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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

DALLA GIOCONDA ALLO
SFREGIO DEL CAMPO DE' FIORI

CHE CENTRA LA RABBIA FRANCESE CONTRO L'ITALIA?

(16-7-2018) Vince la Francia e inizia la follia francese(foto dal web-Social La Gioconda in maglia blu) .Per la vittoria ai mondiali è d'obbigo scendere in piazza ed esultare in maniera pazzesca ma non a rompere vetrine,rubare nei supermercati,mettere sottosopra quanto si trovava nelle strade e nelle piazze.E' un brutto segno ed è una euforia che non serve nel calcio che mette ordine,gioia e slanci genuini e scansa ogni violenza e ogni delinquenza.Detto questo è rimprovevole altresi fregiare la fontana di Campo de' Fiori a Roma da parte di francesi o la gaffe del Museo del Louvre che sui Social mette la Gioconda,simbolo dell'Italia,vestita coi colori dei Bleus.Che centra,dopo la vittoria ai Mondiali,la rabbia contro l'Italia?Certo la Gioconda non è stata rubata nel periodo napoleonico(è stato venduta da Leonardo da Vinci al re Francesco I) ma la beffa verso il nostro Paese è inqualificabile e non rende un buon servizio ad una Francia campione del mondo di calcio.

FRANCIA CAMPIONE DEL MONDO,
E' FESTA AI CHAMPS ELYSEES

CAMPIONI PER LA SECONDA VOLTA
SULLA CORAGGIOSA CROAZIA

FIFA:AI BLEUS 38 MILIONI DI
EURO,AI SECONDI 28 MILIONI


di Augusto Maccioni
(15-7-2018) Una sequenza di gol (4-2)che non lascia spazio a nessuna rimonta e per la Croazia c'è l'onore ma non la vittoria finale.La Francia di Macron,in tribuna tra i più "violenti" tifosi di Deschamps,è Campione del mondo ai Mondiali di calcio di Russia 2018(foto dal web-Social).E' la seconda volta dopo 20 anni ed è la prima volta che entra in campo sfidando i pronostici anche se la Croazia,vera rivelazione di questo torneo,riesce a battersi con forza e l'entusiasmo è alle stelle ma alla fine ha dovuto cedere alla formazione più forte e più determinata a chiudere favorevolmente la partita.Il regalino iniziale è della Croazia con l'autorete di Mandzukic al 19'ma tutto era ancora da decidere tra due squadre che tenevano il campo.Il pareggio quasi dieci minuti dopo ad opera di Perisic che al 38' però commette il fallo che l'arbitro giudica rigore trasformato da Griezmann.C'è tempo per altri tre gol.I francesi segnano con Pogba( 59') e Mbappé(65') e i croati chiudono col secondo gol grazie alla realizzazione di Mandzukic(69') su papera di Lloris( VIDEO DAI SITI WEB-SOCIAL).Grande entuasiasmo e grande gioia da parte dei giocatori francesi ma quello che è successo in campo è poca cosa rispetto a quello che attende i campioni del mondo negli Champs Elysees.E' anche chiaro che il calcio prodotto dai galletti non è stato ai massimi livelli ma è comunque il premio per la continuità offerto nel corso del torneo.Ha vinto la squadra più giovane e allo stesso tempo la più pratica e l'esempio è tra i suoi giocatori come Griesmann ma anche Mbappé,veloce in ogni posizione,con i suoi 19 anni e con un futuro alla Cristiano e Messi.Francia campione sarà milionaria.Prenderà dalla Fifa,che ha distribuito un totale di 400 milioni tra le 32 squadre partecipanti,38 milioni di euro e 28 andranno alla Croazia per il secondo posto.Milionari anche le 16 selezioni che non hanno superato la fase a gironi con una cifra pari a 16 milioni per ciascuno.


32ESIMO RADUNO A PONTIDA,
BAGNO DI FOLLA PER SALVINI

LA LEGA VERSO UN
TRUMPISMO MEDITERRANEO

"GOVERNEREMO PER
I PROSSIMI 30 ANNI"


di Augusto Maccioni
(1-7-2018) Nasce il trumpismo mediterraneo.A Pontida,nel bergamasco,Matteo Salvini,leader della Lega ma anche vicepremier e ministro dell' Interno di un governo M5S-Lega, attua il rinnovato giuramento col 32esimo raduno,un avvenimento che risale alla storica data del 7 aprile 1167 quando ci fu l'impegno della Lega Lombarda per sconfiggere l'invasore Federico Barbarossa,richiamando la fondazione del partito della Padania di Umberto Bossi.Altri tempi,quelli del 1990,adesso arrivano altre sfide.E il confine della Padania si è spostato oltre,adesso c'è l'Italia da difendere e se prima il nemico era il popolo del Sud,la politica e la burocrazia di Roma,adesso ci sono altri nemici come gli scafisti che lucrano e fanno morire nel Mediterraneo la povera gente,quegli immigrati che nessuno vuole.Il flusso biblico del periodo del governo Renzi,prima,e Gentiloni dopo non c'è più perchè Salvini ha puntato i piedi contro l'Europa richiamandola alla propria responsabilità sull'accoglienza e sulle quote da rispettare per non aggravare una situazione che stava diventando insostenibile da parte dell'Italia.Per il momento,dice Salvini,i porti italiani resteranno chiusi per le navi Ong e le sue dichiarazioni hanno avuto un peso enorme tanto che tre navi Ong hanno sbarcato migranti in altri porti(2 in Spagna e 1 a Malta).Il leader del Carroccio chiede più rispetto per l'Italia ma chiede anche che vengano rivisti i trattati che vennero siglati a suo tempo in materia di immigrazione.Tutti gli Stati europei si devono impegnare sul fronte migranti e su questa materia il governo italiano ha individuato 10 punti da attuare ma il vertice europeo del 28 giugno ha in parte disatteso le argomentazioni italiane.C'è il fronte francese-tedesco,da una parte,ma ci sono altri fronti che stanno lacerando l'integrità europea.Salvini vuole più Lega anche in Europa e sull'Italia conclude:"Noi siamo pronti per governare per 30 anni".


"SODDISFAZIONE" PER IL PRE
VERTICE SULL'IMMIGRAZIONE

NON C'E' INTESA,REGGE ASSE MACRON-MERKEL,RINVIATO LO SCONTRO AL 28/29

di Augusto Maccioni
(24-6-2018) Il vertice di Bruxelles(
foto dal web Conte con Macron) non ha prodotto alcuna novità e il problema immigrazione quasi sicuramente diventerà un flop anche al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno.Le posizioni sembrano cristalizzarsi con la novità che l'Italia resterà isolata a combattere da sola gli sbarchi dei profughi.Non sembra stemperarsi neanche la posizione di Macron che al vertice ha avuto discussioni,più o meno accese,con Conte mentre il premier spagnolo Sanchez sembra aver abbracciato la linea Macron-Merkel.Il vertice ha comunque avuto un motivo di soddisfazione da parte del premier italiano Conte che ha potuto valutare sul posto le reali posizioni dei membri europei sulla difficile soluzione di una vertenza che si presenta complicata.La soluzione dell'Italia è andare oltre Dublino,creare Centri internazionale nei paesi di transito africani e rafforzare le frontiere esterne.Il sud dell'Italia è europeo,quindi tutto quello che si verifica nel mar Mediterraneo non può essere un problema italiano ma un'incombenza europea.E i flussi migratori non devono essere risolti dall'Italia.Sulla questione,condivisibile da tutti,ci sono dei distinguo che potrebbero far saltare il Consiglio del 28 e 29 giugno.E' chiaro che tutti i membri europei sono pronti a trattare immigrazione e Dublino ma non sono disposti a prendersi quote di migranti.Dicono:è un problema italiano.Salvini però non molla:o l'Europa si prende la responsabilità di questo problema altrimenti le soluzioni da attivare sono pronte.Intanto il Mediterraneo si popola di navi Ong con migranti,ma nessuno sbarca perchè c'è il divieto e i porti italiani sono chiusi.A meno che,anche questa volta,non si faccia avanti la Spagna a risolvere questo,ennesimo,problema.


CONTE A PARIGI PER LA QUESTIONE ACCOGLIENZA E PROFUGHI
FACCIA A FACCIA CON MACRON:
"ACCORDO PER GLI HOTSPOT"

L'ITALIA NON SI FIDA,MEGLIO
L'ASSE CON VIENNA E BERLINO


di Augusto Maccioni
(15-6-2018) Alla fine l'incontro c'è stato tra Macron e Conte(
foto dal web) nonostante lo scontro diplomatico degli ultimi giorni in merito agli immigrati in generale e all'Aquarius,con 629 migranti che continuano a navigare nel Mediterraneo in attesa che vengano sbarcati a Valencia su richiesta del governo spagnolo,in particolare.Tutti parlano di un incontro cordiale col risultato improntato sulla collaborazione e sull'impegno di cambiare il trattato di Dublino e assicurare un nuovo modo di ospitalità e di accoglienza da parte di tutti i membri dell'Europa.Questo in pratica quello che intendeva Salvini,il governo M5S-Lega ed è quello che ha detto Conte nel vertice con Macron.Conte ha alzato i termini della contesa :"Il regolamento di Dublino deve cambiarie, l’Italia è contraria e sta preparando una proposta propria che non vede l’ora di condividere con gli altri partner in vista di formalizzarla alla prossima presidenza Ue austriaca".L'idea,che non piace a Macron,è quella di trovare un accordo forte tra Italia,Austria e Germania per rivisitare tutta la questione immigrazione,rispettare i confini dell'Italia che a sud sono anche quelli dell'Europa e dare dignità e sostegno alle iniziative dell'Italia soprattutto a livello politico nei confronti della reale responsabilità da parte degli Stati europei.C'è stata anche la proposta di istituire hotspot nei paesi africani per chiudere il confine del Mediterraneo al fine di evitare partenze ma soprattutto morti dei migranti.Ma il governo italiano sembra non fidarsi dell'impegno vago di MacronIl nostro Paese è impegnato,come ha sempre fatto,a dare quell'assistenza umanitaria alle persone che scappano dalla guerra ma è molto critico nei confronti di quei Paesi africani dove c'è un'aria più agevole e condizioni di vita accettabile.Ci sono,naturalmente,casi e casi ma il termometro sull'immigrazione è cambiato ed è quello che vuole la popolazione italiana che si è espressa nelle ultime elezioni politiche.Macron non è stato esplicito come Conte che ha mostrato di avere idee chiare e obiettivi precisi.Il presidente francese è stato vago esprimendosi con parole di circostanza e non ha preso nessuna decisione incisiva.In pratica l'incontro non ha prodotto nessun risultato come un buco nell'acqua.E' chiaro che Macron vuole andare da solo,proteggendo la Francia e cercando,come ha sempre fatto,di disattendere le ragioni dell'Italia,una mossa che potrebbe essere prevista visto che il governo,con Salvini in primissimo piano,intende promuovere le sue ragioni con Vienna e Berlino, in quegli ambienti governativi,cioè,che viaggiano nella stessa onda dell'Italia.



