritto internazionale".Eppure Sanchez aveva deciso oltre 60 giorni fa di prendere in carico l'Aquarius e far sbarcare i 630 profughi che nessuno voleva in un'operazione complessa per il lungo tragitto fino al porto di Valencia.Allora il porto era sicuro,adesso,dice Sanchez,i porti della Spagna non lo sono più.Sanchez è combattuto dalle decisioni della popolazione che vorrebbe,in grande maggioranza,accogliere i 141 immigrati della Ong ma non vorrebbe alimentare gruppi estremisti che vorrebbero scoraggiare lo sbarco.Il premier si muove con cautela ed equilibrio e attende risposte concrete da parte dell'Europa che aveva promesso più "risorse importanti" per l'accoglienza dei profughi.La nave è al momento nelle acque maltesi e presto la situazione diventerà insostenibile.L'allarme della Ong sarà allora pressante e l'Europa dovrà decidere anche se,come dice il ministro delle infrastrutture e dei trasporti italiano Danilo Toninelli,si potrebbe decidere di far sbarcare i migranti nel Regno Unito visto che la nave batte bandiera di Gibilterra("che si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi").


"PORTI CHIUSI",AQUARIUS
CHIEDE AIUTO ALL'EUROPA

PATTO MERKEL-SPAGNA
CONTRO SALVINI

"COSI' MAROCCHINI E LIBICI INVADERANNO L'ITALIA"

di Augusto Maccioni
(12-8-2018) Aquarius col carico di 141 migranti salvati al largo della Libia,si dirige verso l'Italia ma i suoi porti,come ha sempre sostenuto a parole e con i fatti Salvini(foto dal web-Social),sono chiusi alle navi delle Ong.La nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere vuole compiere uno strappo alle disposizioni del governo a guida M5S-Lega e vorrebbe creare un precedente in un contesto dove vige il divieto.Non potendo sbarcare i migranti in Italia la Ong si rivolge all'Europa per chiedere un porto sicuro.Per il momento la Spagna non risponde,bocche chiuse anche da parte della Spagna e della Germania.Si vorrebbe che il pacchetto immigrazione venga gestito dall'Italia con tutte le procedure ad iniziare dall'accoglienza ma le cose non sono più come prima,cambiano i governi e le disposizioni diventano ora flessibili ora impenetrabili.E' il caso della Spagna che prima era rigorosa,anche con le armi,per non far passare immigrati al suo confine nè tantomeno accogliere profughi dalla Libia,ora però,col governo Sanchez tutto è cambiato e la parola d'ordine è adesso "accoglienza" come ai tempi,in Italia,di Renzi e di Gentiloni.Col nuovo governo e con la gestione immigrazione di Salvini le navi Ong non sbarcheranno migranti nei porti italiani.Le motivazioni ci sono e sono state ripetute più volte dallo stesso leader della Lega.Questa la situazione anche se per l'Italia si sta preparando un percorso difficile che potrebbe risultare esplosivo.La Merkel si sta accordando con la Spagna per risolvere i flussi migratori e con due mosse vuole contenere l'arrivo dei profughi al suo confine e bloccare l'avanzata dei marocchini di quel Paese verso la Spagna elargendo,con i fondi europei,svariati milioni di euro al governo del Marocco per cancellare la rotta con la Spagna(stesso trattamento in uso con la Turchia per bloccare il flusso dei siriani verso la Germania e la Francia).Quello che non è stato fatto nei governi Renzi e Gentiloni si sta realizzando con la Spagna che,zitta-zitta,sta acquisendo risorse e bloccando l'avanzata dei migranti.E siccome la situazione è in divenire se c'è chi ci guadagna(il governo Sanchez) ci deve essere chi ci perde e a questo punto entra in ballo l'Italia che rimane sola in uno scacchiere internazionale a guida Germania-Francia.Se il Marocco chiude i confini con la Spagna potrebbe aprirne un altro in accordo con la Libia,punto di riferimento degli scafisti per promuovere la massiccia offensiva dei migranti verso l'Italia.Se la Merkel dice che non è disposta ad accettare un profugo(sta cercando di rifilare quelli arrivati all'Italia) è segno evidente che sta scendendo a patti non con l'Italia,che ha chiuso i suoi porti,ma con la Spagna più "umana" ma meritevole di attenzione e di risorse.E con l'autunno gli schieramenti politici sono già evidenti.Non c'è più una politica mediterranea,auspicata da Salvini,ma si punta a rendere "ragionevole" l'Italia e asservirla all'Europa cosa impossibile per il governo italiano che vuole cambiare rotta con la "vecchia politica".E lo splead è sempre dietro l'angolo.


LA VIGILANZA BOCCIA FOA,TUTTO DA RIFARE PER M5S E LEGA
FORZA ITALIA C'E',UN "CHIARIMENTO"
TRA SALVINI E BERLUSCONI PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE RAI


di Augusto Maccioni
(1-8-2018) Il presidente si farà ma non sarà Foa,sul quale puntano M5S e Lega.La Commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente perchè Forza Italia e Pd hanno fatto mancare i voti favorevoli.Per i dem è stata una vittoria si sfila invece FI dicendo che non si è rispettato il "metodo" sull'elezione.Sta di fatto che Foa,che aveva incassato la maggioranza nel cda Rai,è stato bocciato dalla Vigilanza e la situazione rischia uno stallo perchè il governo continuerà ad insistere sullo stesso nome e FI,ha detto Berlusconi,continuerà a non votarlo.Le cose non sono cambiate dopo il "chiarimento" tra Salvini e Berlusconi(foto dal web-Social) ancora in ospedale per accertamenti clinici.Eppure tutto doveva andare liscio,ha detto Di Maio,perchè il leader della Lega aveva assicurato che FI avrebbe alla fine votato per Foa.Cosa si sia rotto tra la Lega e FI non è ancora chiaro,è uno strappo che però non avrà conseguenze politiche.Il Centrodestra esiste anche se con posizionamenti diversi.La Lega ha costruito la maggioranza governativa col M5S e la Meloni con FdI ha appoggiato Salvini sul nome di Foa "per andare contro la tesi del Pd che voleva comunque bloccare il nome indicato dalla maggioranza".Molti parlano di asse Pd e FI ma le motivazioni sono diverse e comunque c'è il pericolo,secondo Salvini,che Forza Italia prenda la strada verso il Pd.Berlusconi punta in alto e vuole assicurazioni su altri fronti e fa leva su Foa per sbloccare argomenti cari a Berlusconi il quale è convinto che l'attuale maggioranza non durerà a lungo.



SERGIO MARCHIONNE,ADDIO
AL MANAGER GLOBALE

LA FILOSOFIA DEL MANAGER
CHE SALVO' LA FIAT

MANLEY:"ANNO DURO,STESSI
OBIETTIVI FINO AL 2022"


di Augusto Maccioni
(25-7-2018) Sergio Marchionne continua a vivere almeno tra chi lo ha conosciuto,tra chi lo ha amato e tra chi,come la sua Fca,deve fare i conti con la sua bravura per la continuità aziendale nel mondo.Adesso che non c'è più(è morto in un ospedale di Zurigo nella mattinata del 25 luglio) si sprecano i ricordi e si fanno i conti col personaggio e col suo percorso di innovatore e di grande manager.Il figlio del militare che si è fatto da solo e la determinazione di un personaggio che ha avuto il merito di conoscere le regole del mercato e le ha cambiate per dare slancio ad una impresa impossibile portando una Fiat completamente morta e inadeguata al suo ruolo non soltanto in Italia ma al mercato globale,al suo rilancio esponenziale portandolo ad una internalizzazione che ha creato problemi alle altre Società automobilistiche nel mondo.Certo la Fca(Fiat Chrysler Automobiles) è piccola rispetto ai colossi mondiali quali la Volkswagen AG,la Toyota Motor Corporation ma anche alla Renault e Nissan ma la sua agilità è tale da competere e da far paura.Marchionne ha idee chiare e ha un sogno da completare con date precise e con percorsi da attuare.Il suo messaggio va oltre la quotidianità,quel mercato mostruoso che non perdona e che ti segue se sei bravo e se hai sogni da realizzare.Marchionne fa parte del sogno e lo stava realizzando con competenza e con spregiudicatezza,riportando i lavoratori nelle aziende,azzerando i debiti,proponendo nuove auto e dando fiducia agli azionisti.Trump concorda con Marchionne,sembra che abbiano la stessa visione per far crescere da una parte l'America e dall'altra,quella del manager Fca,riportare l'azienda italiana nel mondo.La sfida iniziata 14 anni fa non era ancora terminata.Era arrivato il momento di dare l'accelerata definitiva,acquisire stabilità in tutti i settori(la Fca è incontrastata settima società automobilistica nel mondo) acquisire altre marche come la Opel e iniziare la scalata per dare più visibilità e corpo non soltanto alla sua azienda ma anche all'immagine dell'Italia.Non c'è riuscito.Lui che ha vinto tutte le battaglie non ha vinto l'ultima,quella più difficile,imprevedibile contro il quale poco ha potuto fare.Ha realizzato tutto,ha portato la Fiat dalla morte alla vita portandola tra le società più importanti del mondo.Da adesso in poi la Fca dovrà rispettare gli impegni e dovrà animarsi non poco per non perdere i vantaggi conquistati.Sarà duro per il suo successore Manley dare continuità al percorso di Marchionne.Ci proverà e il primo anno Fca andrà a rilento poi si vedrà.Le potenzialità della società che ha il cuore in Italia sono tante ma non sarà facile riproporre la dinamicità e la competenza di Marchionne.


MARCHIONNE IN TERAPIA INTENSIVA,
"CONDIZIONI IRREVERSIBILI"

ELKANN:"E' IL MIGLIORE,
MA NON TORNERA' PIU'"

IL POST DEL GOVERNATORE
ROSSI.E' POLEMICA


di Augusto Maccioni
(22-7-2018) Sergio Marchionne(
foto dal web-Social) è in terapia intensiva e le sue condizioni sono definite irreversibili.Si stringono accanto a lui la compagna e i tre figli.Era entrato in ospedale il 28 giugno all'Universitatsspital di Zurigo per un intervento alla spalla destra.Lui non amava le case di cura e aveva programmato impegni per i primi di luglio,ma le sue condizioni si sono aggravate a tal punto che la Fca e Ferrari sono stati costretti a sostituirlo con Manley e Camilleri.E' stato alla guida della casa torinese prima e della Fca dopo per 14 lunghi anni,una guida saggia nel segno della discontinuità e sempre tenendo alto l'orgoglio italiano.Per John Elkan,presidente di Fiat Chrysler Automobiles, FCA Italy e Ferrari: "Sergio è il migliore" e in una lunga e triste lettera ai dipendenti di Fca racconta il personaggio e il manager,l'uomo capace e coraggioso che con la sua perseveranza e la sua leadership è riuscito a salvare l'azienda automobilistica.E' giusto ricordare l'uomo,il manager ma anche rispettare il dolore dei familiari e degli amici e di quanti hanno avuto a che fare con lui.Rispettare la persona in questi momenti difficili è doveroso ed è stomachevole stare dietro a critiche per annientarlo come manager e come personaggio.In queste ore nelle quali si sta consumando la vicenda terrena di Marchionne il post su FB di Enrico Rossi,presidente della regione Toscana scatena la polemica:"I giornali esaltano le sue capacità di leader e di innovatore. Ma, nel rispetto della persona, non si deve dimenticare la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa, la sede legale di Fca in Olanda e quella fiscale a Londra" con l'affondo:"autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati e gli occupati che sono passati dai 120mila del 2000 ai 29mila di oggi".Un post per richiamare l'attenzione e per "odiare" l'ex amministratore delegato di Fiat Chrysler,un'uscita di cattivo gusto di fronte all'agonia di un personaggio che merita rispetto.



SUMMIT DI HELSINKI,UN
SUCCESSO PER VLADIMIR PUTIN

"IL CLIMA TRA USA-RUSSIA E' PEGGIORE RISPETTO ALLA GUERRA FREDDA"
USA,INCALZA L'OPPOSIZIONE:
VOGLIAMO LA VERITA' SULL'INTERFERENZA RUSSA


di Augusto Maccioni
(19-7-2018) Il summit di Helsinki tra Putin e Trump(
foto dal web-Social) è stato un successo per lo zar russo che per il presidente americano.Putin elogia l'incontro e lo considera un inizio per i nuovi rapporti tra i due paesi ma critica gli oppositori di Trump perchè lo stanno ostacolando nella via del progresso.Secondo Putin quello che si sta percorrendo con Trump porterà a un nuovo cambiamento e sarà la svolta importante per il futuro dei due paesi.Secondo lo zar russo i rapporti tra Stati Uniti e Russia sono attualmente "tra i peggiori di quelli della guerra fredda"ma le cose dette avranno un seguito a livello diplomatico.Almeno è quello che si auspica Putin che ha avuto il merito di affrontare diversi temi "caldi" col piglio del grande statista con un presidente americano che gode di sufficiente popolarità e grande attenzione dovuto al rilancio dell'economia rispetto agli ultimi cinque anni,anche se l'opposizione incalza mentre montano forze interne per correggere alcuni provvedimenti non in linea con le idee dominanti del partito.Putin non ha opposizione politica in Russia e non ha i problemi del suo "rivale".L'opposizione e parte del partito repubblicano non hanno sostenuto i "successi" di Trump criticandolo per alcune affermazioni e per il fatto che c'è sempre l'ombra della Russia che ha interferito,dicono,nella sua campagna elettorale del 2016 per la presidenza.Il rapporto tra Russia e Stati Uniti è di amore e odio,forse è il gioco delle parti per certificare il grado di superpotenze dei due Paesi.Sempre nel summit di Helsinki,Putin ha elogiato e criticato il discorso di Trump sulla politica estera russa.Bene,ha detto lo zar russo,lo sforzo americano nella mediazione sulla Corea del Nord mentre non è stato digerito il ritiro dell'accordo internazionale sull'attività nucleare dell'Iran.Molte cose sono state dette da Trump anche se poco o niente si sa dell'incontro privato.Quello che ancora non è chiaro,in maniera definitiva,è se c'è stato l'aiuto dei russi per eleggere Trump alla presidenza degli Stati Uniti.


DALLA GIOCONDA ALLO
SFREGIO DEL CAMPO DE' FIORI

CHE CENTRA LA RABBIA FRANCESE CONTRO L'ITALIA?