LA FRANCIA ACCUSA:"L'ITALIA
VOMITEVOLE"MA DIMENTICA CHE A
VENTIMIGLIA FA MORIRE I MIGRANTI

SALVINI:"HO APERTO UN FRONTE PER UNA NUOVA POLITICA DELL'IMMIGRAZIONE"
SARDEGNA,PIGLIARU E ZEDDA:
PRONTI AD ACCOGLIERE I PROFUGHI

di Augusto Maccioni
(12-6-2018) Le decisioni del governo italiano ma soprattutto la presa di posizione di Matteo Salvini in merito alla pratica immigrati(foto dal web)ha fatto scalpore e discutere.Dalle parole il leader del Carroccio,vicepremier dell'alleanza M5S e Lega e ministro degli Interni,è passato ai fatti e dopo una settimana ha sconvolto i piani europei bloccando la nave ong Aquarius che trasportava 629 migranti dicendo che per loro non c'era posto nei porti italiani.Il problema non era umanitario ma politico nel senso che l'Italia non poteva sostenere da sola il peso di questo assalto che nel periodo estivo,quando il mare Mediterraneo è più piatto del solito,diventava esponenziale senza l'aiuto concreto degli altri paesi,con una condivisione equa e numerica dell'Europa.In pratica era necessario,dice Salvini,rivedere il trattato di Dublino e convincere gli altri Paesi,come la Francia e la Germania,ad assumersi l'onere di questi sventurati.L'Aquarius col carico di migranti andrà a Valencia in Spagna.Lo ha deciso il governo spagnolo liberando l'Europa da una facenda spigolosa e complessa stante la confusa e rigida posizione degli altri paesi europei che stanno creando muri e respingimenti,come la Francia di Macron,mentre altri ancora,come i Paesi dell'est,non vogliono neanche sentir parlare di questo problema.Il caso Aquarius potrebbe essere risolto,ma quante altre navi ong faranno fatica a portare a termine il loro compito?Se nella giornata di lunedi 11 giugno c'era stata la presa di coscienza del fenomeno,dopo diversi anni di assenza e di parole di circostanza,il giorno successivo sono arrivate le bordate di Spagna e Francia.Per il ministro della Giustizia spagnola Dolores Delgado l'Italia non ha rispettato il diritto umanitario,le convenzioni e gli accordi internazionali e non esclude una "responsabilità penale internazionale" per il nostro Paese.Per Macron,riferisce il portavoce del governo francese Benjamin Griveaux,si tratta di "una forma di cinismo e di irresponsabilità" da parte dell'Italia,sempre riguardante il caso della nave Aquarius.Poi accusano che "l'Italia è vomitevole perchè impedisce l'arrivo dei migranti",dice Gabriel Attal portavoce del governo francese,mentre loro sono i primi ad essere "vomitevoli" facendo barriere di poliziotti per impedire a Ventimiglia che entrino nei loro confini centinaia di migranti,costringendoli a stare sotto i ponti,al freddo e senza cibo e in una condizione penosa tra le tante denunce di associazioni umanitarie.E sono ancora "vomitevoli",una condizione che loro vorrebbero applicare a noi,per aver impedito una donna incinta a varcare il confine di Ventimiglia,picchiandola,prendendola per le gambe e buttandola nuovamente dentro il confine italiano.Questo Macron ci vuole dare lezione di accoglienza quando usa il pugno duro chiudendo tutti i confini e i porti francesi senza che la Commissione Europea abbia mosso un dito.Noi,dice il presidente della Camera Fico,"salviamo le persone"e nessuno è stato messo in pericolo,basti pensare che il governo italiano ha messo a disposizione medici,cibo e ogni sostentamento per portare i migranti in sicurezza nel porto di Valencia.E' chiaro,però,che ci deve essere una risposta precisa da parte degli altri Paesi europei.L'Italia è sempre stata accogliente e generosa ma chiede adesso solidarietà e soluzioni collettive e l'intervento della Spagna è il primo passo per una condivisione da parte di altri Paesi fino alla responsabilità completa dell'Europa.E' necessario,quindi,andare oltre Dublino seguendo sempre lo spirito della cooperazione, dell’accoglienza e del dialogo.E Salvini su Fb:"Dopo tanti anni di incapacità e di chiacchiere dei governi abbiamo aperto un fronte di discussione per una nuova politica dell'immirazione a livello continentale.Tutti in Europa devono assumersi le proprie responsabilità".In un clima rovente si è inserita anche la Sardegna con le dichiarazioni del presidente della Regione Francesco Pigliaru ma anche del sindaco di Cagliari Massimo Zedda,entrambi disponibili ad accogliere i migranti dell'Aquarius.Per loro una valanga di insulti da parte del popolo del web:pensino a lavorare bene per la Sardegna e per la città di Cagliari.E' chiaro che sono a caccia di visibilità a livello locale e nazionale anche se c'è stato qualche apprezzamento per Zedda,ma le sue proposte di accoglienza non convincono gli stessi cagliaritani che vorrebbero più impegno da parte del primo cittadino per risolvere i tanti problemi irrisolti del capoluogo.
(13-6-2018)La presa di posizione della Francia rischia di compromettere i rapporti con l'Italia.Macron non può attribuirci un "vomitevole"comportamento per non aver fatto attraccare la nave ong Aquarius in Italia e non può accusarci di aver violato regole e comportamenti europei.Salvini è stato chiaro:la politica europea deve interessarsi,d'ora in poi,degli sbarchi e degli immigrati perchè l'Italia non può essere la sola a impegnarsi in questa situazione tenendo conto che Malta,nel caso della nave Aquarius,non ha accolto i profughi ma non intende accoglierli neanche la Francia contro la quale c'è un'alta tensione con l'Italia sempre per la questione immigrati.Perdurando questo attrito il governo ha deciso di non partecipare al vertice in programma da venerdi 15 giugno a Parigi.Salvini chiede scuse formali da parte di Macron,che non sono arrivate e quindi non ci sarà nessun incontro all'Eliseo.
(14-6-2018) Non si sa chi abbia telefonato per primo ma tutto fa pensare che sia stato Macron ad aver preso l'iniziativa di chiamare Conte per dirgli che il "vomitevole comportamento dell'Italia" non è una sua espressione e non è neanche da lui condivisa.Tutto quindi chiarito e per il premier Conte,ma anche per Salvini,la partita è chiusa e si apre il disgelo tra Francia e Italia.Questa "pace" tra i due paesi significa che Conte potrà andare a Parigi venerdi 15 giugno per esaminare il difficile caso dei migranti.Intanto la nave ong Aquarius continua la sua navigazione verso Valencia ma c'è stata anche una deviazione verso la Sardegna per ripararsi dal maltempo in mare aperto.I migranti dovranno aspettare fino a domenica per toccare terra in terra spagnola.E in vista dell'incontro tra Francia e Italia c'è l'uscita di Macron che per farsi perdonare forse accetterà di accogliere pochi migranti.Ma tempo fa la stessa Francia aveva respinto 10 mila migranti e tantissimi altri hanno fatto la fame,hanno subito violenza fino a morire.Parigi vuole salvare la faccia ma il comportamento di Macron è sempre pericoloso.


NASCE DOPO 88 GIORNI IL GOVERNO CONTE,DI MAIO E SALVINI VICEPREMIER
FINALMENTE IL GOVERNO POLITICO COL CAGLIARITANO SAVONA AGLI AFFARI UE
GIORGIA MELONI NON E' NELL'ESECUTIVO MA "APPOGGIA" DI MAIO-SALVINI

di Augusto Maccioni
(31-5-2018) Alla fine,dopo 88 giorni dalle elezioni, ha avuto ragione Mattarella che ha varato un governo politico,che ha di fatto mezzo commissariato l'esecutivo con alcune scelte e qualche decisione, sventolando lo spauracchio di un tecnico,chiamando Cottarelli pronto a mettere in campo i suoi ministri,che nessuno voleva perchè in Parlamento c'era una maggioranza in grado di andare a governare.Del resto il 4 marzo ha certificato due grandi schieramenti vincenti come il M5S che ha ottenuto il 32% e il Centrodestra che si è piazzato al 37% ma le vicende partitiche non hanno agevolato la costruzione di una maggioranza perchè si sono fatte troppe consultazioni che non hanno approdato a nulla.L'unica consultazione che poteva funzionare,come quella ad esempio del M5S,poteva essere quella del Centrodestra che non è stata presa in considerazione ed è un ragionamento che sicuramente sarà fatto in momenti più tranquilli quando la storia metterà a fuoco la situazione politica italiana relativamente a questa legislatura e a questo governo.C'erano comunque perplessità e tutto ruotava intorno a Savona che non doveva ricoprire il Ministero dell'Economia perchè,secondo il Quirinale,anti-Europa e anti-Euro.Passano i giorni,altre consultazioni e tutto ritorna al punto di partenza cioè a Conte premier e al governo Di Maio-Salvini che puntano a realizzare un "contratto" che i due leader hanno sottoscritto.C'è l'entrata in campo anche di Giorgia Meloni che poteva entrare nell'esecutivo per rafforzare il governo,ma c'è il divieto di Di Maio e dei suoi che non vogliono "interferenze" sul programma.La Meloni,però,non fa marcia indietro:non sarà al governo ma aiuterà l'esecutivo astenendosi in Parlamento.Berlusconi,l'altro alleato del Centrodestra,invece voterà contro la fiducia del governo Conte e valuterà i provvedimenti da approvare.Centrodestra,quindi,spaccato ma unito in una formula anomala ma funzionante,per il momento,per far partire questo governo.Per Di Maio una boccata d'ossigeno,viste le reazioni non certo amichevoli dei 5S dopo il fallimento del primo Conte,mentre per Salvini c'è la riprova di un treno in corsa che i sondaggi lo danno già al 26%.E l'impeachment al presidente della Repubblica?E le manifestazioni contro Mattarella organizzate dal M5S per il 2 giugno?Tutto da dimenticare,anzi non c'è più traccia.Abbiamo il governo,ecco il governo.I ministri di "governo" sono indicati da Di Maio,segno che questo esecutivo dovrebbe durare a lungo,quelli più attinenti all'Italia con una valorizzazione della nostra immagine hanno l'impronta della Lega,con i ministri dell'Interno,della scuola e agricoltura ma anche turismo.E si parla anche di provvedimenti da mandare avanti subito.Per primo c'è il reddito di cittadinanza,molto caro a Di Maio,per la Flat Tax,che interessa a Salvini,forse se ne parlerà nel 2020 ma la questione immigrazione sarà affrontata subito.Adesso il quadro governativo è al completo con i tasselli di Giovanni Tria,ministro all'Economia,Paolo Savona,inizialmente all'Economia spostato agli Affari Ue,e Enzo Moavero Milanesi,era agli Affari Ue nel governo Monti,agli Esteri.Alle ore 21,39 del 31 maggio 2018 c'è la notizia del Quirinale:Conte è premier,e alle ore 21,53 il nuovo presidente ha letto la lista dei ministri in sala stampa.Domani 1 giugno,una bella notizia per la festa della Repubblica,il giuramento del premier e dei ministri davanti a Mattarella con inizio alle ore 16.

DI MAIO SCARICA SAVONA,SALVINI
NO,"INTERESSE" INVECE DEL COLLE

ANCORA TEMPO PER IL GOVERNO,
E' DECISO:"SUBITO AL VOTO"

IL PIANO DEL LEADER DEL CARROCCIO:PRENDERSI IL CENTRODESTRA

di Augusto Maccioni
(30-5-2018) C'è la possibilità di un compromesso per far ripartire il governo M5S-Lega con Savona ma non come ministro all'Economia.Lo ha chiesto Di Maio anche se Salvini ci sta pensando ma non sembra essere ottimista notando che per lui o c'è Savona ministro dell'Economia o si va a votare(foto Ecco i sondaggi per le prossime elezioni:Centrodestra al 41%).Lo stallo continua e dietro l'angolo c'è Cottarelli che ha la lista dei ministri pronta ma è messo all'angolo,per il momento,da Mattarella che non ha fretta e aspetta con attenzione le sollecitazioni dei due schieramenti senza Savona ministro dell'Economia.Le strade per Salvini sono tre:o accettare il consiglio di Di Maio con Savona dentro ma non nel ministero dell'Economia;o puntare sul Centrodestra e prendersi tutta la scena con la possibilità di ottenere la fiducia al Parlamento o andare a nuove elezioni in tempi brevi.Tutte condizioni legittime e realistiche anche se il leader del Carroccio sembra scaricare l'alleato Di Maio,alle prese con i tumulti e le polemiche interne dei grillini che lo accusano di non aver valutato per tempo le mosse di Salvini,col pretesto di Savona,candidato alle prossime elezioni, diventato una bandiera della Lega.Pretattica o azioni condotte con grande saggezza sta di fatto che Salvini è il vero vincitore di questo braccio di ferro ma anche di questa situazione che ha messo terribilmente in ombra il presidente della Repubblica ma anche Di Maio che alla assise dei 5S dice per la prima volta che "in futuro scopriremo che ci hanno fregato".Sta di fatto che i giochi potrebbero essere già decisi.Se c'è la convinzione che un governo tecnico a guida Cottarelli abbia una qualche possibilità di successo,ed è quello che sta valutando il presidente della Repubblica al pari di un ritorno in pista di un governo Di Maio-Salvini ma senza Savona ministro dell'Economia,lo si scoprirà nelle prossime ore sempre che ci sia l'ok dello stesso Salvini ma anche di Berlusconi,la Meloni e il Pd indicando in modo specifico la data delle elezioni che dovrà essere vicine e comunque non in estate.Oppure Mattarella scioglierà le Camere con Cottarelli in campo per gestire le elezioni a breve.Lo scenario non sarà quello del 4 marzo.Ci guadagnerà in modo particolare Salvini che,secondo un sondaggio per La7 nel programma della Gruber(foto della trasmissione),prenderà almeno 26% mentre il M5S perderà quasi il 3%.Salvini potrebbere essere il leader incontrastato del Centrodestra e potrebbe fare senza problemi il premier dopo aver capitalizzato qualcosa come il 41%.E a quel punto il leader del Carroccio non ha più problemi di "contratti" e di "pressioni" da parte di nessuno.


DI MAIO RITIRA L'IMPEACHMENT:
"COLLABORIAMO CON MATTARELLA"

COTTARELLI TORNA AL COLLE CON I MINISTRI:SUBITO ALLE ELEZIONI,MA FORSE SI ANDRA' AL 2019

di Augusto Maccioni
(29-5-2018) Non c'è nessuna frenata e non c'è neanche la rinuncia di Cottarelli(
foto dal web Di Maio e Salvini entrambi ospiti del programma della D'Urso a "Pomeriggio 5").Ci vuole più tempo per preparare la lista ed è questo il senso della lunga attesa nella sala stampa del Colle dove il premier incaricato non si è presentato dopo l'incontro col presidente della Repubblica preferendo uscire da una porta secondaria.La preparazione della lista va avanti anche se c'è qualche problema sui nomi,tutti di alto livello,perchè sarà difficile che gli stessi si propongano per l'incarico per poco tempo.Il colloquio tra il presidente incaricato e Mattarella va avanti tra difficoltà evidenti ma anche tra mille polemiche non ultimo il ritiro,da parte di Di Maio,dell'impeachment sul presidente della Repubblica.I toni si stanno raffreddando in un clima non facile in vista delle nuove elezioni politiche.Si è nuovamente in campagna elettorale anche se in effetti non è mai terminata dai risultati del 4 marzo.Gli schieramenti sono pronti anche se ci sono da sciogliere diverse questioni come l'alleanza,proposta da Di Maio,tra M5S e Lega ma lo scenario potrebbe cambiare se Salvini andasse col Centrodestra dove c'è anche Forza Italia di Berlusconi.Gli eventi posti da Lega e M5S tra contratto,Conte e Savona,che Renzi chiama una telenovela americana nel programma della Gruber a La7,hanno innervosito l'Europa con la solita prassi dello splead che è viaggiato subito almeno a 300 punti.Si litiga e si ragiona ancora sulla mancata operatività del governo Di Maio-Salvini col professor Conte,che ha avuto qualche problema per il suo curriculum,e la scivolata finale di Savona un personaggio anti-Euro e anti-Europa bloccato dal Colle.Oggi Cottarelli è nuovamente al Colle per presentare la lista dei ministri.Sarà la volta buona?Il problema adesso è quando si andrà a votare.E' certo che il governo Cottarelli non avrà fortuna e non otterrà la fiducia ma andrà avanti per preparare le nuove elezioni.Salvini,Di Maio hanno già indicato la data del 29 luglio ma i tempi si allungheranno.Meglio a Settembre ma sarebbe più giusto dopo la finanziaria.



CONTE RINUNCIA,IL COLLE"NO A UN MINISTRO SOSTENITORE USCITA DALL'EURO"
MATTARELLA CONVOCA COTTARELLI DELLA SPENDING REVIEW,MA I NUMERI PER LA FIDUCIA SONO IMPOSSIBILI

di Augusto Maccioni
(27-5-2018) Conte si ritira e oggi sale al Colle Carlo Cottarelli(foto dal web).Si conclude l'avventura del professore che aveva detto che sarebbe stato il "difensore degli italiani" e lo ha fatto rimettendo il mandato dopo 4 giorni di lavoro estenuante,incontri e impegni sul programma ma anche sulla lista dei ministri.Tutto in effetti non è mai stato così difficile.Il premier incaricato era stato categoricamente voluto dal M5S con una pressione espressa soprattutto sui social e con un Di Battista che si era speso parecchio perchè Mattarella aveva seri dubbi sulla sua persona,per la sua fragilità in campo internazionale e per la sua poca esperienza a livello politico.E' stato uno scoglio,come dirà lo stesso presidente della Repubblica motivando la sua scelta di chiudere l'esperienza di governo dell'asse M5S-Lega,che ha poi dovuto digerire ma non ha sorvolato invece su Paolo Savona,indicato dalla Lega come ministro dell'Economia.Mattarella è stato esplicito:è contro l'Europa e contro l'Euro e pertanto non può fare il ministro dell'Economia in ambito europeo.Anche questa volta ci sono stati incontri tra Salvini,prima, e Di Maio,dopo,col presidente della Repubblica e vane sono stati tutti i tentativi di cambiare il nome della casella dell'Economia,si era parlato di Giorgetti,sempre della Lega,ma il leader del Carroccio ha chiuso ogni dialogo dicendo:o Savona o si torna al voto.Di Maio ha sostenuto Salvini ed entrambi,a bocca chiusa,hanno criticato l'operato di Mattarella che,non facendo partire il governo gialloverde,avrebbe disatteso il verdetto elettorale in capo ai due partiti più votati.Di Maio arriva a chiedere,lo ha fatto in una telefonata in diretta a Che tempo che fa su Rai1,l'impeachment nei confronti del presidente della Repubblica,ipotesi immediatamente bloccata dalla Lega e dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.La situazione è drammatica e tutto si può comporre seguendo le ragioni di Mattarella che ha spiegato il blocco del governo soprattutto sul nome di Savona,un nome che avrebbe creato,dice il presidente della Repubblica,seri problemi economici all'Italia.Oggi sale al Colle Carlo Cottarelli,noto perchè nel 2013 era stato nominato da Enrico Letta Commissario straordinario alla spending review, che riceverà da Mattarella l'incarico di formare un nuovo governo tecnico che quasi certamente non avrà la fiducia nè al Senato nè alla Camera perchè nè la Lega nè il M5S lo appoggeranno.Anche senza fiducia il governo Cottarelli traghetterà l'Italia per gli affari correnti fino alle nuove elezioni che potrebbero tenersi dopo il 15 settembre.


L'ULTIMATUM DI SALVINI:
O SI PARTE O SI VOTA

NELLA LISTA DELLA LEGA
C'E' SEMPRE SAVONA

LE MOSSE DELLA LEGA E DI MATTARELLA,IPOTESI
GOVERNO DEL PRESIDENTE


di Augusto Maccioni
(26-5-2018) C'è attesa sul nome di Paolo Savona al ministero dell'economia,un personaggio scomodo che non piace all'Europa e che scandalizza o non è gradito al Colle.La situazione è in evoluzione e può essere che da lunedi,ma anche dal pomeriggio di questa domenica,le cose cambino anche se c'è fermezza da parte del leader della Lega Salvini(
foto)che non vuole fare nessun passo indietro e non intende ritirare il suo candidato forte per ristabilire le distanze con le prerogative italiane sull'Europa.Se il quadro politico continuerà su questo stallo,a 83 giorni di distanza dalle elezioni del 4 marzo,è evidente ragionare sui danni che potrebbero arrivare alla nostra economia e alla nostra immagine.Già si è perso troppo tempo(lo splead tocca 206 punti con la conseguenza che in un mese si sono bruciati 200 miliardi,ciò significa che gli italiani sono diventati più poveri), con i 15 giorni utilizzati per il programma M5S e Lega, e sarebbe un vero guaio perderne tanti altri perchè il senso di questa attesa darebbe fiato all'Europa di renderci meno forti e meno determinati nelle sfide importanti che si dovessero prendere in considerazione a Bruxelles.Però l'Italia potrebbe recuperare e le mosse che ha a disposizione sono molte sempre che ci sia compattezza e slancio politico.Salvini ha consegnato i suoi nomi per i ministeri di pertinenza alla Lega e sembra che nella casella dell'Economia ci sia ancora,fortemente,Paolo Savona.Piaccia a Mattarella o no questo candidato è quello finale,così ha detto e così ha sostenuto il leader della Lega fino alla fine.A questo punto le mosse sono poche.Potrebbe esserci il passo indietro del presidente della Repubblica o il ripensamento dello stesso Salvini che metterebbe Giorgetti al posto di Savona.In entrambi i casi partirebbe il governo Conte,altrimenti si va avanti col governo del presidente che non avrebbe il consenso della Lega e del M5S e anche se di minoranza porterebbe l'Italia a nuove elezioni in autunno.