(16-7-2018) Vince la Francia e inizia la follia francese(foto dal web-Social La Gioconda in maglia blu) .Per la vittoria ai mondiali è d'obbigo scendere in piazza ed esultare in maniera pazzesca ma non a rompere vetrine,rubare nei supermercati,mettere sottosopra quanto si trovava nelle strade e nelle piazze.E' un brutto segno ed è una euforia che non serve nel calcio che mette ordine,gioia e slanci genuini e scansa ogni violenza e ogni delinquenza.Detto questo è rimprovevole altresi fregiare la fontana di Campo de' Fiori a Roma da parte di francesi o la gaffe del Museo del Louvre che sui Social mette la Gioconda,simbolo dell'Italia,vestita coi colori dei Bleus.Che centra,dopo la vittoria ai Mondiali,la rabbia contro l'Italia?Certo la Gioconda non è stata rubata nel periodo napoleonico(è stato venduta da Leonardo da Vinci al re Francesco I) ma la beffa verso il nostro Paese è inqualificabile e non rende un buon servizio ad una Francia campione del mondo di calcio.

FRANCIA CAMPIONE DEL MONDO,
E' FESTA AI CHAMPS ELYSEES

CAMPIONI PER LA SECONDA VOLTA
SULLA CORAGGIOSA CROAZIA

FIFA:AI BLEUS 38 MILIONI DI
EURO,AI SECONDI 28 MILIONI


di Augusto Maccioni
(15-7-2018) Una sequenza di gol (4-2)che non lascia spazio a nessuna rimonta e per la Croazia c'è l'onore ma non la vittoria finale.La Francia di Macron,in tribuna tra i più "violenti" tifosi di Deschamps,è Campione del mondo ai Mondiali di calcio di Russia 2018(foto dal web-Social).E' la seconda volta dopo 20 anni ed è la prima volta che entra in campo sfidando i pronostici anche se la Croazia,vera rivelazione di questo torneo,riesce a battersi con forza e l'entusiasmo è alle stelle ma alla fine ha dovuto cedere alla formazione più forte e più determinata a chiudere favorevolmente la partita.Il regalino iniziale è della Croazia con l'autorete di Mandzukic al 19'ma tutto era ancora da decidere tra due squadre che tenevano il campo.Il pareggio quasi dieci minuti dopo ad opera di Perisic che al 38' però commette il fallo che l'arbitro giudica rigore trasformato da Griezmann.C'è tempo per altri tre gol.I francesi segnano con Pogba( 59') e Mbappé(65') e i croati chiudono col secondo gol grazie alla realizzazione di Mandzukic(69') su papera di Lloris( VIDEO DAI SITI WEB-SOCIAL).Grande entuasiasmo e grande gioia da parte dei giocatori francesi ma quello che è successo in campo è poca cosa rispetto a quello che attende i campioni del mondo negli Champs Elysees.E' anche chiaro che il calcio prodotto dai galletti non è stato ai massimi livelli ma è comunque il premio per la continuità offerto nel corso del torneo.Ha vinto la squadra più giovane e allo stesso tempo la più pratica e l'esempio è tra i suoi giocatori come Griesmann ma anche Mbappé,veloce in ogni posizione,con i suoi 19 anni e con un futuro alla Cristiano e Messi.Francia campione sarà milionaria.Prenderà dalla Fifa,che ha distribuito un totale di 400 milioni tra le 32 squadre partecipanti,38 milioni di euro e 28 andranno alla Croazia per il secondo posto.Milionari anche le 16 selezioni che non hanno superato la fase a gironi con una cifra pari a 16 milioni per ciascuno.


32ESIMO RADUNO A PONTIDA,
BAGNO DI FOLLA PER SALVINI

LA LEGA VERSO UN
TRUMPISMO MEDITERRANEO

"GOVERNEREMO PER
I PROSSIMI 30 ANNI"


di Augusto Maccioni
(1-7-2018) Nasce il trumpismo mediterraneo.A Pontida,nel bergamasco,Matteo Salvini,leader della Lega ma anche vicepremier e ministro dell' Interno di un governo M5S-Lega, attua il rinnovato giuramento col 32esimo raduno,un avvenimento che risale alla storica data del 7 aprile 1167 quando ci fu l'impegno della Lega Lombarda per sconfiggere l'invasore Federico Barbarossa,richiamando la fondazione del partito della Padania di Umberto Bossi.Altri tempi,quelli del 1990,adesso arrivano altre sfide.E il confine della Padania si è spostato oltre,adesso c'è l'Italia da difendere e se prima il nemico era il popolo del Sud,la politica e la burocrazia di Roma,adesso ci sono altri nemici come gli scafisti che lucrano e fanno morire nel Mediterraneo la povera gente,quegli immigrati che nessuno vuole.Il flusso biblico del periodo del governo Renzi,prima,e Gentiloni dopo non c'è più perchè Salvini ha puntato i piedi contro l'Europa richiamandola alla propria responsabilità sull'accoglienza e sulle quote da rispettare per non aggravare una situazione che stava diventando insostenibile da parte dell'Italia.Per il momento,dice Salvini,i porti italiani resteranno chiusi per le navi Ong e le sue dichiarazioni hanno avuto un peso enorme tanto che tre navi Ong hanno sbarcato migranti in altri porti(2 in Spagna e 1 a Malta).Il leader del Carroccio chiede più rispetto per l'Italia ma chiede anche che vengano rivisti i trattati che vennero siglati a suo tempo in materia di immigrazione.Tutti gli Stati europei si devono impegnare sul fronte migranti e su questa materia il governo italiano ha individuato 10 punti da attuare ma il vertice europeo del 28 giugno ha in parte disatteso le argomentazioni italiane.C'è il fronte francese-tedesco,da una parte,ma ci sono altri fronti che stanno lacerando l'integrità europea.Salvini vuole più Lega anche in Europa e sull'Italia conclude:"Noi siamo pronti per governare per 30 anni".


"SODDISFAZIONE" PER IL PRE
VERTICE SULL'IMMIGRAZIONE

NON C'E' INTESA,REGGE ASSE MACRON-MERKEL,RINVIATO LO SCONTRO AL 28/29

di Augusto Maccioni
(24-6-2018) Il vertice di Bruxelles(
foto dal web Conte con Macron) non ha prodotto alcuna novità e il problema immigrazione quasi sicuramente diventerà un flop anche al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno.Le posizioni sembrano cristalizzarsi con la novità che l'Italia resterà isolata a combattere da sola gli sbarchi dei profughi.Non sembra stemperarsi neanche la posizione di Macron che al vertice ha avuto discussioni,più o meno accese,con Conte mentre il premier spagnolo Sanchez sembra aver abbracciato la linea Macron-Merkel.Il vertice ha comunque avuto un motivo di soddisfazione da parte del premier italiano Conte che ha potuto valutare sul posto le reali posizioni dei membri europei sulla difficile soluzione di una vertenza che si presenta complicata.La soluzione dell'Italia è andare oltre Dublino,creare Centri internazionale nei paesi di transito africani e rafforzare le frontiere esterne.Il sud dell'Italia è europeo,quindi tutto quello che si verifica nel mar Mediterraneo non può essere un problema italiano ma un'incombenza europea.E i flussi migratori non devono essere risolti dall'Italia.Sulla questione,condivisibile da tutti,ci sono dei distinguo che potrebbero far saltare il Consiglio del 28 e 29 giugno.E' chiaro che tutti i membri europei sono pronti a trattare immigrazione e Dublino ma non sono disposti a prendersi quote di migranti.Dicono:è un problema italiano.Salvini però non molla:o l'Europa si prende la responsabilità di questo problema altrimenti le soluzioni da attivare sono pronte.Intanto il Mediterraneo si popola di navi Ong con migranti,ma nessuno sbarca perchè c'è il divieto e i porti italiani sono chiusi.A meno che,anche questa volta,non si faccia avanti la Spagna a risolvere questo,ennesimo,problema.


CONTE A PARIGI PER LA QUESTIONE ACCOGLIENZA E PROFUGHI
FACCIA A FACCIA CON MACRON:
"ACCORDO PER GLI HOTSPOT"

L'ITALIA NON SI FIDA,MEGLIO
L'ASSE CON VIENNA E BERLINO


di Augusto Maccioni
(15-6-2018) Alla fine l'incontro c'è stato tra Macron e Conte(
foto dal web) nonostante lo scontro diplomatico degli ultimi giorni in merito agli immigrati in generale e all'Aquarius,con 629 migranti che continuano a navigare nel Mediterraneo in attesa che vengano sbarcati a Valencia su richiesta del governo spagnolo,in particolare.Tutti parlano di un incontro cordiale col risultato improntato sulla collaborazione e sull'impegno di cambiare il trattato di Dublino e assicurare un nuovo modo di ospitalità e di accoglienza da parte di tutti i membri dell'Europa.Questo in pratica quello che intendeva Salvini,il governo M5S-Lega ed è quello che ha detto Conte nel vertice con Macron.Conte ha alzato i termini della contesa :"Il regolamento di Dublino deve cambiarie, l’Italia è contraria e sta preparando una proposta propria che non vede l’ora di condividere con gli altri partner in vista di formalizzarla alla prossima presidenza Ue austriaca".L'idea,che non piace a Macron,è quella di trovare un accordo forte tra Italia,Austria e Germania per rivisitare tutta la questione immigrazione,rispettare i confini dell'Italia che a sud sono anche quelli dell'Europa e dare dignità e sostegno alle iniziative dell'Italia soprattutto a livello politico nei confronti della reale responsabilità da parte degli Stati europei.C'è stata anche la proposta di istituire hotspot nei paesi africani per chiudere il confine del Mediterraneo al fine di evitare partenze ma soprattutto morti dei migranti.Ma il governo italiano sembra non fidarsi dell'impegno vago di MacronIl nostro Paese è impegnato,come ha sempre fatto,a dare quell'assistenza umanitaria alle persone che scappano dalla guerra ma è molto critico nei confronti di quei Paesi africani dove c'è un'aria più agevole e condizioni di vita accettabile.Ci sono,naturalmente,casi e casi ma il termometro sull'immigrazione è cambiato ed è quello che vuole la popolazione italiana che si è espressa nelle ultime elezioni politiche.Macron non è stato esplicito come Conte che ha mostrato di avere idee chiare e obiettivi precisi.Il presidente francese è stato vago esprimendosi con parole di circostanza e non ha preso nessuna decisione incisiva.In pratica l'incontro non ha prodotto nessun risultato come un buco nell'acqua.E' chiaro che Macron vuole andare da solo,proteggendo la Francia e cercando,come ha sempre fatto,di disattendere le ragioni dell'Italia,una mossa che potrebbe essere prevista visto che il governo,con Salvini in primissimo piano,intende promuovere le sue ragioni con Vienna e Berlino, in quegli ambienti governativi,cioè,che viaggiano nella stessa onda dell'Italia.



LA FRANCIA ACCUSA:"L'ITALIA
VOMITEVOLE"MA DIMENTICA CHE A
VENTIMIGLIA FA MORIRE I MIGRANTI

SALVINI:"HO APERTO UN FRONTE PER UNA NUOVA POLITICA DELL'IMMIGRAZIONE"
SARDEGNA,PIGLIARU E ZEDDA:
PRONTI AD ACCOGLIERE I PROFUGHI

di Augusto Maccioni
(12-6-2018) Le decisioni del governo italiano ma soprattutto la presa di posizione di Matteo Salvini in merito alla pratica immigrati(foto dal web)ha fatto scalpore e discutere.Dalle parole il leader del Carroccio,vicepremier dell'alleanza M5S e Lega e ministro degli Interni,è passato ai fatti e dopo una settimana ha sconvolto i piani europei bloccando la nave ong Aquarius che trasportava 629 migranti dicendo che per loro non c'era posto nei porti italiani.Il problema non era umanitario ma politico nel senso che l'Italia non poteva sostenere da sola il peso di questo assalto che nel periodo estivo,quando il mare Mediterraneo è più piatto del solito,diventava esponenziale senza l'aiuto concreto degli altri paesi,con una condivisione equa e numerica dell'Europa.In pratica era necessario,dice Salvini,rivedere il trattato di Dublino e convincere gli altri Paesi,come la Francia e la Germania,ad assumersi l'onere di questi sventurati.L'Aquarius col carico di migranti andrà a Valencia in Spagna.Lo ha deciso il governo spagnolo liberando l'Europa da una facenda spigolosa e complessa stante la confusa e rigida posizione degli altri paesi europei che stanno creando muri e respingimenti,come la Francia di Macron,mentre altri ancora,come i Paesi dell'est,non vogliono neanche sentir parlare di questo problema.Il caso Aquarius potrebbe essere risolto,ma quante altre navi ong faranno fatica a portare a termine il loro compito?Se nella giornata di lunedi 11 giugno c'era stata la presa di coscienza del fenomeno,dopo diversi anni di assenza e di parole di circostanza,il giorno successivo sono arrivate le bordate di Spagna e Francia.Per il ministro della Giustizia spagnola Dolores Delgado l'Italia non ha rispettato il diritto umanitario,le convenzioni e gli accordi internazionali e non esclude una "responsabilità penale internazionale" per il nostro Paese.Per Macron,riferisce il portavoce del governo francese Benjamin Griveaux,si tratta di "una forma di cinismo e di irresponsabilità" da parte dell'Italia,sempre riguardante il caso della nave Aquarius.Poi accusano che "l'Italia è vomitevole perchè impedisce l'arrivo dei migranti",dice Gabriel Attal portavoce del governo francese,mentre loro sono i primi ad essere "vomitevoli" facendo barriere di poliziotti per impedire a Ventimiglia che entrino nei loro confini centinaia di migranti,costringendoli a stare sotto i ponti,al freddo e senza cibo e in una condizione penosa tra le tante denunce di associazioni umanitarie.E sono ancora "vomitevoli",una condizione che loro vorrebbero applicare a noi,per aver impedito una donna incinta a varcare il confine di Ventimiglia,picchiandola,prendendola per le gambe e buttandola nuovamente dentro il confine italiano.Questo Macron ci vuole dare lezione di accoglienza quando usa il pugno duro chiudendo tutti i confini e i porti francesi senza che la Commissione Europea abbia mosso un dito.Noi,dice il presidente della Camera Fico,"salviamo le persone"e nessuno è stato messo in pericolo,basti pensare che il governo italiano ha messo a disposizione medici,cibo e ogni sostentamento per portare i migranti in sicurezza nel porto di Valencia.E' chiaro,però,che ci deve essere una risposta precisa da parte degli altri Paesi europei.L'Italia è sempre stata accogliente e generosa ma chiede adesso solidarietà e soluzioni collettive e l'intervento della Spagna è il primo passo per una condivisione da parte di altri Paesi fino alla responsabilità completa dell'Europa.E' necessario,quindi,andare oltre Dublino seguendo sempre lo spirito della cooperazione, dell’accoglienza e del dialogo.E Salvini su Fb:"Dopo tanti anni di incapacità e di chiacchiere dei governi abbiamo aperto un fronte di discussione per una nuova politica dell'immirazione a livello continentale.Tutti in Europa devono assumersi le proprie responsabilità".In un clima rovente si è inserita anche la Sardegna con le dichiarazioni del presidente della Regione Francesco Pigliaru ma anche del sindaco di Cagliari Massimo Zedda,entrambi disponibili ad accogliere i migranti dell'Aquarius.Per loro una valanga di insulti da parte del popolo del web:pensino a lavorare bene per la Sardegna e per la città di Cagliari.E' chiaro che sono a caccia di visibilità a livello locale e nazionale anche se c'è stato qualche apprezzamento per Zedda,ma le sue proposte di accoglienza non convincono gli stessi cagliaritani che vorrebbero più impegno da parte del primo cittadino per risolvere i tanti problemi irrisolti del capoluogo.
(13-6-2018)La presa di posizione della Francia rischia di compromettere i rapporti con l'Italia.Macron non può attribuirci un "vomitevole"comportamento per non aver fatto attraccare la nave ong Aquarius in Italia e non può accusarci di aver violato regole e comportamenti europei.Salvini è stato chiaro:la politica europea deve interessarsi,d'ora in poi,degli sbarchi e degli immigrati perchè l'Italia non può essere la sola a impegnarsi in questa situazione tenendo conto che Malta,nel caso della nave Aquarius,non ha accolto i profughi ma non intende accoglierli neanche la Francia contro la quale c'è un'alta tensione con l'Italia sempre per la questione immigrati.Perdurando questo attrito il governo ha deciso di non partecipare al vertice in programma da venerdi 15 giugno a Parigi.Salvini chiede scuse formali da parte di Macron,che non sono arrivate e quindi non ci sarà nessun incontro all'Eliseo.
(14-6-2018) Non si sa chi abbia telefonato per primo ma tutto fa pensare che sia stato Macron ad aver preso l'iniziativa di chiamare Conte per dirgli che il "vomitevole comportamento dell'Italia" non è una sua espressione e non è neanche da lui condivisa.Tutto quindi chiarito e per il premier Conte,ma anche per Salvini,la partita è chiusa e si apre il disgelo tra Francia e Italia.Questa "pace" tra i due paesi significa che Conte potrà andare a Parigi venerdi 15 giugno per esaminare il difficile caso dei migranti.Intanto la nave ong Aquarius continua la sua navigazione verso Valencia ma c'è stata anche una deviazione verso la Sardegna per ripararsi dal maltempo in mare aperto.I migranti dovranno aspettare fino a domenica per toccare terra in terra spagnola.E in vista dell'incontro tra Francia e Italia c'è l'uscita di Macron che per farsi perdonare forse accetterà di accogliere pochi migranti.Ma tempo fa la stessa Francia aveva respinto 10 mila migranti e tantissimi altri hanno fatto la fame,hanno subito violenza fino a morire.Parigi vuole salvare la faccia ma il comportamento di Macron è sempre pericoloso.