MATTARELLA AFFIDA INCARICO A CONTE,
"SARO' AVVOCATO DEL POPOLO ITALIANO"

ANCORA DA RISOLVERE IL
MINISTRO DELL'ECONOMIA

SALVINI E DI MAIO IRREMOVIBILI:
"IL CANDIDATO E' IL CAGLIARITANO SAVONA"


di Augusto Maccioni
(23-5-2018) Tra martedi e mercoledi la fiducia alle Camere,per il momento dalla serata del 23 maggio,dopo almeno 2 ore col presidente della Repubblica Mattarella,il professor Giuseppe Conte è il nuovo premier incaricato di formare il nuovo governo Lega-M5S(
foto dal web Paolo Savona proposto Ministro dell'Economia).Che piaccia o no è un primo passo dopo oltre 80 giorni dalle elezioni del 4 marzo di dare all'Italia un esecutivo che,nelle speranze dei due principali partiti,deve governare le politiche interne del paese e deve affrontare,tra mille ostilità,i problemi che attengono l'Europa che non possono essere disgiunti dagli interessi nostri.L'Italia è vulnerabile ed è la preoccupazione principale per il suo debito pubblico e per le politiche che potrebbero andare contro gli stessi interessi dei paesi fondatori,soprattutto la Germani e la Francia.L'Italia vorrebbe rinegoziare tutto nel solo interesse del nostro paese.Salvini è stato preciso:"Prima l'Italia e la popolazione italiana" con scelte che ci fanno interpreti e protagonisti.Conte si è presentato come "avvocato difensore del popolo italiano" e ha chiarito che il "governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo,della riforma del diritto d'asilo e del completamento dell'unione bancaria".Non sarà facile costruire alleanze precise all'interno di un'Europa che viaggia a trazione franco-tedesca,l'Italia ci prova in maniera diversa e con un'angolazione più pressante rispetto a quanto hanno fatto i governi precedenti.Molto dipenderà anche dal ministro dell'economia che dovrebbe essere Savona,proposto dalla Lega, dichiaratamente ostile al dettato europeo,è contro la moneta unica ed è euroscettico ma costruttivo "ed è una garranzia per gli italiani".Un ministro di peso,già ministro nel governo Ciampi,che potrebbe considerare un piano "B" se "fossimo costretti".Per il momento tutto si svolge nella normalità e già da oggi,giovedi 24 maggio,il premier incaricato avvierà le consultazioni con tutti i partiti.Nel giro di 48 ore Conte scioglierà la riserva e presenterà l'elenco dei ministri al presidente della Repubblica.Dalla prossima settimana le Camere saranno impegnate a dare la fiducia al nuovo governo.La giornata dell'incarico a Conte è stata caratterizzata dall'accelerazione del grillino Di Battista che su facebook ha "chiesto" a Mattarella di dare l'incarico a Conte e chiarisce:"Il Presidente della Repubblica non è un notaio delle forze politiche ma neppure l’avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla".Un chiaro segnale di fare in fretta perchè c'è una maggioranza,c'è un programma e c'è un premier incaricato da M5S e Lega.Se Di Maio gongola perchè il "suo" Conte "farà volare" il nostro Pase,abbastanza critici sono le opposizioni.Berlusconi è per la linea dura e voterà solo provvedimenti che serviranno al Paese,stessa linea per Giorgia Meloni,altra alleata di Salvini,tutti e tre facenti parte della coalizione del Centrodestra.Critici anche gli esponenti del Pd.Renzi fa gli auguri a Conte e su twitter scrive:"Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione".

UE SULL'ITALIA:NON CAMBI POLITICA MIGRATORIA,FINANCIAL TIMES:
ARRIVANO I NUOVI BARBARI

TUTTO ANCORA DA DECIDERE,
MISTERO SUL PREMIER

MENTANA:NIENTE ACCORDO,
VOCI SU ROTTURA LEGA-M5S


di Augusto Maccioni
(15-5-2018) La voce è autorevole e Mentana,direttore del Tg della La7, la sgancia per "dovere di informazione" e si tratta,l'argomento è di primissimo piano ed è un peccato non darla anche se sono "impressioni" o parole dette a "bassa voce",del governo-contratto Di Maio-Salvini che sta per saltare.Il motivo,dice Mentana,è il pacchetto Europa-migranti e giustizia e su questi argomenti,anche se c'è l'argomento infrastrutture e il caso Ilva,ci sarebbero "voci",dice mitraglietta, di rottura tra i due leader che,nonostante difficoltà e prese di posizione,continuano ad andare avanti cercando di smussare angoli e sorvolare sui punti spinosi.Insomma entrambi si trovano in una bolla di diffidenza e di grande difficoltà anche se "devono" e "vogliono" creare comunque un governo per non alimentare ancora reazioni accessissimi del Pd ma anche degli amici di Salvini cioè Berlusconi e la Meloni.Gli alleati o ex e comunque quelli che stanno nel Centrodestra tirano dritto e pensano che,stante lo stallo e le difficoltà evidenti sugli argomenti che si vorrebbero mettere nell'agenda governativa,si dovrebbe andare a una guida del Centrodestra e in questo senso,dice Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia,fa appello a Mattarella per questa ipotesi che non è stata mai presa in considerazione.Non c'è quindi sintesi tra Di Maio e Salvini ed è una grossa perplessità dell'Europa che fa pressing sull'Italia perchè si continui a puntare,tra l'altro, sulla politica migratoria ma anche sulle regole del Patto di stabilità.L'attacco di Salvini e di Di Maio sull'interferenza dell'Europa sui fatti politici italiani è inaccettabile:"Noi abbiamo accolto e mantenuto anche troppo,ha detto Salvini a proposito dei migranti,ora è il momento della legalità,della sicurezza e dei respingimenti".Anche la stampa internazionale interviene sulla politica italiana come il Financial Times che titola un suo servizio:"A Roma arrivano i nuovi barbari" parlando del governo Lega-M5S che hanno una posizione russofile e anti Unione europea. Non è ancora nato ma questo governo rischia di essere in balia delle tempeste e le onde dei partiti dell'opposizione sono sempre più alte e più agguerrite.Il Pd dice subito:Di Maio e Salvini dicano che hanno fallito e poi " c’è una difficoltà politica evidente da parte di chi per 80 giorni, per settimane, ci ha raccontato che tutto si sarebbe fatto in modo veloce e facile e che il governo del cambiamento sarebbe stato facile, alla portata. Alla prova dei fatti, questi leader ci stanno regalando pratiche che non hanno nulla a che vedere col cambiamento né per i contenuti né per il merito”.La parola,dicono,deve tornare al Colle.La situazione politica è grave però è ancora gestibile.Permangono difficoltà,non c'è ancora il pieno degli accordi ma si va avanti anche se Salvini è più diretto di Di Maio:o si trova una sintesi forte o si va a votare.Non subito,è stato il messaggio di Mattarella,prima arriva il premier-tecnico del Colle e poi,chiusa la finestra anche di luglio,forse si andrà alle urne in tempi brevi.

DOPO 60 GIORNI SI CERTIFICA
CHE NON C'E' UNA MAGGIORANZA

MATTARELLA PROPONE UN "GOVERNO NEUTRALE",STOP DI LEGA E M5S:
"TORNARE AL VOTO L'8 LUGLIO"


di Augusto Maccioni
(7-5-2018) Non c'è una maggioranza e ogni tentativo,in oltre 60 giorni dal 4 marzo,è andato a vuoto.La certificazione è del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che chiede ai partiti responsabilità per far partire un "governo neutrale", che ha tutta l'aria di essere un esecutivo tecnico che gli italiani hanno già conosciuto con Monti,con l'impegno di andare a nuove elezioni all'inizio del prossimo anno dopo la finanziaria,gli impegni europei e la legge elettorale o altrimenti andare al voto subito anche se,dice Mattarella "mi compete far presente alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare dopo il voto la legge di bilancio entro fine anno con l’aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria”.Le parole del presidente della Repubblica spazzano via ogni tentativo di Salvini di provare a cercare una maggioranza in Parlamento,un impegno che il leader della Lega aveva assunto,in maniera responsabile e in prima persona,subito dopo le consultazioni con Mattarella.Evidentemente il presidente della Repubblica ha ritenuto di non affrontare questo passaggio e manda tutti a dare risposte e indicazioni all'interno del Parlamento sapendo che dovranno adesso impegnarsi per dare la fiducia al suo governo "neutrale" o andare subito al voto a luglio "con i rischi" che questa data molto ravvicinata potrà comportare per l'economia italiana e per l'Europa.Il M5S e il Centrodestra hanno già risposto:subito al voto,il Pd invece dice di essere rispettoso di quanto Mattarella deciderà.In pratica continua la campagna elettorale, anzi non si è mai interrotta.Di Maio è stato esplicito:No a un governo neutrale "sinonimo di governo tecnico" e si "vada al voto a luglio".Salvini continua ad essere coerente:o si cambia con un governo di centrodestra o si va al voto.Anche Berlusconi è di questo parere anche se dice che è meglio andare al voto non in luglio ma in autunno.La situazione diventa complicata ma non ci sono altri passaggi da rispettare tenendo conto che si è esaurita ogni forma istituzionale per dare un governo all'Italia.Mattarella ha anche detto che " il governo Gentiloni ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più” quindi si affida a un "governo non di parte" che porterà a nuove elezioni.I rischi ci sono e molti analisti dicono che le stesse difficoltà di trovare maggioranze saranno rispettate anche nelle prossime elezioni anche se Di Maio e Salvini alzano l'asticella del 40% di consensi.Le elezioni del Molise e del Friuli sicuramente sono una base per le prossime elezioni anche se determinanti saranno "i flussi" di consensi che passeranno da uno schieramento all'altro.Si indicano già i premier papabili:per il Centrodestra,che continuerà ad essere unito,resta confermato Salvini, il Pd è in cerca di un suo segretario mentre ci sono dubbi sulla candidatura a premier di Di Maio che potrebbe lasciare il posto a Alessandro Di Battista.