NASCE DOPO 88 GIORNI IL GOVERNO CONTE,DI MAIO E SALVINI VICEPREMIER
FINALMENTE IL GOVERNO POLITICO COL CAGLIARITANO SAVONA AGLI AFFARI UE
GIORGIA MELONI NON E' NELL'ESECUTIVO MA "APPOGGIA" DI MAIO-SALVINI

di Augusto Maccioni
(31-5-2018) Alla fine,dopo 88 giorni dalle elezioni, ha avuto ragione Mattarella che ha varato un governo politico,che ha di fatto mezzo commissariato l'esecutivo con alcune scelte e qualche decisione, sventolando lo spauracchio di un tecnico,chiamando Cottarelli pronto a mettere in campo i suoi ministri,che nessuno voleva perchè in Parlamento c'era una maggioranza in grado di andare a governare.Del resto il 4 marzo ha certificato due grandi schieramenti vincenti come il M5S che ha ottenuto il 32% e il Centrodestra che si è piazzato al 37% ma le vicende partitiche non hanno agevolato la costruzione di una maggioranza perchè si sono fatte troppe consultazioni che non hanno approdato a nulla.L'unica consultazione che poteva funzionare,come quella ad esempio del M5S,poteva essere quella del Centrodestra che non è stata presa in considerazione ed è un ragionamento che sicuramente sarà fatto in momenti più tranquilli quando la storia metterà a fuoco la situazione politica italiana relativamente a questa legislatura e a questo governo.C'erano comunque perplessità e tutto ruotava intorno a Savona che non doveva ricoprire il Ministero dell'Economia perchè,secondo il Quirinale,anti-Europa e anti-Euro.Passano i giorni,altre consultazioni e tutto ritorna al punto di partenza cioè a Conte premier e al governo Di Maio-Salvini che puntano a realizzare un "contratto" che i due leader hanno sottoscritto.C'è l'entrata in campo anche di Giorgia Meloni che poteva entrare nell'esecutivo per rafforzare il governo,ma c'è il divieto di Di Maio e dei suoi che non vogliono "interferenze" sul programma.La Meloni,però,non fa marcia indietro:non sarà al governo ma aiuterà l'esecutivo astenendosi in Parlamento.Berlusconi,l'altro alleato del Centrodestra,invece voterà contro la fiducia del governo Conte e valuterà i provvedimenti da approvare.Centrodestra,quindi,spaccato ma unito in una formula anomala ma funzionante,per il momento,per far partire questo governo.Per Di Maio una boccata d'ossigeno,viste le reazioni non certo amichevoli dei 5S dopo il fallimento del primo Conte,mentre per Salvini c'è la riprova di un treno in corsa che i sondaggi lo danno già al 26%.E l'impeachment al presidente della Repubblica?E le manifestazioni contro Mattarella organizzate dal M5S per il 2 giugno?Tutto da dimenticare,anzi non c'è più traccia.Abbiamo il governo,ecco il governo.I ministri di "governo" sono indicati da Di Maio,segno che questo esecutivo dovrebbe durare a lungo,quelli più attinenti all'Italia con una valorizzazione della nostra immagine hanno l'impronta della Lega,con i ministri dell'Interno,della scuola e agricoltura ma anche turismo.E si parla anche di provvedimenti da mandare avanti subito.Per primo c'è il reddito di cittadinanza,molto caro a Di Maio,per la Flat Tax,che interessa a Salvini,forse se ne parlerà nel 2020 ma la questione immigrazione sarà affrontata subito.Adesso il quadro governativo è al completo con i tasselli di Giovanni Tria,ministro all'Economia,Paolo Savona,inizialmente all'Economia spostato agli Affari Ue,e Enzo Moavero Milanesi,era agli Affari Ue nel governo Monti,agli Esteri.Alle ore 21,39 del 31 maggio 2018 c'è la notizia del Quirinale:Conte è premier,e alle ore 21,53 il nuovo presidente ha letto la lista dei ministri in sala stampa.Domani 1 giugno,una bella notizia per la festa della Repubblica,il giuramento del premier e dei ministri davanti a Mattarella con inizio alle ore 16.

DI MAIO SCARICA SAVONA,SALVINI
NO,"INTERESSE" INVECE DEL COLLE

ANCORA TEMPO PER IL GOVERNO,
E' DECISO:"SUBITO AL VOTO"

IL PIANO DEL LEADER DEL CARROCCIO:PRENDERSI IL CENTRODESTRA

di Augusto Maccioni
(30-5-2018) C'è la possibilità di un compromesso per far ripartire il governo M5S-Lega con Savona ma non come ministro all'Economia.Lo ha chiesto Di Maio anche se Salvini ci sta pensando ma non sembra essere ottimista notando che per lui o c'è Savona ministro dell'Economia o si va a votare(foto Ecco i sondaggi per le prossime elezioni:Centrodestra al 41%).Lo stallo continua e dietro l'angolo c'è Cottarelli che ha la lista dei ministri pronta ma è messo all'angolo,per il momento,da Mattarella che non ha fretta e aspetta con attenzione le sollecitazioni dei due schieramenti senza Savona ministro dell'Economia.Le strade per Salvini sono tre:o accettare il consiglio di Di Maio con Savona dentro ma non nel ministero dell'Economia;o puntare sul Centrodestra e prendersi tutta la scena con la possibilità di ottenere la fiducia al Parlamento o andare a nuove elezioni in tempi brevi.Tutte condizioni legittime e realistiche anche se il leader del Carroccio sembra scaricare l'alleato Di Maio,alle prese con i tumulti e le polemiche interne dei grillini che lo accusano di non aver valutato per tempo le mosse di Salvini,col pretesto di Savona,candidato alle prossime elezioni, diventato una bandiera della Lega.Pretattica o azioni condotte con grande saggezza sta di fatto che Salvini è il vero vincitore di questo braccio di ferro ma anche di questa situazione che ha messo terribilmente in ombra il presidente della Repubblica ma anche Di Maio che alla assise dei 5S dice per la prima volta che "in futuro scopriremo che ci hanno fregato".Sta di fatto che i giochi potrebbero essere già decisi.Se c'è la convinzione che un governo tecnico a guida Cottarelli abbia una qualche possibilità di successo,ed è quello che sta valutando il presidente della Repubblica al pari di un ritorno in pista di un governo Di Maio-Salvini ma senza Savona ministro dell'Economia,lo si scoprirà nelle prossime ore sempre che ci sia l'ok dello stesso Salvini ma anche di Berlusconi,la Meloni e il Pd indicando in modo specifico la data delle elezioni che dovrà essere vicine e comunque non in estate.Oppure Mattarella scioglierà le Camere con Cottarelli in campo per gestire le elezioni a breve.Lo scenario non sarà quello del 4 marzo.Ci guadagnerà in modo particolare Salvini che,secondo un sondaggio per La7 nel programma della Gruber(foto della trasmissione),prenderà almeno 26% mentre il M5S perderà quasi il 3%.Salvini potrebbere essere il leader incontrastato del Centrodestra e potrebbe fare senza problemi il premier dopo aver capitalizzato qualcosa come il 41%.E a quel punto il leader del Carroccio non ha più problemi di "contratti" e di "pressioni" da parte di nessuno.


DI MAIO RITIRA L'IMPEACHMENT:
"COLLABORIAMO CON MATTARELLA"

COTTARELLI TORNA AL COLLE CON I MINISTRI:SUBITO ALLE ELEZIONI,MA FORSE SI ANDRA' AL 2019

di Augusto Maccioni
(29-5-2018) Non c'è nessuna frenata e non c'è neanche la rinuncia di Cottarelli(
foto dal web Di Maio e Salvini entrambi ospiti del programma della D'Urso a "Pomeriggio 5").Ci vuole più tempo per preparare la lista ed è questo il senso della lunga attesa nella sala stampa del Colle dove il premier incaricato non si è presentato dopo l'incontro col presidente della Repubblica preferendo uscire da una porta secondaria.La preparazione della lista va avanti anche se c'è qualche problema sui nomi,tutti di alto livello,perchè sarà difficile che gli stessi si propongano per l'incarico per poco tempo.Il colloquio tra il presidente incaricato e Mattarella va avanti tra difficoltà evidenti ma anche tra mille polemiche non ultimo il ritiro,da parte di Di Maio,dell'impeachment sul presidente della Repubblica.I toni si stanno raffreddando in un clima non facile in vista delle nuove elezioni politiche.Si è nuovamente in campagna elettorale anche se in effetti non è mai terminata dai risultati del 4 marzo.Gli schieramenti sono pronti anche se ci sono da sciogliere diverse questioni come l'alleanza,proposta da Di Maio,tra M5S e Lega ma lo scenario potrebbe cambiare se Salvini andasse col Centrodestra dove c'è anche Forza Italia di Berlusconi.Gli eventi posti da Lega e M5S tra contratto,Conte e Savona,che Renzi chiama una telenovela americana nel programma della Gruber a La7,hanno innervosito l'Europa con la solita prassi dello splead che è viaggiato subito almeno a 300 punti.Si litiga e si ragiona ancora sulla mancata operatività del governo Di Maio-Salvini col professor Conte,che ha avuto qualche problema per il suo curriculum,e la scivolata finale di Savona un personaggio anti-Euro e anti-Europa bloccato dal Colle.Oggi Cottarelli è nuovamente al Colle per presentare la lista dei ministri.Sarà la volta buona?Il problema adesso è quando si andrà a votare.E' certo che il governo Cottarelli non avrà fortuna e non otterrà la fiducia ma andrà avanti per preparare le nuove elezioni.Salvini,Di Maio hanno già indicato la data del 29 luglio ma i tempi si allungheranno.Meglio a Settembre ma sarebbe più giusto dopo la finanziaria.



CONTE RINUNCIA,IL COLLE"NO A UN MINISTRO SOSTENITORE USCITA DALL'EURO"
MATTARELLA CONVOCA COTTARELLI DELLA SPENDING REVIEW,MA I NUMERI PER LA FIDUCIA SONO IMPOSSIBILI

di Augusto Maccioni
(27-5-2018) Conte si ritira e oggi sale al Colle Carlo Cottarelli(foto dal web).Si conclude l'avventura del professore che aveva detto che sarebbe stato il "difensore degli italiani" e lo ha fatto rimettendo il mandato dopo 4 giorni di lavoro estenuante,incontri e impegni sul programma ma anche sulla lista dei ministri.Tutto in effetti non è mai stato così difficile.Il premier incaricato era stato categoricamente voluto dal M5S con una pressione espressa soprattutto sui social e con un Di Battista che si era speso parecchio perchè Mattarella aveva seri dubbi sulla sua persona,per la sua fragilità in campo internazionale e per la sua poca esperienza a livello politico.E' stato uno scoglio,come dirà lo stesso presidente della Repubblica motivando la sua scelta di chiudere l'esperienza di governo dell'asse M5S-Lega,che ha poi dovuto digerire ma non ha sorvolato invece su Paolo Savona,indicato dalla Lega come ministro dell'Economia.Mattarella è stato esplicito:è contro l'Europa e contro l'Euro e pertanto non può fare il ministro dell'Economia in ambito europeo.Anche questa volta ci sono stati incontri tra Salvini,prima, e Di Maio,dopo,col presidente della Repubblica e vane sono stati tutti i tentativi di cambiare il nome della casella dell'Economia,si era parlato di Giorgetti,sempre della Lega,ma il leader del Carroccio ha chiuso ogni dialogo dicendo:o Savona o si torna al voto.Di Maio ha sostenuto Salvini ed entrambi,a bocca chiusa,hanno criticato l'operato di Mattarella che,non facendo partire il governo gialloverde,avrebbe disatteso il verdetto elettorale in capo ai due partiti più votati.Di Maio arriva a chiedere,lo ha fatto in una telefonata in diretta a Che tempo che fa su Rai1,l'impeachment nei confronti del presidente della Repubblica,ipotesi immediatamente bloccata dalla Lega e dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.La situazione è drammatica e tutto si può comporre seguendo le ragioni di Mattarella che ha spiegato il blocco del governo soprattutto sul nome di Savona,un nome che avrebbe creato,dice il presidente della Repubblica,seri problemi economici all'Italia.Oggi sale al Colle Carlo Cottarelli,noto perchè nel 2013 era stato nominato da Enrico Letta Commissario straordinario alla spending review, che riceverà da Mattarella l'incarico di formare un nuovo governo tecnico che quasi certamente non avrà la fiducia nè al Senato nè alla Camera perchè nè la Lega nè il M5S lo appoggeranno.Anche senza fiducia il governo Cottarelli traghetterà l'Italia per gli affari correnti fino alle nuove elezioni che potrebbero tenersi dopo il 15 settembre.