DI MAIO RINUNCIA ALLA PREMIERSHIP
E VUOLE LA LEGA SENZA BERLUSCONI

ULTIMO TENTATIVO DI MATTARELLA POI MERCOLEDI L'INCARICO A UN PREMIER TERZO

di Augusto Maccioni
(6-5-2018) Oggi è il giorno del presidente della Repubblica Mattarella e potrebbe essere l'ultimatum definitivo a 63 giorni dalle elezioni del 4 marzo.E' la Consultazione decisiva,ed è la terza dopo quelle andate a vuoto da parte dei presidenti di Senato e Camera, ma è anche la spallata ai partiti se gli stessi non daranno garanzie di un governo,altrimenti c'è il rischio di un premier terzo eletto direttamente da Mattarella.Dopo le incomprensioni e i vari balletti politici che ha visto protagonista Di Maio che ha tentato di isolare la Lega dal Centrodestra,prima,e il Pd da Renzi,dopo,e i vari tentativi di Salvini,candidato premier del Centrodestra unito,per mettere insieme una maggioranza con Di Maio,adesso arriva il passo indietro del leader dei 5S che nella trasmissione Rai " 1/2h" di Lucia Annunziata ha detto che è arrivata a maturazione la decisione che i 5S e la Lega indichino il premier terzo per un governo politico che faccia alcune cose specifiche.Di Maio continua a parlare di accordo,o "contratto",insieme con la Lega di Salvini,escludendo Berlusconi e quindi anche la Meloni ed è una situazione già vista,l'unica novità è nel fatto che fa un passo di lato lui abbandonando la premiership,come aveva fatto Salvini molto tempo fa,ma tiene sempre il rapporto con la Lega escludendo Berlusconi.Il quadro politico non cambia dopo l'apertura di Salvini venerdi scorso,Centrodestra con i 5S per un governo di transizione per poi andare nuovamente a votare quanto prima,e l'ok di Di Maio ma senza Berlusconi un'apertura espressa nel corso della trasmissione Rai di Lucia Annunciata che non piace alle due capigruppo Mariastella Gelmini e Annamaria Bernini che bocciano Di Maio e dicono che Mattarella deve dar credito al Centrodestra,coalizione capace di fare il governo.Anche il Pd e soprattutto i renziani non ci stanno e preferiscono un governo istituzionale.Se la situazione continuerà su questo binario morto tra martedi e mercoledi ci sarà la mossa decisiva di Mattarella che farà scendere in campo un premier terzo slegato dalla politica ma con competenze economiche e di politica estera capace di traghettare l'Italia a un percorso di raffreddamento per poi consentire,in autunno,nuove elezioni dopo aver messo in sicurezza la finanziaria e la legge elettorale.


BILANCIO DI S.EFISIO:NON
TUTTO E' ANDATO BENE

IL SANTO DEI CAGLIARITANI FA FATICA A FARSI APPREZZARE NEL CONTINENTE E ALL'ESTERO

di Augusto Maccioni
(2-5-2018) Negli occhi e nel cuore ritornano i momenti della festa di S.Efisio,un 1^ maggio che a Cagliari ha una celebrazione particolare dove la tradizione,lo spettacolo,i colori ma soprattutto la fede hanno colorato la grande platea di Cagliari allargandola lungo la statale 195 che va da Giorgino a Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e per finire a Nora(Pula).Un itinerario che non conosce soste,un viaggio lungo che in quattro giorni darà un senso glorioso ai fatti che il Santo ha realizzato a vantaggio della sua gente.La storia è sempre quella,come immutabile è il tragitto che si snoda con devozione e con attenzione da 362 anni.E' bello ritrovarsi attorno a S.Efisio,una ricorrenza che dura tutto l'anno ma che nei quattro giorni di maggio ha un significato particolare dove c'è l'esplosione di gioia ma anche l'attenzione verso un Santo che merita uno sguardo di devozione e di ringraziamento.Tanti,tantissimi i fedeli ma anche i turisti animati da questo scenario composto ma attivo dietro al carro del Santo.Eppure c'è ancora molto da fare.In questi ultimi anni l'attenzione dell'amministrazione comunale doveva essere più incisiva e la regia di una festa così importante per Cagliari e la Sardegna doveva essere più accurata anche nei particolari,dettagli che però si sono fatti notare come la sfilata dei costumi che potevano dare un contributo più importante magari facendo sfilare anche i sindaci dei comuni di appartenenza.Non c'era,o forse non è apparsa nel suo splendore, una continuità di emozioni e i colori dei costumi che sfilavano potevano dare un senso di bellezza con una attenzione maggiore nei dettagli.E' difficile mettere assieme vari segmenti di una festa ma è doveroso farlo quando si vuole rendere sempre più bella la ricorrenza di S.Efisio.Tutto deve filare alla perfezione e tutti devono dare il loro contributo per la riuscita della festa.Perchè ancora una volta S.Efisio,nonostante 362 anni,è una grande festa "paesana" che riguarda Cagliari,i Comuni che vi partecipano e la gente innamorata di una città.Fuori,nel Continente e all'estero non si è parlato di S.Efisio.Se questa è la premessa si deve dire subito che la grande festa cagliaritana non è andata bene,altri come il Palio di Siena fanno meglio con la differenza che S.Efisio si potrebbe esportare facilmente anche all'estero mentre il Palio interessa solo all'Italia.Però c'è da chiedersi perchè il Palio ha sfondato e S.Efisio no,e allora è necessario impegnarsi di più come favorire l'arrivo di giornalisti e fotoreporter del continente e dall'estero e invitare persone in vista per pubblicizzare nel mondo questa nostra perla.Ci aiuta e ci fa solo piacere,e per questo motivo siamo orgogliosi e gelosi allo stesso tempo,l'aspetto religioso e devozionale che ci piacerebbe non dividerlo con nessuno.E' un atto di fraterna amicizia verso un Santo che continua a dirci di andare avanti e che Lui è sempre vicino a noi,per aiutarci e poteggerci.


NUOVO GOVERNO/MATTARELLA,
DUE GIORNI PER RIFLETTERE

CONTINUANO I VETI INCROCIATI
DOPO 48 GIORNI DALLE ELEZIONI

LE CONDIZIONI DI BERLUSCONI E DI SALVINI PER IL LEADER DI MAIO

di Augusto Maccioni
(20-4-2018) Lunedi la parola passa nuovamente al presidente della Repubblica Mattarella che dovrà chiudere il cerchio delle consultazioni,sue e del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati,con altri tentativi nel solo interesse di dare all'Italia un nuovo governo.Sul tappeto ci sarebbe un altro incarico al presidente della Camera Roberto Fico che dovrà valutare le reali possibilità di un "patto" o "contratto" tra il M5S e il Pd di Martina/Renzi.Sono escluse altre formazioni con un premier terzo,non gradito nè da Di Maio nè da Salvini,o altre "ammucchiate" di "tutti dentro" per licenziare un governo.C'è sempre,comunque, in piedi il governo Gentiloni che potrebbe ripresentarsi al Parlamento per ottenere la fiducia,ed è forse l'ultimo tentativo che Salvini esclude categoricamente.La situazione è sempre incandescente dopo le prese di posizioni di Berlusconi che non ci sta a fare la terza gamba di una coalizione senza il suo apporto,stessa cosa potrebbe capitare ai Fratelli d'Italia che è sempre fedele,dice la leader Giorgia Meloni,al Centrodestra e non valuta altre modifiche a un programma unitario.Se Di Maio evita di "insultare"Berlusconi e l'argomento Forza Italia viene posto in maniera sfumata dalle vere intenzioni di un appoggio esterno per far decollare un governo 5S e Lega è perchè c'è la speranza,mai tramontata,che sia il leader del M5S a fare il premier.Tutto sta giocando a suo favore.Berlusconi si agita e dice che "Non c'è accordo col M5S,è un pericolo per l'Italia" forse perchè c'è una mezza rottura con Salvini ma forse per dare al leader della Lega mani libere per chiudere il "contratto" con Di Maio.Ma potrebbe significare anche che la tattica di Berlusconi sia quello di riprendersi Salvini confermando di fatto il Centrodestra unito.Una cosa è certa,ed è il paradosso di queste ultime ore di congelamento delle ultime consultazioni,solo Berlusconi,col suo arretramento e non col suo appoggio esterno,può permettere a Di Maio di diventare premier.Se Di Maio dovesse voltare pagina e passare col Pd,cosa improbabile per i suoi elettori,la sua leadership non potrà essere confermata dando l'addio alla guida del governo perchè sicuramente i dem vorranno cambiare le priorità del programma stellare e anche il suo candidato premier.Un'altra possibilità potrebbe essere,nuovamente,l'appoggio esterno di Berlusconi,ma non della Meloni,ma alle condizioni dell'ex premier e questa nuova situazione garantirebbe un "contratto" tra i 5S e il Centrodestra che di fatto "sposerebbe" la nascita di un nuovo governo con Di Maio premier ma con Salvini più presente nei posti chiave del governo.Ma anche questa evenienza può succedere solo alle condizioni del leader della Lega.E intanto circola un sondaggio che imputa a Di Maio le colpe per non far nascere il nuovo governo.


ACCORDO LEGA-M5S PER RENDERE "SUBITO OPERATIVE" LE CAMERE
ULTIME CONSULTAZIONI,MATTARELLA PRONTO A METTERE ALLA PROVA CON UN PREINCARICO SALVINI E DI MAIO

di Augusto Maccioni
(11-4-2018) Lo spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini esiste ma non per formare il nuovo governo.I due si sono accordati per assegnare la presidenza della commissione speciale della Camera al deputato della Lega Nicola Molteni che avrà,tra l'altro,il compito di approvare il Def,la vecchia Finanziaria dello Stato. A poche ore dall'incontro col presidente della Repubblica per il secondo giro di consultazioni,i due leader non scoprono le carte e forse non hanno intenzione di fare la prima mossa.Di certo appare inevitabile qualche litigio,il punto da adesso in poi è se ci sono margini per placare gli animi e pensare veramente a costruire e varare il nuovo governo.Gli schieramenti al nastro di partenza sono gli stessi e oltre al M5S,che chiuderà le consultazioni di giovedi,saliranno al Colle anche Salvini,Berlusconi e la Meloni uniti più che mai nel Centrodestra,una coalizione che è stata premiata dagli elettori col 37%,secondi i grillini di Di Maio che si sono fermati al 32%.Mattarella,come è prassi,sentirà tutti e le sue valutazioni si conosceranno dopo aver sentito,venerdi,i presidenti delle Camere e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano,al quale Mattarella chiederà consiglio.Non si sa se queste consultazioni saranno definitive nel senso che da questi incontri il presidente della Repubblica avrà elementi sufficienti per dare l'incarico esplorativo per formare il nuovo governo.Molto,è chiaro,dipenderà dagli attori principali ma anche dalle conclusioni dei ragionamenti dei leader all'interno del Centrodestra,una sintesi che fino all'ultimo è venuta a mancare per i veti incrociati anche se la tendenza è quella che potrebbe spianare ad un accordo tra Centrodestra e M5S con la benedizione soft di Berlusconi,ma anche di Di Maio.Non tutto sarà facile come non è affatto digeribile chi farà il premier tra Salvini e Di Maio,entrambi candidati anche se forse sarebbe meglio individuare un premier terzo che,di comune accordo,possa traghettare il nuovo governo sui programmi che uniscono rispetto a quelli che dividono gli schieramenti.Tutto sta a trovare,anche in quest'ultima soluzione,il consenso e in questo senso forse si ritroverà il Pd che in Parlamento potrebbe astenersi per consentire la nascita del nuovo governo.