L'ULTIMATUM DI SALVINI:
O SI PARTE O SI VOTA

NELLA LISTA DELLA LEGA
C'E' SEMPRE SAVONA

LE MOSSE DELLA LEGA E DI MATTARELLA,IPOTESI
GOVERNO DEL PRESIDENTE


di Augusto Maccioni
(26-5-2018) C'è attesa sul nome di Paolo Savona al ministero dell'economia,un personaggio scomodo che non piace all'Europa e che scandalizza o non è gradito al Colle.La situazione è in evoluzione e può essere che da lunedi,ma anche dal pomeriggio di questa domenica,le cose cambino anche se c'è fermezza da parte del leader della Lega Salvini(
foto)che non vuole fare nessun passo indietro e non intende ritirare il suo candidato forte per ristabilire le distanze con le prerogative italiane sull'Europa.Se il quadro politico continuerà su questo stallo,a 83 giorni di distanza dalle elezioni del 4 marzo,è evidente ragionare sui danni che potrebbero arrivare alla nostra economia e alla nostra immagine.Già si è perso troppo tempo(lo splead tocca 206 punti con la conseguenza che in un mese si sono bruciati 200 miliardi,ciò significa che gli italiani sono diventati più poveri), con i 15 giorni utilizzati per il programma M5S e Lega, e sarebbe un vero guaio perderne tanti altri perchè il senso di questa attesa darebbe fiato all'Europa di renderci meno forti e meno determinati nelle sfide importanti che si dovessero prendere in considerazione a Bruxelles.Però l'Italia potrebbe recuperare e le mosse che ha a disposizione sono molte sempre che ci sia compattezza e slancio politico.Salvini ha consegnato i suoi nomi per i ministeri di pertinenza alla Lega e sembra che nella casella dell'Economia ci sia ancora,fortemente,Paolo Savona.Piaccia a Mattarella o no questo candidato è quello finale,così ha detto e così ha sostenuto il leader della Lega fino alla fine.A questo punto le mosse sono poche.Potrebbe esserci il passo indietro del presidente della Repubblica o il ripensamento dello stesso Salvini che metterebbe Giorgetti al posto di Savona.In entrambi i casi partirebbe il governo Conte,altrimenti si va avanti col governo del presidente che non avrebbe il consenso della Lega e del M5S e anche se di minoranza porterebbe l'Italia a nuove elezioni in autunno.


MATTARELLA AFFIDA INCARICO A CONTE,
"SARO' AVVOCATO DEL POPOLO ITALIANO"

ANCORA DA RISOLVERE IL
MINISTRO DELL'ECONOMIA

SALVINI E DI MAIO IRREMOVIBILI:
"IL CANDIDATO E' IL CAGLIARITANO SAVONA"


di Augusto Maccioni
(23-5-2018) Tra martedi e mercoledi la fiducia alle Camere,per il momento dalla serata del 23 maggio,dopo almeno 2 ore col presidente della Repubblica Mattarella,il professor Giuseppe Conte è il nuovo premier incaricato di formare il nuovo governo Lega-M5S(
foto dal web Paolo Savona proposto Ministro dell'Economia).Che piaccia o no è un primo passo dopo oltre 80 giorni dalle elezioni del 4 marzo di dare all'Italia un esecutivo che,nelle speranze dei due principali partiti,deve governare le politiche interne del paese e deve affrontare,tra mille ostilità,i problemi che attengono l'Europa che non possono essere disgiunti dagli interessi nostri.L'Italia è vulnerabile ed è la preoccupazione principale per il suo debito pubblico e per le politiche che potrebbero andare contro gli stessi interessi dei paesi fondatori,soprattutto la Germani e la Francia.L'Italia vorrebbe rinegoziare tutto nel solo interesse del nostro paese.Salvini è stato preciso:"Prima l'Italia e la popolazione italiana" con scelte che ci fanno interpreti e protagonisti.Conte si è presentato come "avvocato difensore del popolo italiano" e ha chiarito che il "governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo,della riforma del diritto d'asilo e del completamento dell'unione bancaria".Non sarà facile costruire alleanze precise all'interno di un'Europa che viaggia a trazione franco-tedesca,l'Italia ci prova in maniera diversa e con un'angolazione più pressante rispetto a quanto hanno fatto i governi precedenti.Molto dipenderà anche dal ministro dell'economia che dovrebbe essere Savona,proposto dalla Lega, dichiaratamente ostile al dettato europeo,è contro la moneta unica ed è euroscettico ma costruttivo "ed è una garranzia per gli italiani".Un ministro di peso,già ministro nel governo Ciampi,che potrebbe considerare un piano "B" se "fossimo costretti".Per il momento tutto si svolge nella normalità e già da oggi,giovedi 24 maggio,il premier incaricato avvierà le consultazioni con tutti i partiti.Nel giro di 48 ore Conte scioglierà la riserva e presenterà l'elenco dei ministri al presidente della Repubblica.Dalla prossima settimana le Camere saranno impegnate a dare la fiducia al nuovo governo.La giornata dell'incarico a Conte è stata caratterizzata dall'accelerazione del grillino Di Battista che su facebook ha "chiesto" a Mattarella di dare l'incarico a Conte e chiarisce:"Il Presidente della Repubblica non è un notaio delle forze politiche ma neppure l’avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla".Un chiaro segnale di fare in fretta perchè c'è una maggioranza,c'è un programma e c'è un premier incaricato da M5S e Lega.Se Di Maio gongola perchè il "suo" Conte "farà volare" il nostro Pase,abbastanza critici sono le opposizioni.Berlusconi è per la linea dura e voterà solo provvedimenti che serviranno al Paese,stessa linea per Giorgia Meloni,altra alleata di Salvini,tutti e tre facenti parte della coalizione del Centrodestra.Critici anche gli esponenti del Pd.Renzi fa gli auguri a Conte e su twitter scrive:"Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione".

UE SULL'ITALIA:NON CAMBI POLITICA MIGRATORIA,FINANCIAL TIMES:
ARRIVANO I NUOVI BARBARI

TUTTO ANCORA DA DECIDERE,
MISTERO SUL PREMIER

MENTANA:NIENTE ACCORDO,
VOCI SU ROTTURA LEGA-M5S


di Augusto Maccioni
(15-5-2018) La voce è autorevole e Mentana,direttore del Tg della La7, la sgancia per "dovere di informazione" e si tratta,l'argomento è di primissimo piano ed è un peccato non darla anche se sono "impressioni" o parole dette a "bassa voce",del governo-contratto Di Maio-Salvini che sta per saltare.Il motivo,dice Mentana,è il pacchetto Europa-migranti e giustizia e su questi argomenti,anche se c'è l'argomento infrastrutture e il caso Ilva,ci sarebbero "voci",dice mitraglietta, di rottura tra i due leader che,nonostante difficoltà e prese di posizione,continuano ad andare avanti cercando di smussare angoli e sorvolare sui punti spinosi.Insomma entrambi si trovano in una bolla di diffidenza e di grande difficoltà anche se "devono" e "vogliono" creare comunque un governo per non alimentare ancora reazioni accessissimi del Pd ma anche degli amici di Salvini cioè Berlusconi e la Meloni.Gli alleati o ex e comunque quelli che stanno nel Centrodestra tirano dritto e pensano che,stante lo stallo e le difficoltà evidenti sugli argomenti che si vorrebbero mettere nell'agenda governativa,si dovrebbe andare a una guida del Centrodestra e in questo senso,dice Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia,fa appello a Mattarella per questa ipotesi che non è stata mai presa in considerazione.Non c'è quindi sintesi tra Di Maio e Salvini ed è una grossa perplessità dell'Europa che fa pressing sull'Italia perchè si continui a puntare,tra l'altro, sulla politica migratoria ma anche sulle regole del Patto di stabilità.L'attacco di Salvini e di Di Maio sull'interferenza dell'Europa sui fatti politici italiani è inaccettabile:"Noi abbiamo accolto e mantenuto anche troppo,ha detto Salvini a proposito dei migranti,ora è il momento della legalità,della sicurezza e dei respingimenti".Anche la stampa internazionale interviene sulla politica italiana come il Financial Times che titola un suo servizio:"A Roma arrivano i nuovi barbari" parlando del governo Lega-M5S che hanno una posizione russofile e anti Unione europea. Non è ancora nato ma questo governo rischia di essere in balia delle tempeste e le onde dei partiti dell'opposizione sono sempre più alte e più agguerrite.Il Pd dice subito:Di Maio e Salvini dicano che hanno fallito e poi " c’è una difficoltà politica evidente da parte di chi per 80 giorni, per settimane, ci ha raccontato che tutto si sarebbe fatto in modo veloce e facile e che il governo del cambiamento sarebbe stato facile, alla portata. Alla prova dei fatti, questi leader ci stanno regalando pratiche che non hanno nulla a che vedere col cambiamento né per i contenuti né per il merito”.La parola,dicono,deve tornare al Colle.La situazione politica è grave però è ancora gestibile.Permangono difficoltà,non c'è ancora il pieno degli accordi ma si va avanti anche se Salvini è più diretto di Di Maio:o si trova una sintesi forte o si va a votare.Non subito,è stato il messaggio di Mattarella,prima arriva il premier-tecnico del Colle e poi,chiusa la finestra anche di luglio,forse si andrà alle urne in tempi brevi.

DOPO 60 GIORNI SI CERTIFICA
CHE NON C'E' UNA MAGGIORANZA

MATTARELLA PROPONE UN "GOVERNO NEUTRALE",STOP DI LEGA E M5S:
"TORNARE AL VOTO L'8 LUGLIO"


di Augusto Maccioni
(7-5-2018) Non c'è una maggioranza e ogni tentativo,in oltre 60 giorni dal 4 marzo,è andato a vuoto.La certificazione è del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che chiede ai partiti responsabilità per far partire un "governo neutrale", che ha tutta l'aria di essere un esecutivo tecnico che gli italiani hanno già conosciuto con Monti,con l'impegno di andare a nuove elezioni all'inizio del prossimo anno dopo la finanziaria,gli impegni europei e la legge elettorale o altrimenti andare al voto subito anche se,dice Mattarella "mi compete far presente alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare dopo il voto la legge di bilancio entro fine anno con l’aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria”.Le parole del presidente della Repubblica spazzano via ogni tentativo di Salvini di provare a cercare una maggioranza in Parlamento,un impegno che il leader della Lega aveva assunto,in maniera responsabile e in prima persona,subito dopo le consultazioni con Mattarella.Evidentemente il presidente della Repubblica ha ritenuto di non affrontare questo passaggio e manda tutti a dare risposte e indicazioni all'interno del Parlamento sapendo che dovranno adesso impegnarsi per dare la fiducia al suo governo "neutrale" o andare subito al voto a luglio "con i rischi" che questa data molto ravvicinata potrà comportare per l'economia italiana e per l'Europa.Il M5S e il Centrodestra hanno già risposto:subito al voto,il Pd invece dice di essere rispettoso di quanto Mattarella deciderà.In pratica continua la campagna elettorale, anzi non si è mai interrotta.Di Maio è stato esplicito:No a un governo neutrale "sinonimo di governo tecnico" e si "vada al voto a luglio".Salvini continua ad essere coerente:o si cambia con un governo di centrodestra o si va al voto.Anche Berlusconi è di questo parere anche se dice che è meglio andare al voto non in luglio ma in autunno.La situazione diventa complicata ma non ci sono altri passaggi da rispettare tenendo conto che si è esaurita ogni forma istituzionale per dare un governo all'Italia.Mattarella ha anche detto che " il governo Gentiloni ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più” quindi si affida a un "governo non di parte" che porterà a nuove elezioni.I rischi ci sono e molti analisti dicono che le stesse difficoltà di trovare maggioranze saranno rispettate anche nelle prossime elezioni anche se Di Maio e Salvini alzano l'asticella del 40% di consensi.Le elezioni del Molise e del Friuli sicuramente sono una base per le prossime elezioni anche se determinanti saranno "i flussi" di consensi che passeranno da uno schieramento all'altro.Si indicano già i premier papabili:per il Centrodestra,che continuerà ad essere unito,resta confermato Salvini, il Pd è in cerca di un suo segretario mentre ci sono dubbi sulla candidatura a premier di Di Maio che potrebbe lasciare il posto a Alessandro Di Battista.