SCENDONO IN CAMPO GLI STRATEGHI PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO
IL CENTRODESTRA CALA IL JOLLY:
COMPATTI E UNITI DA MATTARELLA

DI MAIO TREMA E CASALEGGIO PENSA
A PREMIER TERZO


di Augusto Maccioni
(6-4-2018) Scendono in campo gli strateghi della politica in vista del secondo giro al Colle per individuare il percorso più agevole e duraturo per la formazione del nuovo governo(
foto dal web Centrodestra unito al Colle).Mattarella è stato chiaro e adesso preme sull'acceleratore dopo il discorso per niente patinato rivolto ai partiti che continuano a muoversi come se fossero ancora in campagna elettorale.Gli schieramenti individuati sono quelli che compongono,nel bene e nel male,la realtà politica e stando alla situazione di stallo è anche chiaro che non c'è un partito o movimento o coalizione che ha vinto le elezioni del 4 marzo.I vincitori,Centrodestra(37%) e i 5S(32%),non sono però tali perchè non hanno la maggioranza e quindi non possono formare un nuovo governo e per assurdo si mettono alla pari del Pd che è stato nettamente sconfitto nei programmi e nella gestione governativa.Si impone,come dice Mattarella,una settimana di riflessione.La prima bordata che alimenta le mire legittime di Di Maio(M5S)come probabile incaricato premier è del leader della Lega Salvini che ha incassato l'attacco prevedibile del leader dei 5S che all'uscita dal Quirinale aveva detto che non riconosceva il Centrodestra come forza politica perchè si era presentato al Colle in maniera separata, con i tre partiti costitutivi dei quali solo la Lega aveva raggiunto più consensi e quindi ipoteticamente in grado di coalizzarsi coi 5S.Un modo come un altro per spaccare il Centrodestra(Di Maio ci era riuscito per l'elezione del presidente del Senato negando il suo apporto a Romani,preferito da Berlusconi,e votando invece Maria Elisabetta Alberti Casellati sempre di FI)e per misurare le sue forze in vista della battaglia per il governo.Le due bordate di Di Maio si sono però stemperate con la decisione di Salvini,d'accordo anche Berlusconi e la Meloni,di andare insieme al Colle per la seconda Consultazione tra martedi e mercoledi,in pratica un Centrodestra unito che reclama il diritto a guidare il Paese.La mossa potrebbe risultare vincente su tutti i fronti.Salvini è animato a fare il premier e lo vuol fare con l'accordo di Berlusconi e la Meloni perchè è il Centrodestra unito che gli elettori hanno premiato,con un consenso superiore di +5% rispetto al M5S,il punto adesso è se Di Maio voglia fare da sponda per far uscire un governo duraturo.Il leader dei 5S è deciso ad essere solo lui il premier,non ne vede altri e chiama a raccolta anche il Pd senza mettere veti e li continua,invece,a mettere nei confronti del solo Berlusconi.Mattarella prenderà atto di un Centrodestra unito nei programmi e nelle decisioni ed è un fatto importante perchè è garanzia di stabilità e di coerenza.Adesso,però,si tratta di trovare la quadra per la maggioranza.Il M5S potrebbe accettare o fare spallucce e nel secondo caso potrebbe risultare improbabile l'accordo col Pd non ancora digerito da Salvini ma potrebbe farlo solo per "responsabilità" e "per spirito di servizio".C'è poi l'ultima mossa dei 5S questa volta direttamente da Casaleggio che già vede il tramonto di un Di Maio alla guida del Paese:incarico a un premier terzo indicato da Lega e M5S.Tutto potrebbe evolversi nei prossimi giorni anche se la spallata definitiva la potrebbe ancora giocare il Pd e soprattutto Renzi che potrebbe avere l'ultima parola per far decollare il governo.Una cosa è certa:un premier terzo,anche se politico,aprirebbe la strada a nuove elezioni non subito,sicuramente nel giro di qualche anno.


CONSULTAZIONI AL COLLE,E' IL
GIORNO DI SALVINI E DI DI MAIO

IL M5S APRE AL CENTRODESTRA,SENZA BERLUSCONI,E AL PD,SENZA RENZI MA C'E' SEMPRE GENTILONI DIETRO L'ANGOLO

di Augusto Maccioni
(4-4-2018) E' il giorno di Salvini(foto dal web Il leader della Lega mentre dona il sangue all’Avis) e di Di Maio al Colle.Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di mercoledi ha iniziato le consultazioni per la formazione del nuovo governo con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e un'ora dopo,intorno alle 11,30,è salito al Quirinale,rigorosamente a piedi scortato almeno da una ventina di poliziotti in borghese,anche il presidente della Camera Roberto Fico.Il presidente della Repubblica ha sentito anche il Presidente emerito della repubblica Giorgio Napolitano.Le delegazioni si sono soffermate a parlare con Mattarella sui temi caldi in vista dell'incarico per la formazione del governo.C'è anche chi si è espresso in favore dei 5S come Pietro Grasso di Leu che al termine delle Consultazioni ha escluso un dialogo col Centrodestra e apre a Di Maio per affrontare temi che stanno a cuore al suo partito.Per ultimo è stata sentita anche Giorgia Meloni di "Fratelli d'Italia" facente parte del Centrodestra che alle elezioni del 4 marzo ha preso 37%.La stessa Meloni all'uscita dalle consultazioni ha ribadito la disponibilità solo "a far parte di un governo che mantenga compatto il centrodestra" e al secondo giro di consultazioni chiederà che il Centrodestra si presenti insieme davanti a Mattarella.Oggi,quindi,è il giorno di Salvini e Di Di Maio ma anche del Pd mentre Forza Italia salirà al Colle con i capigruppo di Camera e Senato Gelmini e Bernini accompagnate da Berlusconi.Il Movimento 5 Stelle,lo ha detto chiaramente Di Maio a La7 nel programma di Floris,ha pronto il Contratto alla tedesca e chiede alleanza col Centrodestra,ma senza Berlusconi,o col Pd,ma senza Renzi.I veti ci sono e fanno infuriare i diretti interessati che temono un'intesa segreta per mettere in cantina due forze politiche che hanno fatto la storia dell'Italia almeno in questi 20 anni.Di Maio ha avanzato trattative e pretende di giocare le carte in vista dell'incarico esplorativo ma gli avversari hanno un altro orientamento e forse altri giochi da disputare.E' anche chiaro che la Lega non si stacca dal Centrodestra che ha vinto le elezioni,prima coalizione seguito a 5 punti di differenza dal M5S,e anche il Pd non intende allearsi con Di Maio preferendo stare all'opposizione anche se diverse correnti dem vorrebbero aprirsi ad una alleanza governativa.Il 5 Stelle vorrebbero l'incarico,ma anche il Centrodestra con Salvini premier chiede la stessa cosa e la spunterà chi riuscirà ad avere maggiori consensi in Parlamento.Non sarà facile.Si scalda comunque anche Gentiloni,ancora premier in attesa di essere sostituito,che potrebbe essere la carta vincente di questo finale elettorale.Se non arrivano certezze Mattarella potrebbe mandare Gentiloni al Parlamento per chiedere l'assenso a governare.

DOPO IL BLITZ A BARDONECCHIA,
PARIGI NON CHIEDE SCUSA

MACRON:"INTERVENTO LEGITTIMO",
GENTILONI:"INACCETTABILE"
SETTIMANA DECISIVA PER IL NUOVO GOVERNO:IL PD STA FORSE CON DI MAIO,
CENTRODESTRA STA CON SALVINI


di Augusto Maccioni
(31-3-2018) A complicare la già vulnerabile situazione politica per la formazione del governo(foto dal web Salvini in relax), in seguito ai risultati delle politiche del 4 marzo,ci sono i fatti che si sono verificati nella stazione piemontese di Bardonecchia dove la polizia francese ha fatto irruzione per controllare le urine di un migrante ritenuto spacciatore.Un atto che ha dell'assurdo che non è contemplato da nessun accordo tra i due paesi e che mette a repentaglio i rapporti diplomatici di Italia-Francia.Le polemiche sono divampate subito e ci sono le prese di posizione soprattutto del M5S e della Lega.Mentre Di Maio è stato d'accordo sulle prese di posizione del governo a guida Pd,che ha richiamato l'ambasciatore francese a Roma per spiegare i fatti,Salvini,invece,dice che non si dovrebbero allontanare i diplomatici russi dall'Italia ma i diplomatici francesi.La situazione è incandescente e merita un approfondimento che non sarà facile sedare dopo l'arroganza dei militari francesi.La settimana dopo Pasqua sarà determinante per la soluzione politica in vista della formazione del nuovo governo.Prima dell'incontro con Mattarella,fissato per il 5 aprile,Salvini e Di Maio si vedranno per capire le reali possibilità di un accordo governativo senza però l'apporto di Berlusconi che il M5S non vorrebbe neanche incontrare.Mentre i due schieramenti,M5S e Centrodestra unito,mostrano i muscoli ci sarebbero diversi interessi comuni,a iniziare dal reddito di cittadinanza non però in toto,tra i due leader che comunque continuano a darsi battaglia esternando in tutti i modi che saranno loro il premier.C'è comunque una sola poltrona ed è necessario fare una scelta che la farà sicuramente Mattarella che sentirà tutti prima di mettere a fuoco le intenzioni di Di Maio e di Salvini.Circolano diverse voci sulla possibile alleanza del Pd sia nel M5S che nel Centrodestra.Renzi ha detto a chiare lettere che il Pd starà all'opposizione,ma diverse correnti del partito cercano alleanze per proporsi in vista di un nuovo governo.L'intenzione sarebbe quello di staccare definitivamente la spina da Renzi ma non sarà facile.Intanto però la situazione è tutto in alto mare e sia Di Maio che Salvini si propongono come premier ma la poltrona non è affatto a due posti.Ci sarà un premier esterno?Improbabile per Salvini,possibile per Di Maio se imbarca parte del Pd.