DI MAIO RINUNCIA ALLA PREMIERSHIP
E VUOLE LA LEGA SENZA BERLUSCONI

ULTIMO TENTATIVO DI MATTARELLA POI MERCOLEDI L'INCARICO A UN PREMIER TERZO

di Augusto Maccioni
(6-5-2018) Oggi è il giorno del presidente della Repubblica Mattarella e potrebbe essere l'ultimatum definitivo a 63 giorni dalle elezioni del 4 marzo.E' la Consultazione decisiva,ed è la terza dopo quelle andate a vuoto da parte dei presidenti di Senato e Camera, ma è anche la spallata ai partiti se gli stessi non daranno garanzie di un governo,altrimenti c'è il rischio di un premier terzo eletto direttamente da Mattarella.Dopo le incomprensioni e i vari balletti politici che ha visto protagonista Di Maio che ha tentato di isolare la Lega dal Centrodestra,prima,e il Pd da Renzi,dopo,e i vari tentativi di Salvini,candidato premier del Centrodestra unito,per mettere insieme una maggioranza con Di Maio,adesso arriva il passo indietro del leader dei 5S che nella trasmissione Rai " 1/2h" di Lucia Annunziata ha detto che è arrivata a maturazione la decisione che i 5S e la Lega indichino il premier terzo per un governo politico che faccia alcune cose specifiche.Di Maio continua a parlare di accordo,o "contratto",insieme con la Lega di Salvini,escludendo Berlusconi e quindi anche la Meloni ed è una situazione già vista,l'unica novità è nel fatto che fa un passo di lato lui abbandonando la premiership,come aveva fatto Salvini molto tempo fa,ma tiene sempre il rapporto con la Lega escludendo Berlusconi.Il quadro politico non cambia dopo l'apertura di Salvini venerdi scorso,Centrodestra con i 5S per un governo di transizione per poi andare nuovamente a votare quanto prima,e l'ok di Di Maio ma senza Berlusconi un'apertura espressa nel corso della trasmissione Rai di Lucia Annunciata che non piace alle due capigruppo Mariastella Gelmini e Annamaria Bernini che bocciano Di Maio e dicono che Mattarella deve dar credito al Centrodestra,coalizione capace di fare il governo.Anche il Pd e soprattutto i renziani non ci stanno e preferiscono un governo istituzionale.Se la situazione continuerà su questo binario morto tra martedi e mercoledi ci sarà la mossa decisiva di Mattarella che farà scendere in campo un premier terzo slegato dalla politica ma con competenze economiche e di politica estera capace di traghettare l'Italia a un percorso di raffreddamento per poi consentire,in autunno,nuove elezioni dopo aver messo in sicurezza la finanziaria e la legge elettorale.


BILANCIO DI S.EFISIO:NON
TUTTO E' ANDATO BENE

IL SANTO DEI CAGLIARITANI FA FATICA A FARSI APPREZZARE NEL CONTINENTE E ALL'ESTERO

di Augusto Maccioni
(2-5-2018) Negli occhi e nel cuore ritornano i momenti della festa di S.Efisio,un 1^ maggio che a Cagliari ha una celebrazione particolare dove la tradizione,lo spettacolo,i colori ma soprattutto la fede hanno colorato la grande platea di Cagliari allargandola lungo la statale 195 che va da Giorgino a Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e per finire a Nora(Pula).Un itinerario che non conosce soste,un viaggio lungo che in quattro giorni darà un senso glorioso ai fatti che il Santo ha realizzato a vantaggio della sua gente.La storia è sempre quella,come immutabile è il tragitto che si snoda con devozione e con attenzione da 362 anni.E' bello ritrovarsi attorno a S.Efisio,una ricorrenza che dura tutto l'anno ma che nei quattro giorni di maggio ha un significato particolare dove c'è l'esplosione di gioia ma anche l'attenzione verso un Santo che merita uno sguardo di devozione e di ringraziamento.Tanti,tantissimi i fedeli ma anche i turisti animati da questo scenario composto ma attivo dietro al carro del Santo.Eppure c'è ancora molto da fare.In questi ultimi anni l'attenzione dell'amministrazione comunale doveva essere più incisiva e la regia di una festa così importante per Cagliari e la Sardegna doveva essere più accurata anche nei particolari,dettagli che però si sono fatti notare come la sfilata dei costumi che potevano dare un contributo più importante magari facendo sfilare anche i sindaci dei comuni di appartenenza.Non c'era,o forse non è apparsa nel suo splendore, una continuità di emozioni e i colori dei costumi che sfilavano potevano dare un senso di bellezza con una attenzione maggiore nei dettagli.E' difficile mettere assieme vari segmenti di una festa ma è doveroso farlo quando si vuole rendere sempre più bella la ricorrenza di S.Efisio.Tutto deve filare alla perfezione e tutti devono dare il loro contributo per la riuscita della festa.Perchè ancora una volta S.Efisio,nonostante 362 anni,è una grande festa "paesana" che riguarda Cagliari,i Comuni che vi partecipano e la gente innamorata di una città.Fuori,nel Continente e all'estero non si è parlato di S.Efisio.Se questa è la premessa si deve dire subito che la grande festa cagliaritana non è andata bene,altri come il Palio di Siena fanno meglio con la differenza che S.Efisio si potrebbe esportare facilmente anche all'estero mentre il Palio interessa solo all'Italia.Però c'è da chiedersi perchè il Palio ha sfondato e S.Efisio no,e allora è necessario impegnarsi di più come favorire l'arrivo di giornalisti e fotoreporter del continente e dall'estero e invitare persone in vista per pubblicizzare nel mondo questa nostra perla.Ci aiuta e ci fa solo piacere,e per questo motivo siamo orgogliosi e gelosi allo stesso tempo,l'aspetto religioso e devozionale che ci piacerebbe non dividerlo con nessuno.E' un atto di fraterna amicizia verso un Santo che continua a dirci di andare avanti e che Lui è sempre vicino a noi,per aiutarci e poteggerci.


NUOVO GOVERNO/MATTARELLA,
DUE GIORNI PER RIFLETTERE

CONTINUANO I VETI INCROCIATI
DOPO 48 GIORNI DALLE ELEZIONI

LE CONDIZIONI DI BERLUSCONI E DI SALVINI PER IL LEADER DI MAIO

di Augusto Maccioni
(20-4-2018) Lunedi la parola passa nuovamente al presidente della Repubblica Mattarella che dovrà chiudere il cerchio delle consultazioni,sue e del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati,con altri tentativi nel solo interesse di dare all'Italia un nuovo governo.Sul tappeto ci sarebbe un altro incarico al presidente della Camera Roberto Fico che dovrà valutare le reali possibilità di un "patto" o "contratto" tra il M5S e il Pd di Martina/Renzi.Sono escluse altre formazioni con un premier terzo,non gradito nè da Di Maio nè da Salvini,o altre "ammucchiate" di "tutti dentro" per licenziare un governo.C'è sempre,comunque, in piedi il governo Gentiloni che potrebbe ripresentarsi al Parlamento per ottenere la fiducia,ed è forse l'ultimo tentativo che Salvini esclude categoricamente.La situazione è sempre incandescente dopo le prese di posizioni di Berlusconi che non ci sta a fare la terza gamba di una coalizione senza il suo apporto,stessa cosa potrebbe capitare ai Fratelli d'Italia che è sempre fedele,dice la leader Giorgia Meloni,al Centrodestra e non valuta altre modifiche a un programma unitario.Se Di Maio evita di "insultare"Berlusconi e l'argomento Forza Italia viene posto in maniera sfumata dalle vere intenzioni di un appoggio esterno per far decollare un governo 5S e Lega è perchè c'è la speranza,mai tramontata,che sia il leader del M5S a fare il premier.Tutto sta giocando a suo favore.Berlusconi si agita e dice che "Non c'è accordo col M5S,è un pericolo per l'Italia" forse perchè c'è una mezza rottura con Salvini ma forse per dare al leader della Lega mani libere per chiudere il "contratto" con Di Maio.Ma potrebbe significare anche che la tattica di Berlusconi sia quello di riprendersi Salvini confermando di fatto il Centrodestra unito.Una cosa è certa,ed è il paradosso di queste ultime ore di congelamento delle ultime consultazioni,solo Berlusconi,col suo arretramento e non col suo appoggio esterno,può permettere a Di Maio di diventare premier.Se Di Maio dovesse voltare pagina e passare col Pd,cosa improbabile per i suoi elettori,la sua leadership non potrà essere confermata dando l'addio alla guida del governo perchè sicuramente i dem vorranno cambiare le priorità del programma stellare e anche il suo candidato premier.Un'altra possibilità potrebbe essere,nuovamente,l'appoggio esterno di Berlusconi,ma non della Meloni,ma alle condizioni dell'ex premier e questa nuova situazione garantirebbe un "contratto" tra i 5S e il Centrodestra che di fatto "sposerebbe" la nascita di un nuovo governo con Di Maio premier ma con Salvini più presente nei posti chiave del governo.Ma anche questa evenienza può succedere solo alle condizioni del leader della Lega.E intanto circola un sondaggio che imputa a Di Maio le colpe per non far nascere il nuovo governo.


ACCORDO LEGA-M5S PER RENDERE "SUBITO OPERATIVE" LE CAMERE
ULTIME CONSULTAZIONI,MATTARELLA PRONTO A METTERE ALLA PROVA CON UN PREINCARICO SALVINI E DI MAIO

di Augusto Maccioni
(11-4-2018) Lo spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini esiste ma non per formare il nuovo governo.I due si sono accordati per assegnare la presidenza della commissione speciale della Camera al deputato della Lega Nicola Molteni che avrà,tra l'altro,il compito di approvare il Def,la vecchia Finanziaria dello Stato. A poche ore dall'incontro col presidente della Repubblica per il secondo giro di consultazioni,i due leader non scoprono le carte e forse non hanno intenzione di fare la prima mossa.Di certo appare inevitabile qualche litigio,il punto da adesso in poi è se ci sono margini per placare gli animi e pensare veramente a costruire e varare il nuovo governo.Gli schieramenti al nastro di partenza sono gli stessi e oltre al M5S,che chiuderà le consultazioni di giovedi,saliranno al Colle anche Salvini,Berlusconi e la Meloni uniti più che mai nel Centrodestra,una coalizione che è stata premiata dagli elettori col 37%,secondi i grillini di Di Maio che si sono fermati al 32%.Mattarella,come è prassi,sentirà tutti e le sue valutazioni si conosceranno dopo aver sentito,venerdi,i presidenti delle Camere e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano,al quale Mattarella chiederà consiglio.Non si sa se queste consultazioni saranno definitive nel senso che da questi incontri il presidente della Repubblica avrà elementi sufficienti per dare l'incarico esplorativo per formare il nuovo governo.Molto,è chiaro,dipenderà dagli attori principali ma anche dalle conclusioni dei ragionamenti dei leader all'interno del Centrodestra,una sintesi che fino all'ultimo è venuta a mancare per i veti incrociati anche se la tendenza è quella che potrebbe spianare ad un accordo tra Centrodestra e M5S con la benedizione soft di Berlusconi,ma anche di Di Maio.Non tutto sarà facile come non è affatto digeribile chi farà il premier tra Salvini e Di Maio,entrambi candidati anche se forse sarebbe meglio individuare un premier terzo che,di comune accordo,possa traghettare il nuovo governo sui programmi che uniscono rispetto a quelli che dividono gli schieramenti.Tutto sta a trovare,anche in quest'ultima soluzione,il consenso e in questo senso forse si ritroverà il Pd che in Parlamento potrebbe astenersi per consentire la nascita del nuovo governo.


SCENDONO IN CAMPO GLI STRATEGHI PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO
IL CENTRODESTRA CALA IL JOLLY:
COMPATTI E UNITI DA MATTARELLA

DI MAIO TREMA E CASALEGGIO PENSA
A PREMIER TERZO


di Augusto Maccioni
(6-4-2018) Scendono in campo gli strateghi della politica in vista del secondo giro al Colle per individuare il percorso più agevole e duraturo per la formazione del nuovo governo(
foto dal web Centrodestra unito al Colle).Mattarella è stato chiaro e adesso preme sull'acceleratore dopo il discorso per niente patinato rivolto ai partiti che continuano a muoversi come se fossero ancora in campagna elettorale.Gli schieramenti individuati sono quelli che compongono,nel bene e nel male,la realtà politica e stando alla situazione di stallo è anche chiaro che non c'è un partito o movimento o coalizione che ha vinto le elezioni del 4 marzo.I vincitori,Centrodestra(37%) e i 5S(32%),non sono però tali perchè non hanno la maggioranza e quindi non possono formare un nuovo governo e per assurdo si mettono alla pari del Pd che è stato nettamente sconfitto nei programmi e nella gestione governativa.Si impone,come dice Mattarella,una settimana di riflessione.La prima bordata che alimenta le mire legittime di Di Maio(M5S)come probabile incaricato premier è del leader della Lega Salvini che ha incassato l'attacco prevedibile del leader dei 5S che all'uscita dal Quirinale aveva detto che non riconosceva il Centrodestra come forza politica perchè si era presentato al Colle in maniera separata, con i tre partiti costitutivi dei quali solo la Lega aveva raggiunto più consensi e quindi ipoteticamente in grado di coalizzarsi coi 5S.Un modo come un altro per spaccare il Centrodestra(Di Maio ci era riuscito per l'elezione del presidente del Senato negando il suo apporto a Romani,preferito da Berlusconi,e votando invece Maria Elisabetta Alberti Casellati sempre di FI)e per misurare le sue forze in vista della battaglia per il governo.Le due bordate di Di Maio si sono però stemperate con la decisione di Salvini,d'accordo anche Berlusconi e la Meloni,di andare insieme al Colle per la seconda Consultazione tra martedi e mercoledi,in pratica un Centrodestra unito che reclama il diritto a guidare il Paese.La mossa potrebbe risultare vincente su tutti i fronti.Salvini è animato a fare il premier e lo vuol fare con l'accordo di Berlusconi e la Meloni perchè è il Centrodestra unito che gli elettori hanno premiato,con un consenso superiore di +5% rispetto al M5S,il punto adesso è se Di Maio voglia fare da sponda per far uscire un governo duraturo.Il leader dei 5S è deciso ad essere solo lui il premier,non ne vede altri e chiama a raccolta anche il Pd senza mettere veti e li continua,invece,a mettere nei confronti del solo Berlusconi.Mattarella prenderà atto di un Centrodestra unito nei programmi e nelle decisioni ed è un fatto importante perchè è garanzia di stabilità e di coerenza.Adesso,però,si tratta di trovare la quadra per la maggioranza.Il M5S potrebbe accettare o fare spallucce e nel secondo caso potrebbe risultare improbabile l'accordo col Pd non ancora digerito da Salvini ma potrebbe farlo solo per "responsabilità" e "per spirito di servizio".C'è poi l'ultima mossa dei 5S questa volta direttamente da Casaleggio che già vede il tramonto di un Di Maio alla guida del Paese:incarico a un premier terzo indicato da Lega e M5S.Tutto potrebbe evolversi nei prossimi giorni anche se la spallata definitiva la potrebbe ancora giocare il Pd e soprattutto Renzi che potrebbe avere l'ultima parola per far decollare il governo.Una cosa è certa:un premier terzo,anche se politico,aprirebbe la strada a nuove elezioni non subito,sicuramente nel giro di qualche anno.


CONSULTAZIONI AL COLLE,E' IL
GIORNO DI SALVINI E DI DI MAIO

IL M5S APRE AL CENTRODESTRA,SENZA BERLUSCONI,E AL PD,SENZA RENZI MA C'E' SEMPRE GENTILONI DIETRO L'ANGOLO

di Augusto Maccioni
(4-4-2018) E' il giorno di Salvini(foto dal web Il leader della Lega mentre dona il sangue all’Avis) e di Di Maio al Colle.Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di mercoledi ha iniziato le consultazioni per la formazione del nuovo governo con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e un'ora dopo,intorno alle 11,30,è salito al Quirinale,rigorosamente a piedi scortato almeno da una ventina di poliziotti in borghese,anche il presidente della Camera Roberto Fico.Il presidente della Repubblica ha sentito anche il Presidente emerito della repubblica Giorgio Napolitano.Le delegazioni si sono soffermate a parlare con Mattarella sui temi caldi in vista dell'incarico per la formazione del governo.C'è anche chi si è espresso in favore dei 5S come Pietro Grasso di Leu che al termine delle Consultazioni ha escluso un dialogo col Centrodestra e apre a Di Maio per affrontare temi che stanno a cuore al suo partito.Per ultimo è stata sentita anche Giorgia Meloni di "Fratelli d'Italia" facente parte del Centrodestra che alle elezioni del 4 marzo ha preso 37%.La stessa Meloni all'uscita dalle consultazioni ha ribadito la disponibilità solo "a far parte di un governo che mantenga compatto il centrodestra" e al secondo giro di consultazioni chiederà che il Centrodestra si presenti insieme davanti a Mattarella.Oggi,quindi,è il giorno di Salvini e Di Di Maio ma anche del Pd mentre Forza Italia salirà al Colle con i capigruppo di Camera e Senato Gelmini e Bernini accompagnate da Berlusconi.Il Movimento 5 Stelle,lo ha detto chiaramente Di Maio a La7 nel programma di Floris,ha pronto il Contratto alla tedesca e chiede alleanza col Centrodestra,ma senza Berlusconi,o col Pd,ma senza Renzi.I veti ci sono e fanno infuriare i diretti interessati che temono un'intesa segreta per mettere in cantina due forze politiche che hanno fatto la storia dell'Italia almeno in questi 20 anni.Di Maio ha avanzato trattative e pretende di giocare le carte in vista dell'incarico esplorativo ma gli avversari hanno un altro orientamento e forse altri giochi da disputare.E' anche chiaro che la Lega non si stacca dal Centrodestra che ha vinto le elezioni,prima coalizione seguito a 5 punti di differenza dal M5S,e anche il Pd non intende allearsi con Di Maio preferendo stare all'opposizione anche se diverse correnti dem vorrebbero aprirsi ad una alleanza governativa.Il 5 Stelle vorrebbero l'incarico,ma anche il Centrodestra con Salvini premier chiede la stessa cosa e la spunterà chi riuscirà ad avere maggiori consensi in Parlamento.Non sarà facile.Si scalda comunque anche Gentiloni,ancora premier in attesa di essere sostituito,che potrebbe essere la carta vincente di questo finale elettorale.Se non arrivano certezze Mattarella potrebbe mandare Gentiloni al Parlamento per chiedere l'assenso a governare.

DOPO IL BLITZ A BARDONECCHIA,
PARIGI NON CHIEDE SCUSA

MACRON:"INTERVENTO LEGITTIMO",
GENTILONI:"INACCETTABILE"
SETTIMANA DECISIVA PER IL NUOVO GOVERNO:IL PD STA FORSE CON DI MAIO,
CENTRODESTRA STA CON SALVINI


di Augusto Maccioni
(31-3-2018) A complicare la già vulnerabile situazione politica per la formazione del governo(foto dal web Salvini in relax), in seguito ai risultati delle politiche del 4 marzo,ci sono i fatti che si sono verificati nella stazione piemontese di Bardonecchia dove la polizia francese ha fatto irruzione per controllare le urine di un migrante ritenuto spacciatore.Un atto che ha dell'assurdo che non è contemplato da nessun accordo tra i due paesi e che mette a repentaglio i rapporti diplomatici di Italia-Francia.Le polemiche sono divampate subito e ci sono le prese di posizione soprattutto del M5S e della Lega.Mentre Di Maio è stato d'accordo sulle prese di posizione del governo a guida Pd,che ha richiamato l'ambasciatore francese a Roma per spiegare i fatti,Salvini,invece,dice che non si dovrebbero allontanare i diplomatici russi dall'Italia ma i diplomatici francesi.La situazione è incandescente e merita un approfondimento che non sarà facile sedare dopo l'arroganza dei militari francesi.La settimana dopo Pasqua sarà determinante per la soluzione politica in vista della formazione del nuovo governo.Prima dell'incontro con Mattarella,fissato per il 5 aprile,Salvini e Di Maio si vedranno per capire le reali possibilità di un accordo governativo senza però l'apporto di Berlusconi che il M5S non vorrebbe neanche incontrare.Mentre i due schieramenti,M5S e Centrodestra unito,mostrano i muscoli ci sarebbero diversi interessi comuni,a iniziare dal reddito di cittadinanza non però in toto,tra i due leader che comunque continuano a darsi battaglia esternando in tutti i modi che saranno loro il premier.C'è comunque una sola poltrona ed è necessario fare una scelta che la farà sicuramente Mattarella che sentirà tutti prima di mettere a fuoco le intenzioni di Di Maio e di Salvini.Circolano diverse voci sulla possibile alleanza del Pd sia nel M5S che nel Centrodestra.Renzi ha detto a chiare lettere che il Pd starà all'opposizione,ma diverse correnti del partito cercano alleanze per proporsi in vista di un nuovo governo.L'intenzione sarebbe quello di staccare definitivamente la spina da Renzi ma non sarà facile.Intanto però la situazione è tutto in alto mare e sia Di Maio che Salvini si propongono come premier ma la poltrona non è affatto a due posti.Ci sarà un premier esterno?Improbabile per Salvini,possibile per Di Maio se imbarca parte del Pd.



FABRIZIO FRIZZI,DIECIMILA PERSONE
IN FILA PER L'ULTIMO SALUTO
OGGI I FUNERALI,
L'ITALIA SI FERMA

ARBORE:"IL SORRISO DI FABRIZIO
ERA UN INVITO ALL'AMICIZIA"


di Augusto Maccioni
(27-3-2018) Ieri tutti in fila per l'ultimo saluto a Fabrizio Frizzi(
foto dal web Il saluto del presentatore nel corso dell'ultima puntata de L'Eredità) ,l'Italia tutta ha voluto così ricordare un grande artista,l'uomo di spettacolo,il personaggio che per 40 anni è entrato silenziosamente nelle nostre case col sorriso e con la simpatia ma anche con contenuti che ci hanno accompagnato giorno per giorno regalandoci momenti straordinari che continuano a durare perchè lui,l'amico e il compagno dei nostri momenti felici,ha alimentato continuamente gioia,partecipazione ma anche tristezza e momenti di riflessione.Adesso che non c'è più ci rendiamo conto della sua assenza,della sua voce,del suo stile,del suo sorriso e della sua grande umanità.Adesso che tutti lo ricordano con grande affetto viene da chiedersi come mai un personaggio così popolare,così genuino e corretto,così tanto amato non avesse avuto qualche "rospo" che,come qualcuno ha detto,ha ingoiato in maniera fastidiosa, e poi quelle ingiustizie che hanno messo a dura prova il personaggio e l'uomo Frizzi.Sicuramente se ne parlerà perchè si sa che non sarà stato facile calcare il palcoscenico per 8 lustri senza polemiche e Fabrizio Frizzi ne ha avute tante ma la sua tenacia e la sua professionalità sono stati più forti e vincenti.E non è giusto,come qualcuno ha già fatto,parlarne adesso in un momento nel quale c'è spazio solo per il dolore e per il ricordo di un grande personaggio,l'amico di tutti e sicuramente l'amico che ognuno di noi avrebbe voluto avere,perchè averlo a fianco,come è stato per tantissimi anni,ti da coraggio e ti semplifica la vita.Quarant'anni trascorsi per il pubblico per dare un grande contributo di buon senso,di altruismo,di partecipazione alla vita.Tutti hanno detto che Frizzi è stato un amico,un fratellone,un esempio di umanità,il campione della solidarietà.Ma è stato anche l'amico degli anziani,delle persone deboli e di quanti soffrono.Lui,con la sua voce e col suo sorriso,dava coraggio e infondeva speranza.L'ultimo saluto è stato venerdi 23 marzo durante la chiusura della trasmissione "L'Eredità" dando l'appuntamento a lunedi 26 marzo.Lui non ci sarà più ma continuerà a vivere col suo sorriso,la sua voce e la sua disinvoltura nel cuore di quanti lo hanno apprezzato e amato.
FABRIZIO FRIZZI,MIGLIAIA DI
PERSONE AI FUNERALI A ROMA

IL PARROCO:"COMBATTENTE
GENEROSO E CON IL SORRISO"

C'ERA ANCHE VALERIA,LA RAGAZZA A CUI
FRIZZI AVEVA DONATO IL MIDOLLO OSSEO

(28-3-2018) Ai funerali di Fabrizio Frizzi nella Chiesa degli Artisti a Roma c'erano tantissime persone,in chiesa molti volti noti come Flavio Insinna,Marco Columbro ma anche Simona Ventura,Milly Carlucci,Antonella Clerici e l'organizzattrice di Miss Italia Patrizia Mirigliani e Carlo Conti.Molte le corone di fiori tra cui quelle del Bologna Calcio e della Rai.Il presentatore,morto nella notte tra il 25 e il 26 marzo a causa di una emorragia cerebrale,era molto amato dagli italiani.Nell'omelia il parroco ha ricordato il "combattente generoso e col sorriso".Tra le molte persone presenti c'era anche Valeria,la ragazza a cui Frizzi ha donato il midollo osseo.



C'E' L'ACCORDO CON BERLUSCONI:
ECCO IL GOVERNO LEGA-M5S

IL PREMIER?UN TECNICO DI GRANDE ESPERIENZA E GARANZIA
MA I VERI PROTAGONISTI SARANNO SALVINI E DI MAIO

di Augusto Maccioni
(24-3-2018) Complimenti alla Casellati e a Fico,dal 24 marzo presidenti di Senato e Camera della Repubblica,due esponenti di garanzia,così era stato detto da M5S e Centrodestra,per traghettare il Parlamento in questa Legislatura che si annuncia di rottura,di svolta e di grandi cambiamenti(
foto dal web Di Maio e Salvini).C'è da dire che la campagna elettorale è terminata e adesso si deve passare ai fatti e ai veri problemi che interessano alla gente ma anche all'Italia tra le turbolenze dei mercati e dell'Europa.Più che ai presidenti adesso si guarda al governo.Mattarella non farà niente fino al 31 marzo e avvierà le consultazioni dopo Pasqua orientato solo per dare un governo duraturo al Paese.La diplomazia e già al lavoro,gli argomenti da portare avanti sono pronti e si cercano le alleanze opportune per avere successo.L'unica possibilità potrebbe essere Centrodestra-M5S ma con dei paletti precisi almeno per Di Maio,cioè parte del Centrodestra,senza Forza Italia di Berlusconi,con i 5S.Il vero problema però è chi farà il premier in una alleanza normale tra due schieramenti che hanno vinto le elezioni del 4 marzo.Se non sarà Salvini e quindi neanche Di Maio sarà sicuramente un terzo candidato condiviso dagli schieramenti,al di sopra dei partiti e anche questa volta di rispetto,di grande statura e di garanzia.Parole grosse,importanti e significative per un esecutivo di prestigio che porti avanti i grandi temi che sono stati sostenuti dagli schieramenti che hanno vinto le elezioni.Se il premier sarà tecnico,i ministri saranno i protagonisti degli schieramenti naturalmente senza i fedelissimi di Berlusconi il quale potrebbe accettare la formazione dell'esecutivo senza di lui(si fa per dire).Per quanto tempo?E non è detto che il nuovo tecnico,bravo e di prestigio,faccia cose giuste perchè a comandare saranno solo Salvini e Di Maio.Un tecnico premier e due protagonisti che agiranno da veri premier.


LA FRANCIA FA RETROMARCIA,RITIRATE
LE CARTE:"C'E' STATO UN ERRORE"