FABRIZIO FRIZZI,DIECIMILA PERSONE
IN FILA PER L'ULTIMO SALUTO
OGGI I FUNERALI,
L'ITALIA SI FERMA

ARBORE:"IL SORRISO DI FABRIZIO
ERA UN INVITO ALL'AMICIZIA"


di Augusto Maccioni
(27-3-2018) Ieri tutti in fila per l'ultimo saluto a Fabrizio Frizzi(
foto dal web Il saluto del presentatore nel corso dell'ultima puntata de L'Eredità) ,l'Italia tutta ha voluto così ricordare un grande artista,l'uomo di spettacolo,il personaggio che per 40 anni è entrato silenziosamente nelle nostre case col sorriso e con la simpatia ma anche con contenuti che ci hanno accompagnato giorno per giorno regalandoci momenti straordinari che continuano a durare perchè lui,l'amico e il compagno dei nostri momenti felici,ha alimentato continuamente gioia,partecipazione ma anche tristezza e momenti di riflessione.Adesso che non c'è più ci rendiamo conto della sua assenza,della sua voce,del suo stile,del suo sorriso e della sua grande umanità.Adesso che tutti lo ricordano con grande affetto viene da chiedersi come mai un personaggio così popolare,così genuino e corretto,così tanto amato non avesse avuto qualche "rospo" che,come qualcuno ha detto,ha ingoiato in maniera fastidiosa, e poi quelle ingiustizie che hanno messo a dura prova il personaggio e l'uomo Frizzi.Sicuramente se ne parlerà perchè si sa che non sarà stato facile calcare il palcoscenico per 8 lustri senza polemiche e Fabrizio Frizzi ne ha avute tante ma la sua tenacia e la sua professionalità sono stati più forti e vincenti.E non è giusto,come qualcuno ha già fatto,parlarne adesso in un momento nel quale c'è spazio solo per il dolore e per il ricordo di un grande personaggio,l'amico di tutti e sicuramente l'amico che ognuno di noi avrebbe voluto avere,perchè averlo a fianco,come è stato per tantissimi anni,ti da coraggio e ti semplifica la vita.Quarant'anni trascorsi per il pubblico per dare un grande contributo di buon senso,di altruismo,di partecipazione alla vita.Tutti hanno detto che Frizzi è stato un amico,un fratellone,un esempio di umanità,il campione della solidarietà.Ma è stato anche l'amico degli anziani,delle persone deboli e di quanti soffrono.Lui,con la sua voce e col suo sorriso,dava coraggio e infondeva speranza.L'ultimo saluto è stato venerdi 23 marzo durante la chiusura della trasmissione "L'Eredità" dando l'appuntamento a lunedi 26 marzo.Lui non ci sarà più ma continuerà a vivere col suo sorriso,la sua voce e la sua disinvoltura nel cuore di quanti lo hanno apprezzato e amato.
FABRIZIO FRIZZI,MIGLIAIA DI
PERSONE AI FUNERALI A ROMA

IL PARROCO:"COMBATTENTE
GENEROSO E CON IL SORRISO"

C'ERA ANCHE VALERIA,LA RAGAZZA A CUI
FRIZZI AVEVA DONATO IL MIDOLLO OSSEO

(28-3-2018) Ai funerali di Fabrizio Frizzi nella Chiesa degli Artisti a Roma c'erano tantissime persone,in chiesa molti volti noti come Flavio Insinna,Marco Columbro ma anche Simona Ventura,Milly Carlucci,Antonella Clerici e l'organizzattrice di Miss Italia Patrizia Mirigliani e Carlo Conti.Molte le corone di fiori tra cui quelle del Bologna Calcio e della Rai.Il presentatore,morto nella notte tra il 25 e il 26 marzo a causa di una emorragia cerebrale,era molto amato dagli italiani.Nell'omelia il parroco ha ricordato il "combattente generoso e col sorriso".Tra le molte persone presenti c'era anche Valeria,la ragazza a cui Frizzi ha donato il midollo osseo.



C'E' L'ACCORDO CON BERLUSCONI:
ECCO IL GOVERNO LEGA-M5S

IL PREMIER?UN TECNICO DI GRANDE ESPERIENZA E GARANZIA
MA I VERI PROTAGONISTI SARANNO SALVINI E DI MAIO

di Augusto Maccioni
(24-3-2018) Complimenti alla Casellati e a Fico,dal 24 marzo presidenti di Senato e Camera della Repubblica,due esponenti di garanzia,così era stato detto da M5S e Centrodestra,per traghettare il Parlamento in questa Legislatura che si annuncia di rottura,di svolta e di grandi cambiamenti(
foto dal web Di Maio e Salvini).C'è da dire che la campagna elettorale è terminata e adesso si deve passare ai fatti e ai veri problemi che interessano alla gente ma anche all'Italia tra le turbolenze dei mercati e dell'Europa.Più che ai presidenti adesso si guarda al governo.Mattarella non farà niente fino al 31 marzo e avvierà le consultazioni dopo Pasqua orientato solo per dare un governo duraturo al Paese.La diplomazia e già al lavoro,gli argomenti da portare avanti sono pronti e si cercano le alleanze opportune per avere successo.L'unica possibilità potrebbe essere Centrodestra-M5S ma con dei paletti precisi almeno per Di Maio,cioè parte del Centrodestra,senza Forza Italia di Berlusconi,con i 5S.Il vero problema però è chi farà il premier in una alleanza normale tra due schieramenti che hanno vinto le elezioni del 4 marzo.Se non sarà Salvini e quindi neanche Di Maio sarà sicuramente un terzo candidato condiviso dagli schieramenti,al di sopra dei partiti e anche questa volta di rispetto,di grande statura e di garanzia.Parole grosse,importanti e significative per un esecutivo di prestigio che porti avanti i grandi temi che sono stati sostenuti dagli schieramenti che hanno vinto le elezioni.Se il premier sarà tecnico,i ministri saranno i protagonisti degli schieramenti naturalmente senza i fedelissimi di Berlusconi il quale potrebbe accettare la formazione dell'esecutivo senza di lui(si fa per dire).Per quanto tempo?E non è detto che il nuovo tecnico,bravo e di prestigio,faccia cose giuste perchè a comandare saranno solo Salvini e Di Maio.Un tecnico premier e due protagonisti che agiranno da veri premier.


LA FRANCIA FA RETROMARCIA,RITIRATE
LE CARTE:"C'E' STATO UN ERRORE"

I CONFINI MARITTIMI SARDI SONO SALVI
PILI:"FINALMENTE LA SARDEGNA E I SARDI HANNO VINTO"

di Augusto Maccioni
(20-3-2018) La mobilitazione ha funzionato e la Sardegna è salva(
foto Il comunicato del Ministro francese,Mauro Pili di Unidos e i confini marittimi pro-Francia).La Francia ci ha provato e voleva ridisegnare i confini marittimi a nord della Sardegna appropriandosi di acque internazionali con una procedura anomala e maldestra e con l'obiettivo subdolo di scippare parte di mare sardo più pescoso e produttivo per l'estrazione del petrolio.E se l'accordo di Caen del 2015 non ha funzionato perchè non era stato ratificato dall'Italia,la Francia con una procedura unilaterale voleva scippare lo stesso parte di mare sardo col silenzio-assenso ponendo,secondo procedure internazionali,il 25 marzo come ultima data per appropriarsi di acque sarde,in prima battuta,e di quelle italiane con la "negligenza di chi ha coperto quella azione francese per mesi".E chiaro,quindi,che Mauro Pili di Unidos,forse uno dei pochi che da mesi ha affrontato questo argomento allertando i sardi e i massimi vertici della Regione Sardegna ma anche il governo Gentiloni,si senta adesso soddisfatto e dice a chiare lettere che "finalmente i sardi hanno vinto" perchè i confini marittimi della Sardegna,soprattutto quelli del nord oggetto della disputa,sono stati ristabiliti.L'ufficialità è arrivata a 4 giorni dallo scippo francese con una nota del Ministro francese che dice testualmente:"Nell'ambito della consultazione prima dello sviluppo del documento strategico facciata del Mediterraneo, una consultazione pubblica online è stata lanciata dal Dipartimento di solidarietà transizione ecologica 26 gennaio e si concluderà il 25 marzo. Sembra che le prime mappe abbiano pubblicato degli errori online relativi alla delimitazione marittima con l'Italia: queste mappe errate sono state corrette.Per la cronaca, il "Documento Strategico facciata" è la declinazione in facciata Mediterraneo (acque territoriali e la ZEE nazionale) della strategia per il mare e la costa, che è la risposta francese ad obiettivi europei la direttiva quadro sulla pianificazione dello spazio marittimo e la direttiva quadro sulla strategia marina. Tale documento non è ovviamente destinato a modificare i confini marittimi nel Mediterraneo che rimangono invariati".Parlano di errore ma Pili è convinto che si è trattato di ben altro e dice:"In realtà sia l'Italia che la Francia sono state beccate in flagranza di reato. La prima stava rubando porzioni di mare internazionali la seconda l'Italia stava facendo il palo. Si tratta di una sonora sconfitta sia del ministro degli esteri italiano che della stessa Repubblica francese che ha tentato in maniera subdola di mettere in campo una strategia unilaterale per sottrarre le acque di mare internazionali più pescose".L'impegno e la mobilitazione di Pili sono state continue e tutti i giornali nazionali e le tv,soprattutto ultimamente,ne hanno parlato con la denuncia feroce del parlamentare di Unidos in difesa dei confini sardi e della Sardegna.Senza il suo attivismo "Si sarebbe tutto definito a favore della Francia con il silenzio dell'Italia. In queste ultime giornate ci sono state prese di posizione tardive e confuse di chi, a rimorchio della nostra azione, ha tentato di interferire sulla vicenda. Sono gli atti che parlano, i silenzi di troppi costituiscono solo la conferma della loro complicità".La soddisfazione è ampia e conferma la bontà della sua denuncia.E su fb a caldo scrive:"HO VINTO, ABBIAMO VINTO NOI, CONTRO IGNORANTI E CIALTRONI-La Francia costretta a fare retromarcia. Ritirate le carte dalla procedura francesePoco fa il ministro francese ha comunicato il ritiro delle carte dell'accordo di Caen che scippavano le acque internazionali a nord della Sardegna.Si tratta di un risultato straordinario ottenuto contro tutti, compresi quei cialtroni che hanno parlato di bufala senza sapere nemmeno di cosa parlavano.La mia denuncia è stata puntuale e chiara. Sono stati beccati e sono stati costretti a cambiare il tutto a 4 giorni dalla scadenza".Una battaglia vinta,ma tante altre sono da vincere.Ma lui,Mauro Pili,paladino sardo e della Sardegna,non si arrende.