I CONFINI MARITTIMI SARDI SONO SALVI
PILI:"FINALMENTE LA SARDEGNA E I SARDI HANNO VINTO"

di Augusto Maccioni
(20-3-2018) La mobilitazione ha funzionato e la Sardegna è salva(
foto Il comunicato del Ministro francese,Mauro Pili di Unidos e i confini marittimi pro-Francia).La Francia ci ha provato e voleva ridisegnare i confini marittimi a nord della Sardegna appropriandosi di acque internazionali con una procedura anomala e maldestra e con l'obiettivo subdolo di scippare parte di mare sardo più pescoso e produttivo per l'estrazione del petrolio.E se l'accordo di Caen del 2015 non ha funzionato perchè non era stato ratificato dall'Italia,la Francia con una procedura unilaterale voleva scippare lo stesso parte di mare sardo col silenzio-assenso ponendo,secondo procedure internazionali,il 25 marzo come ultima data per appropriarsi di acque sarde,in prima battuta,e di quelle italiane con la "negligenza di chi ha coperto quella azione francese per mesi".E chiaro,quindi,che Mauro Pili di Unidos,forse uno dei pochi che da mesi ha affrontato questo argomento allertando i sardi e i massimi vertici della Regione Sardegna ma anche il governo Gentiloni,si senta adesso soddisfatto e dice a chiare lettere che "finalmente i sardi hanno vinto" perchè i confini marittimi della Sardegna,soprattutto quelli del nord oggetto della disputa,sono stati ristabiliti.L'ufficialità è arrivata a 4 giorni dallo scippo francese con una nota del Ministro francese che dice testualmente:"Nell'ambito della consultazione prima dello sviluppo del documento strategico facciata del Mediterraneo, una consultazione pubblica online è stata lanciata dal Dipartimento di solidarietà transizione ecologica 26 gennaio e si concluderà il 25 marzo. Sembra che le prime mappe abbiano pubblicato degli errori online relativi alla delimitazione marittima con l'Italia: queste mappe errate sono state corrette.Per la cronaca, il "Documento Strategico facciata" è la declinazione in facciata Mediterraneo (acque territoriali e la ZEE nazionale) della strategia per il mare e la costa, che è la risposta francese ad obiettivi europei la direttiva quadro sulla pianificazione dello spazio marittimo e la direttiva quadro sulla strategia marina. Tale documento non è ovviamente destinato a modificare i confini marittimi nel Mediterraneo che rimangono invariati".Parlano di errore ma Pili è convinto che si è trattato di ben altro e dice:"In realtà sia l'Italia che la Francia sono state beccate in flagranza di reato. La prima stava rubando porzioni di mare internazionali la seconda l'Italia stava facendo il palo. Si tratta di una sonora sconfitta sia del ministro degli esteri italiano che della stessa Repubblica francese che ha tentato in maniera subdola di mettere in campo una strategia unilaterale per sottrarre le acque di mare internazionali più pescose".L'impegno e la mobilitazione di Pili sono state continue e tutti i giornali nazionali e le tv,soprattutto ultimamente,ne hanno parlato con la denuncia feroce del parlamentare di Unidos in difesa dei confini sardi e della Sardegna.Senza il suo attivismo "Si sarebbe tutto definito a favore della Francia con il silenzio dell'Italia. In queste ultime giornate ci sono state prese di posizione tardive e confuse di chi, a rimorchio della nostra azione, ha tentato di interferire sulla vicenda. Sono gli atti che parlano, i silenzi di troppi costituiscono solo la conferma della loro complicità".La soddisfazione è ampia e conferma la bontà della sua denuncia.E su fb a caldo scrive:"HO VINTO, ABBIAMO VINTO NOI, CONTRO IGNORANTI E CIALTRONI-La Francia costretta a fare retromarcia. Ritirate le carte dalla procedura francesePoco fa il ministro francese ha comunicato il ritiro delle carte dell'accordo di Caen che scippavano le acque internazionali a nord della Sardegna.Si tratta di un risultato straordinario ottenuto contro tutti, compresi quei cialtroni che hanno parlato di bufala senza sapere nemmeno di cosa parlavano.La mia denuncia è stata puntuale e chiara. Sono stati beccati e sono stati costretti a cambiare il tutto a 4 giorni dalla scadenza".Una battaglia vinta,ma tante altre sono da vincere.Ma lui,Mauro Pili,paladino sardo e della Sardegna,non si arrende.


UN ESPOSTO E UNA DENUNCIA,SI AGGRAVA LA SITUAZIONE DELLE ACQUE SCIPPATE ALLA SARDEGNA
MAURO PILI DI UNIDOS:VOGLIONO FAR FUORI I SARDI E LA SARDEGNA
GIORGIA MELONI DI FDI CHIEDE AL GOVERNO UN INTERVENTO IMMEDIATO

di Augusto Maccioni
(19-3-2018) C'è un esposto e anche una denuncia(
foto nel riquadro:Pili di Unidos e la Meloni leader di Fratelli d'Italia) per lo stesso argomento:il mare di Sardegna.La situazione è complessa e in ogni caso i sardi si sentono comunque umiliati.Se si tratta di un espropio a vantaggio della Francia o a favore dei confini dell'arcipelago toscano non cambia perchè si tratta sempre di uno scippio nei confronti della Sardegna e dei suoi abitanti.E il governo Gentiloni nelle sue ultime ore di mandato deve chiarire molte cose sull'accordo con i francesi del 2015 perchè se si va sul sito del Ministero del mare della repubblica francese si vede una cartina allegata che espropria parte del mare sardo a vantaggio della Francia.E' un accordo che non è mai stato ratificato dal parlamento italiano,d'accordo,ma ,dice Mauro Pili di Unidos:"che rientra subdolamente in gioco con la strategia depositata ufficialmente dalla Francia per la definizione delle zone economiche esclusive, ovvero fuori i pescatori sardi e liguri".Ma Gozi, sottosegretario all'Europa del Pd,dice che è una bufala la questione del mare sardo e Pili fa un pò di storiasull'argomento:"L'accordo di Caen con la cessione del mare è stato approvato dal suo governo e da Gentiloni in persona e prevedeva il regalo di tratti di mare ai francesi! Accordo non ratificato dal parlamento per la nostra dura opposizione. Il 25 marzo non inizia ma finisce, ignorante, la procedura pubblica per la strategia francese sul mare che prevede la definizione di zone economiche esclusive, con allegate le cartine che fanno proprio parte dell'accordo di Caen".Si arriva poi a complicare la situazione con altra dichiarazione,questa volta da parte dell'ambasciatore Ministro plenipotenziario Giuseppe Maria Buccino Grimaldi, direttore generale per l’Unione Europea presso il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale,il quale rende nota un'altra versione nel corso del programma radiofonico "Ne parlano tutti": "Con l'accordo di Caen sui confini, l'Italia ha avuto dei vantaggi ed è stato sottoscritto nel 2015 per definire a favore dell'Italia il confine dell'arcipelago toscano" In pratica,dice Pili, hanno svenduto una parte delle acque intorno alla Liguria e alla Sardegna per favorire l'arcipelago toscano di Renzi.Abbiamo a che fare con situazioni che vanno dall'assurdo allo scandalo.Se così fosse cosa centra la Francia su una questione che riguardano le acque interne italiane e poi perchè un governo marcatamente schierato fa un "regalo" togliendo alla Sardegna e alla Liguria parte delle loro acque a vantaggio dell'arcipelago toscano?La vicenda ha dell'incredibile ma ci sono molti punti oscuri che non sono chiari e hanno bisogno di un serio e attento approfondimento.Ecco perchè c'è stato un ricorso da parte del parlamentare di Unidos Mauro Pili per bloccare il "silenzio-assenso" del 25 marzo ma c'è anche l'esposto alla Procura di Roma da parte di Giorgia Meloni,leader di Fratelli d'Italia,"contro il premier uscente Paolo Gentiloni per fare luce su questo trattato tra Italia e Francia che rischia di far perdere all'Italia ampie zone di un mare molto pescoso, oltre al diritto di sfruttamento di un importante giacimento di idrocarburi individuato di recente" e intima al governo Gentiloni di "agire immediatamente per interrompere la procedura unilaterale di ratifica attivata dalla Francia presso Bruxelles, che in caso di silenzio assenso da parte italiana conferirà de iure i tratti di mare in questione alla Francia".


PUGLIA,"HA VINTO M5S DATECI IL REDDITO DI CITTADINANZA"
MATTARELLA:ORA IL SENSO DI RESPONSABILITA'
DI MAIO E SALVINI:
D'ACCORDO COL QUIRINALE


di Augusto Maccioni
(8-3-2018) Il 23 marzo c'è il primo test per mettere in scena la forza dei due schieramenti vincenti dopo il 4 marzo,perchè con le elezioni dei due nuovi presidenti ,Camera e Senato,ci sarà la prova di accordi tra tutti i partiti ma anche tra M5S e Centrodestra e quindi tra Salvini e Di Maio.Del resto è lo stesso presidente della Repubblica a mettere in chiaro il senso di responsabilità e a dar vita,per il bene supremo dell'Italia,a un governo.Mattarella,in occasione della festa della donna,ha detto a chiare lettere che "bisogna saper collocare al centro i bisogni dei cittadini",un richiamo alle forze politiche che potrebbero sentirsi ingessate dai programmi e dalle ambizioni personali ma è anche l'invito forte ai propri doveri.E' un segnale preciso a Di Maio e Salvini ma anche a Renzi che dovrebbero ricercare il confronto e mediare alla ricerca di una maggioranza per governare il paese.E' chiaro che non c'è una strada da percorrere nè una formula vincente,c'è solo da affrontare il dialogo e cercare più le cose che uniscono che quelle che dividono.In questo senso c'è spazio per gli accordi alla maniera della prima Repubblica anche se,come dice Di Maio,c'è il bisogno di voltare pagina per affrontare le nuove sfide e i nuovi cambiamenti verso la terza Repubblica.C'è subito da dire,però,che tra Di Maio e Salvini non c'è niente che unisce e c'è tutto che divide e questa visione è in qualche modo confermato anche dagli altri partiti che compongono il Centrodestra.Se la situazione è questa rimane una componente che potrebbe dare "il senso di responsabilità"auspicato da Mattarella,e cioè il partito di Renzi,dimissionario ma non troppo che dovrebbe però portare il suo partito a convergere con Di Maio.E' anche chiaro che il M5S per governare deve fare un passo indietro ad iniziare da una presidenza e tutto questo nel caso Renzi e il suo partito dovessero decidere per il movimento,diventato partito,grillino.Non penso,invece,che gran parte del Pd faccia la scelta verso il Centrodestra perchè la gente non capirebbe un nuovo Nazareno,anche se potrebbe avere più possibilità del M5S.In ogni caso sia il M5S e il Centrodestra,che continua ad essere unito nei programmi e nelle finalità,hanno la stessa possibilità di governare,tutto adesso dipende dal Pd di Renzi e in questo senso qualcosa di più se ne saprà lunedi quando ci sarà un chiarimento in Direzione.Scoppierà la pace tra Renzi e il Centrodestra o ci sarà un'alleanza tra Renzi e il M5S?Tra le questioni serie della giornata si è inserita quella,diciamo così,folcloristica che non è uno scherzo ma è successo per davvero.Nel barese,ma non solo,un numero consistente di giovani stanno pretendendo moduli per ottenere il reddito di cittadinanza promesso da Di Maio durante la sua campagna elettorale.L'iter per ottenerlo è spiegato dallo stesso programma ma la gente non ci sta e dice:"Ha vinto il M5S, ora dateci i moduli per Reddito di Cittadinanza".Il fenomeno anche se isolato,ma non troppo perchè si sta verificando anche in Sicilia,chiarisce il momento storico nel quale si sta vivendo.Si vuole risolvere il problema della disoccupazione e molti giovani si sono avvicinati al M5S per ottenere i soldi del reddito di cittadinanza ma molti sindaci frenano:"i cittadini sono stati ammaliati da spot elettorali.

RENZI SI DIMETTE:"NO AD
ACCORDI M5S-LEGA"

DI MAIO:NOI VINCITORI,
SALVINI:CENTRODESTRA AL GOVERNO

SARDEGNA,NELLA LEGA C'E' ANCHE IL PSD'AZ:CHRISTIAN SOLINAS AL SENATO

di Augusto Maccioni
(5-3-2018) Il Pd ha perso ma il suo segretario non molla e con tempismo si comporta da protagonista della scena politica.Renzi(foto dal web) si è dimesso ma non da subito,lo farà quando ci sarà un governo e un parlamento.Ancora una volta il segretario democratico detta l'agenda del futuro del partito:no inciuci,no estremismo,no a ingerenze interne.Parole chiare che hanno un significato forte:"Non faremo accordi e il nostro posto in questa legislatura è all'opposizione".Stesso discorso per Di Maio del M5S che è pronto a governare,con una squadra già composta e con un programma definito, e non intende allearsi ma chiede un lasciapassare del Colle.Anche Salvini della Lega chiede rispetto dopo il grande risultato del partito e della coalizione,che ha avuto nel complesso un risultato maggiore dei grillini,ed è pronto a formare il governo.Nessuna coalizione e partito ha però la maggioranza e nessun partito intende allearsi con i vincitori veri,M5S e Lega,una situazione che potrebbe creare dei problemi per il futuro stesso dell'iter per la formazione dell'esecutivo.Il punto adesso è come Mattarella si comporterà.E' chiaro che il presidente della Repubblica sentirà tutti i leader,vincitori e sconfitti,ma stando ai numeri chiederà a Di Maio,prima, e successivamente a Salvini di formare un nuovo governo.L'incarico tecnico viene chiamato "esplorativo" e si tratta di mettere in campo una formazione che possa raggiungere una maggioranza per governare.Di Maio ha detto che parlerà con tutti ma non sarà facile convincere il Pd di Renzi o il Centrodestra unito.La palla potrebbe passare a Salvini e a questo punto al Centrodestra potrebbe mancare poco per arrivare alla maggioranza ed è anche possibile trovare parte del Pd a fare il "salto istituzionale" per il bene del Paese.A questo punto si pone il problema:è meglio stare con Salvini o con Di Maio?E' possibile a questo punto mettere in campo una trappola che potrebbe dare buoni frutti nell'arco di un anno,quindi si tratta di posticipare ogni situazione in vista di nuove elezioni che potrebbero tenersi il prossimo anno.Gli analisti sono già a lavoro e potrebbe verificarsi,stante una situazione di ingovernabilità,un governo del M5S con l'astensione di tutti gli altri partiti,ciò consentirà alla Lega e quindi al Centrodestra unito ma anche al Pd di Renzi di approvare solo argomenti di interesse comune per il bene del Paese.Il senso è che si farà di tutto per far naufragare l'avventura governativa della squadra di Di Maio e "ridicolizzare" l'esperienza del M5S agli occhi degli italiani.Non sarà facile e non è detto che tutto fili alla perfezione,semprechè ogni partito continui a decidere di non fare alleanze con Di Maio.La situazione è complessa e il futuro si gioca su due poli,il M5S e il Centrodestra,con due realtà politiche che attendono il via libera da parte del Colle.Impraticabile quello di Di Maio,più probabile quello di Salvini anche se l'impossibilità si farà concreta seguendo percorsi che non sono quasi mai facili.Berlusconi ha lasciato il testimone della guida del Centrodestra a Salvini,suo naturale erede,il quale non intende affatto tradire la fiducia dei suoi elettori e punta dritto a dare il massimo di responsabilità e impegno al suo partito pronto a governare e ad esprimersi nel rispetto del programma elettorale.In queste elezioni,come è noto,il M5S ha stravinto al sud e nelle isole e ha colorato il panorama politico che ultimamente era di pertinenza del Pd ma anche di Forza Italia e Lega.Anche in Sardegna Di Maio ha avuto un vantaggio enorme raggiungendo facilmente il 40%.Tra i partiti alleati della Lega c'era il Psd'Az,una coabitazione voluta da Salvini e dal segretario del partito sardo Christian Solinas,anche se lo stemma sardo non era compresa.Una strana combinazione che ha funzionato tanto che Christina Solinas va dritto al Senato.


VERSO IL VOTO,ULTIME ORE PER DESIGNARE IL VINCITORE
CACCIA APERTA A OLTRE 2
MILIONI DI ELETTORI

SARANNO LORO A DECIDERE
IL NOSTRO FUTURO


di Augusto Maccioni
(2-3-2018) La "caccia" è partita da qualche giorno e molti hanno fatto spallucce ma la verità è che oltre 2 milioni di elettori sono parcheggiati e non sanno ancora a chi votare(
foto dal web).E' una situazione di stallo e molti ritengono che anche questo "pacchetto" così consistente dovrà darsi una mossa e recarsi alle urne.Gli analisti hanno confermato che gli elettori in cerca di un partito erano in origine al Pd o per lo meno sono stati assegnati al trionfo di Renzi nel 2014 quando alle europee vinse alla grande dando una severa lezione a Berlusconi,che pagò la separazione con Alfano,ma anche al M5S che perse almeno 3 milioni di consensi mentre Scelta Civica di Monti fu rasa completamente al suolo.Con le elezioni del 4 marzo c'è adesso la rivincita di Berlusconi,che schiera un'armata con i leader Salvini e la Meloni, ma anche quella del M5S che stando al "fuori onda" tra Fitto-Salvini-Meloni in margine alla manifestazione del Centrodestra unito del 1 marzo a Roma,dovrebbe spopolare soprattutto al sud.I sondaggi,almeno quelli consentiti dalla legge,fotografano una situazione di grande incertezza e c'è la convinzione che l'Italia politica si stia posizionando in un sistema tripolare dove la voce più grossa dovrebbero farla le due formazioni del Centrodestra e del M5S.Salvini continua a dire che la battaglia finale è tutta interna col Pd e il M5S continua a sventolare la vittoria con la conquista della maggioranza.Il problema è tutto intorno a quei 2 milioni di elettori da assegnare.Berlusconi ha già avviato il suo impegno e lo sta facendo anche Di Maio.Sicuramente Renzi sta cercando di recuperare quei voti ma la situazione è cambiata e il 2014 è troppo lontano.Volano le esternazioni di Di Maio che si è rivolto più volte agli indecisi:"Venite con noi,il voto per il Pd è sprecato,Renzi è sotto al 20.C'è un testa a testa tra noi e il centrodestra",non è da meno Berlusconi che parla al cuore dei tanti delusi:"Renzi non mantiene i patti e non rappresenta la novità,il Pd pensa solo al potere.L'unico voto utile è con noi,continua Berlusconi,ed è un argine al pericolo grillino di Di Maio".La situazione dei tanti elettori che non sanno a chi votare è anche l'esempio dell'incertezza che anima queste elezioni politiche del 4 marzo.Tutti dicono ormai da tempo che non ci sarà maggioranza ma gli oltre 2 milioni di elettori potranno decidere la vittoria finale.Tutto può ancora succedere,almeno nel corso della partita supplementare tra Centrodestra e M5S.


GRILLO CHIUDE "L'EPOCA DEL VAFFA"E DI
MAIO SCEGLIE IL MINISTRO ALL'ECONOMIA

IL CENTRODESTRA INSIEME
SULLO STESSO PALCO A ROMA

BERLUSCONI:MAI INCIUCI,
SALVINI:VIA LE VECCHIE ACCISE
SULLA BENZINA


di Augusto Maccioni
(1-3-2018) Eccoli alla fine insieme,sullo stesso palco al Tempio di Adriano di Roma(foto dal web Berlusconi,Salvini e Meloni il tridente del Centrodestra).E' l'incontro finale dei leader del centrodestra prima del voto del 4 marzo con gli altri esponenti di Noi con l'Italia-Udc e Raffaele Fitto.Una coalizione che dovrebbe arrivare ad un soffio del 40%,stando ai vecchi sondaggi utili consentiti,un traguardo che porterebbe Silvio Berlusconi,Matteo Salvini e Giorgia Meloni a formare il nuovo governo e a reggere le sorti dell'Italia anche in campo internazionale.Tutti coerenti e leali,un unico grande partito anche se ognuno cerca più voti dell'altro e le differenze si notano sui programmi e sul linguaggio interpretativo.Una coalizione contro non solo al centrosinistra ma soprattutto al M5S che ha completato la formazione dell'ipotetico governo nel caso dovesse raggiungere la maggioranza alle elezioni.Di Maio ha quindi ripreso il filo dei nomi lasciato in sospeso mercoledi per completare la rosa il giorno dopo col ministro dell'Economia scegliendo Andrea Roventini ma la notizia più importante riguarda ancora una volta Beppe Grillo che sul suo blog chiude la parentesi col Movimento annunciando la fine del "Vaffa",una parola forse inutile,sicuramente provocatoria e a volte carico di violenza.Ultimamente anche divertente e curiosa.Si chiude una stagione durata 40 anni e forse,ma il comico non lo dice,se ne apre un'altra.Ultime battute e ultimi inviti al voto prima del 4 marzo.Per il tridente del centrodestra bisogna fare l'ultimo sforzo per convincere gli indecisi.Il leader di Forza Italia tira fuori l'asso nella manica e crea il Ministero per la terza età.I suoi punti qualificanti sono:andare in pensione a 67 anni,aumentare il minimo della pensione portandolo a oltre mille euro,intervenire sulle pensioni da ridere dei disabili ma anche sulle mamme che non hanno una pensione.Risolvere,poi,l'emergenza sicurezza fermando i nuovi sbarchi di immigrati e rimpatriare quelli che ci sono,aumentare l'organico di carabinieri e poliziotti per una presenza più attiva nei quartieri.Non solo:sei anni senza tasse alle imprese che assumono e un impegno a risolvere il problema della mancanza di case dandole a 50 mila italiani che ne sono sprovvisti.Asso nella manica anche per Salvini che non vede l'ora di governare.Per lui c'è una soluzione per risolvere gli incubi degli italiani,quella di eliminare una parte delle accise sulla benzina,un risparmio che vale almeno 3 miliardi di euro.Salvini è diretto:"durante il primo consiglio dei ministri mi impegno a tagliare le sette accise più vecchie" e ciò al fine di eliminare il carico fiscale sulla benzina,la più alta in Europa.



VERSO LE ELEZIONI,PRONTO
IL GOVERNO OMBRA M5S

DI MAIO:LA LISTA DEI PAPABILI MINISTRI E' SUL TAVOLO DI MATTARELLA
BERLUSCONI:IL NOSTRO PREMIER
E' ANTONIO TAJANI


di Augusto Maccioni
(27-2-2018) La lista dei papabili ministri è pronta ed è stata inviata per mail al Quirinale.Di Maio alza il tiro e si avvia alla conclusione della campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo.Ci sono i primi nomi della squadra del M5S dopo il generale dei carabinieri Sergio Costa,all'Ambiente,e all'economista Lorenzo Fioramonti allo Sviluppo Economico:Pasquale Tridico dovrebbe andare al ministero del Lavoro e della Previdenza sociale,Alessandra Pesce all'Agricoltura e Giuseppe Conte alla Pubblica amministrazione.La lista è composta da 17 ministri e tutti di alto livello,dice Di Maio, che assicura "persone giuste al posto giusto".Lista pronta anche se sarà dura spuntarla contro il Centrodestra che dagli ultimi sondaggi dovrebbe ottenere la maggioranza.Per il momento si punta allo sforzo finale e il M5S si prende la prima pagina indicando la squadra di governo anche se per il premier Gentiloni si tratta di un'uscita "surreale".Commenti e critiche a parte si continua a macinare con slogan e promesse da tutte le parti.Ormai decisa la vittoria,in base agli ultimi sondaggi,del Centrodestra si guarda con ansia alle percentuali perchè se Berlusconi-Salvini-Meloni non dovessero avere la maggioranza,dicono i leader,si "dovrà andare a votare",stesso ragionamento per il Centrosinistra mentre Di Maio punterà ad ottenere l'incarico esplorativo da Mattarella per proporre in Parlamento i punti da mandare avanti per ottenere consensi e governare il più a lungo possibile.Ci saranno difficoltà e si complicheranno le cose politicamente e si andrà avanti con grossi problemi soprattutto perchè gran parte dei parlamentari non hanno nessuna intenzione di proporsi nuovamente in un'altra elezione.Tutti a questo punto guardano al Colle e alle mosse di Mattarella.Se ci sarà una maggioranza solida tutto è pacifico,altrimenti le cose andranno per le lunghe e non sempre ci saranno convergenze.In attesa del verdetto all'indomani del 4 marzo anche Berlusconi ha deciso di indicare,nel caso Forza Italia dovesse prendere più voti di Salvini e della Meloni,premier Antonio Tajani, attualmente presidente del Parlamento europeo.Non lo dice apertamente ma lo farà "quando lui me ne darà l'autorizzazione".Ed è anche l'uomo giusto,dicono in molti,per risolvere i molti problemi,anche a livello europeo,che agitano l'Italia.


A UNA SETTIMANA DAL VOTO,SFILANO
CORTEI A CACCIA DI CONSENSI

SCATTA ALLARME PER LE QUATTRO MANIFESTAZIONI A ROMA
"MAI PIU' FASCISMI" E SI CONTESTA ANCHE IL GOVERNO

di Augusto Maccioni
(23-2-2018) Scatta allarme scontri a Roma per i quattro cortei(foto dal web)che sfileranno in diverse parti della città.Le manifestazioni dell'Anpi,Cobas,antagonisti e no vax si svolgeranno dal centro alla periferia e avranno,grosso modo,una motivazione antifascista in un momento preciso della vita politica italiana a una settimana dal voto del 4 marzo.Che si continui a parlare di fascismo e antifascismo in una democrazia matura come è quella italiana potrebbe non avere senso perchè i pilastri della Costituzione sono ormai collaudati e continuano a reggere da 70 anni della Repubblica italiana.Evidentemente i motivi sono da ricercare sugli atteggiamenti dei movimenti o partiti che partecipano alla disputa elettorale perchè è la prima volta che succede una cosa del genere,in altre votazioni elettorali politiche c'erano manifestazioni sull' "antifascismo" ma erano improntate su questioni che non avevano una connotazione politica.Gli appetiti ci sono e gli embrioni per far scoppiare un terremoto pure,ma è fuori dubbio che quello che i media dicono e quello che sostengono gli organizzatori non contengono affatto proposte che possono in qualche modo attentare alla Costituzione e rinverdire quello che è stato il periodo fascista.Proporsi in modo così evidente è fare spazio a una performance di candidati o formazioni politiche che potrebbero danneggiare l'humus democratico italiano ma si potrebbe sostenere che queste manifestazioni hanno un altro significato che alla lunga porterà ancora sostegno alle tesi della consolidata nostra Repubblica italiana.E' chiaro che ogni corteo che sfila contro il fascismo ha un suo significato,probabilmente troveranno qualche voto tra gli indecisi ma non scalfirà l'impalcatura della nostra Costituzione.Se poi ci saranno scontri dovuti agli infiltrati violenti che potrebbero entrare in contatto con l'altro corteo dell'Anpi,dove sfileranno esponenti del Pd,farà parte del gioco,un modo come un altro per avere l'apertura del TG della sera ma nulla di più.Ormai i giochi sono fatti e il 4 marzo ci saranno solo conferme.
(
24-2-2018)- Manifestazioni in tutta Italia contro i fascismi.I cortei si sono svolti in maniera responsabili e in modo tranquilli anche se a Milano un presidio antifascista ha manifestato contro un comizio di CasaPound,con tafferugli che avrebbero avuto diversi feriti non gravi.A Bologna in un hotel il leader di CasaPound Simone Di Stefano ha detto,tra l'altro:""Il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario. Noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia. Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi." ma ha anche detto che " non rinneghiamo il fascismo".


CAPITALE DELLA CULTURA 2020,
NUORO COME ALGHERO:NON
PASSANO LE CITTA' SARDE

SARDEGNA SNOBBATA
ANCHE QUESTA VOLTA

"CANNONAU E PECORINO MEGLIO DI PARMIGIANO E LAMBRUSCO"

di Augusto Maccioni
(17-2-2018) Nuoro(
foto dal web) come Alghero,entrambe affossate da altre città per la designazione della Capitale della cultura.Questa volta,per il 2020,la giuria ha scelto Parma,l'altra volta,per il 2018,Palermo e un anno prima Pistoia e nel 2016 Mantova,mentre Matera è stata designata Capitale europea sempre della cultura per il 2019.Comunque siano andate le cose si evidenzia un percorso che non sfiora la Sardegna.L'anno scorso si era gridato allo scandalo quando la giuria del MiBACT avevano scelto Palermo bocciando Alghero e questa volta,in maniera più sfumata,c'è molta delusione per la mancata designazione di Nuoro.La Capitale della Cultura 2020 quindi non sarà una città della Sardegna ma una città dell'Emilia Romagna,Parma batte Nuoro e quindi tutti contenti per una scelta approvata all'"unanimità",nel senso che tutti i giurati hanno deciso su quella città bocciando tutte le altre.Per la città di Grazia Deledda un duro colpo perchè aveva tutte le carte in regola per battere le altre città designate per il podio più alto,e forse aveva più possibilità per diventare Capitale della cultura.Non so fino a che punto la politica e le conoscenze partitiche abbiano influenzato questa decisione e non so fino a che punto i progetti da realizzarsi siano stati più efficaci rispetto a quelli presentati dalle altre città.Se poi andiamo a considerare la storia, Nuoro non perde punti rispetto a nessuno,ha bisogno però di crescere e di essere aiutata.Lo spirito della designazione del MiBACT dovrebbe puntare su questi presupposti.Se si premia una città,Parma, perchè il suo sindaco,Federico Pizzarotti,ha elencato le cose da fare in caso di vittoria ("apertura al pubblico dell'Ospedale Vecchio in Oltretorrente, la valorizzazione del Centro studi ed archivio della comunicazione dell'Università di Parma, la nascita di 'La città delle muse' che porterà musica e arte nelle periferie con il contributo del Conservatorio 'Arrigo Boito' che avrà il compito ambizioso di sonorizzare i quartieri") siamo alle solite promesse di tipo elettorali.Nuoro avrebbe potuto fare lo stesso,e sicuramente lo ha fatto,ma ha puntato sulle cose "credibili" e non sulle cose che potrebbero essere fatte ma non si faranno.Poi c'è la questione finanziaria.A Parma circolano più risorse rispetto a Nuoro,la città sarda è più genuina e vanta i centenari che altre città non hanno, dovuto a uno stile di vita e a un ritmo salutare di primo piano.Nuoro ha perso ma continua ad essere la nostra Capitale della cultura,come è stata Alghero nella designazione dell'anno scorso.Lambrusco e parmigiano non battono affatto cannonau e pecorino,la nostra tradizione è forte e piace,il nostro turismo va alle stelle.Spesso non ci crediamo e non li valorizziamo.Questa,però,è un'altra storia (che ci fa perdere...).


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