UN ESPOSTO E UNA DENUNCIA,SI AGGRAVA LA SITUAZIONE DELLE ACQUE SCIPPATE ALLA SARDEGNA
MAURO PILI DI UNIDOS:VOGLIONO FAR FUORI I SARDI E LA SARDEGNA
GIORGIA MELONI DI FDI CHIEDE AL GOVERNO UN INTERVENTO IMMEDIATO

di Augusto Maccioni
(19-3-2018) C'è un esposto e anche una denuncia(
foto nel riquadro:Pili di Unidos e la Meloni leader di Fratelli d'Italia) per lo stesso argomento:il mare di Sardegna.La situazione è complessa e in ogni caso i sardi si sentono comunque umiliati.Se si tratta di un espropio a vantaggio della Francia o a favore dei confini dell'arcipelago toscano non cambia perchè si tratta sempre di uno scippio nei confronti della Sardegna e dei suoi abitanti.E il governo Gentiloni nelle sue ultime ore di mandato deve chiarire molte cose sull'accordo con i francesi del 2015 perchè se si va sul sito del Ministero del mare della repubblica francese si vede una cartina allegata che espropria parte del mare sardo a vantaggio della Francia.E' un accordo che non è mai stato ratificato dal parlamento italiano,d'accordo,ma ,dice Mauro Pili di Unidos:"che rientra subdolamente in gioco con la strategia depositata ufficialmente dalla Francia per la definizione delle zone economiche esclusive, ovvero fuori i pescatori sardi e liguri".Ma Gozi, sottosegretario all'Europa del Pd,dice che è una bufala la questione del mare sardo e Pili fa un pò di storiasull'argomento:"L'accordo di Caen con la cessione del mare è stato approvato dal suo governo e da Gentiloni in persona e prevedeva il regalo di tratti di mare ai francesi! Accordo non ratificato dal parlamento per la nostra dura opposizione. Il 25 marzo non inizia ma finisce, ignorante, la procedura pubblica per la strategia francese sul mare che prevede la definizione di zone economiche esclusive, con allegate le cartine che fanno proprio parte dell'accordo di Caen".Si arriva poi a complicare la situazione con altra dichiarazione,questa volta da parte dell'ambasciatore Ministro plenipotenziario Giuseppe Maria Buccino Grimaldi, direttore generale per l’Unione Europea presso il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale,il quale rende nota un'altra versione nel corso del programma radiofonico "Ne parlano tutti": "Con l'accordo di Caen sui confini, l'Italia ha avuto dei vantaggi ed è stato sottoscritto nel 2015 per definire a favore dell'Italia il confine dell'arcipelago toscano" In pratica,dice Pili, hanno svenduto una parte delle acque intorno alla Liguria e alla Sardegna per favorire l'arcipelago toscano di Renzi.Abbiamo a che fare con situazioni che vanno dall'assurdo allo scandalo.Se così fosse cosa centra la Francia su una questione che riguardano le acque interne italiane e poi perchè un governo marcatamente schierato fa un "regalo" togliendo alla Sardegna e alla Liguria parte delle loro acque a vantaggio dell'arcipelago toscano?La vicenda ha dell'incredibile ma ci sono molti punti oscuri che non sono chiari e hanno bisogno di un serio e attento approfondimento.Ecco perchè c'è stato un ricorso da parte del parlamentare di Unidos Mauro Pili per bloccare il "silenzio-assenso" del 25 marzo ma c'è anche l'esposto alla Procura di Roma da parte di Giorgia Meloni,leader di Fratelli d'Italia,"contro il premier uscente Paolo Gentiloni per fare luce su questo trattato tra Italia e Francia che rischia di far perdere all'Italia ampie zone di un mare molto pescoso, oltre al diritto di sfruttamento di un importante giacimento di idrocarburi individuato di recente" e intima al governo Gentiloni di "agire immediatamente per interrompere la procedura unilaterale di ratifica attivata dalla Francia presso Bruxelles, che in caso di silenzio assenso da parte italiana conferirà de iure i tratti di mare in questione alla Francia".


PUGLIA,"HA VINTO M5S DATECI IL REDDITO DI CITTADINANZA"
MATTARELLA:ORA IL SENSO DI RESPONSABILITA'
DI MAIO E SALVINI:
D'ACCORDO COL QUIRINALE


di Augusto Maccioni
(8-3-2018) Il 23 marzo c'è il primo test per mettere in scena la forza dei due schieramenti vincenti dopo il 4 marzo,perchè con le elezioni dei due nuovi presidenti ,Camera e Senato,ci sarà la prova di accordi tra tutti i partiti ma anche tra M5S e Centrodestra e quindi tra Salvini e Di Maio.Del resto è lo stesso presidente della Repubblica a mettere in chiaro il senso di responsabilità e a dar vita,per il bene supremo dell'Italia,a un governo.Mattarella,in occasione della festa della donna,ha detto a chiare lettere che "bisogna saper collocare al centro i bisogni dei cittadini",un richiamo alle forze politiche che potrebbero sentirsi ingessate dai programmi e dalle ambizioni personali ma è anche l'invito forte ai propri doveri.E' un segnale preciso a Di Maio e Salvini ma anche a Renzi che dovrebbero ricercare il confronto e mediare alla ricerca di una maggioranza per governare il paese.E' chiaro che non c'è una strada da percorrere nè una formula vincente,c'è solo da affrontare il dialogo e cercare più le cose che uniscono che quelle che dividono.In questo senso c'è spazio per gli accordi alla maniera della prima Repubblica anche se,come dice Di Maio,c'è il bisogno di voltare pagina per affrontare le nuove sfide e i nuovi cambiamenti verso la terza Repubblica.C'è subito da dire,però,che tra Di Maio e Salvini non c'è niente che unisce e c'è tutto che divide e questa visione è in qualche modo confermato anche dagli altri partiti che compongono il Centrodestra.Se la situazione è questa rimane una componente che potrebbe dare "il senso di responsabilità"auspicato da Mattarella,e cioè il partito di Renzi,dimissionario ma non troppo che dovrebbe però portare il suo partito a convergere con Di Maio.E' anche chiaro che il M5S per governare deve fare un passo indietro ad iniziare da una presidenza e tutto questo nel caso Renzi e il suo partito dovessero decidere per il movimento,diventato partito,grillino.Non penso,invece,che gran parte del Pd faccia la scelta verso il Centrodestra perchè la gente non capirebbe un nuovo Nazareno,anche se potrebbe avere più possibilità del M5S.In ogni caso sia il M5S e il Centrodestra,che continua ad essere unito nei programmi e nelle finalità,hanno la stessa possibilità di governare,tutto adesso dipende dal Pd di Renzi e in questo senso qualcosa di più se ne saprà lunedi quando ci sarà un chiarimento in Direzione.Scoppierà la pace tra Renzi e il Centrodestra o ci sarà un'alleanza tra Renzi e il M5S?Tra le questioni serie della giornata si è inserita quella,diciamo così,folcloristica che non è uno scherzo ma è successo per davvero.Nel barese,ma non solo,un numero consistente di giovani stanno pretendendo moduli per ottenere il reddito di cittadinanza promesso da Di Maio durante la sua campagna elettorale.L'iter per ottenerlo è spiegato dallo stesso programma ma la gente non ci sta e dice:"Ha vinto il M5S, ora dateci i moduli per Reddito di Cittadinanza".Il fenomeno anche se isolato,ma non troppo perchè si sta verificando anche in Sicilia,chiarisce il momento storico nel quale si sta vivendo.Si vuole risolvere il problema della disoccupazione e molti giovani si sono avvicinati al M5S per ottenere i soldi del reddito di cittadinanza ma molti sindaci frenano:"i cittadini sono stati ammaliati da spot elettorali.

RENZI SI DIMETTE:"NO AD
ACCORDI M5S-LEGA"

DI MAIO:NOI VINCITORI,
SALVINI:CENTRODESTRA AL GOVERNO

SARDEGNA,NELLA LEGA C'E' ANCHE IL PSD'AZ:CHRISTIAN SOLINAS AL SENATO

di Augusto Maccioni
(5-3-2018) Il Pd ha perso ma il suo segretario non molla e con tempismo si comporta da protagonista della scena politica.Renzi(foto dal web) si è dimesso ma non da subito,lo farà quando ci sarà un governo e un parlamento.Ancora una volta il segretario democratico detta l'agenda del futuro del partito:no inciuci,no estremismo,no a ingerenze interne.Parole chiare che hanno un significato forte:"Non faremo accordi e il nostro posto in questa legislatura è all'opposizione".Stesso discorso per Di Maio del M5S che è pronto a governare,con una squadra già composta e con un programma definito, e non intende allearsi ma chiede un lasciapassare del Colle.Anche Salvini della Lega chiede rispetto dopo il grande risultato del partito e della coalizione,che ha avuto nel complesso un risultato maggiore dei grillini,ed è pronto a formare il governo.Nessuna coalizione e partito ha però la maggioranza e nessun partito intende allearsi con i vincitori veri,M5S e Lega,una situazione che potrebbe creare dei problemi per il futuro stesso dell'iter per la formazione dell'esecutivo.Il punto adesso è come Mattarella si comporterà.E' chiaro che il presidente della Repubblica sentirà tutti i leader,vincitori e sconfitti,ma stando ai numeri chiederà a Di Maio,prima, e successivamente a Salvini di formare un nuovo governo.L'incarico tecnico viene chiamato "esplorativo" e si tratta di mettere in campo una formazione che possa raggiungere una maggioranza per governare.Di Maio ha detto che parlerà con tutti ma non sarà facile convincere il Pd di Renzi o il Centrodestra unito.La palla potrebbe passare a Salvini e a questo punto al Centrodestra potrebbe mancare poco per arrivare alla maggioranza ed è anche possibile trovare parte del Pd a fare il "salto istituzionale" per il bene del Paese.A questo punto si pone il problema:è meglio stare con Salvini o con Di Maio?E' possibile a questo punto mettere in campo una trappola che potrebbe dare buoni frutti nell'arco di un anno,quindi si tratta di posticipare ogni situazione in vista di nuove elezioni che potrebbero tenersi il prossimo anno.Gli analisti sono già a lavoro e potrebbe verificarsi,stante una situazione di ingovernabilità,un governo del M5S con l'astensione di tutti gli altri partiti,ciò consentirà alla Lega e quindi al Centrodestra unito ma anche al Pd di Renzi di approvare solo argomenti di interesse comune per il bene del Paese.Il senso è che si farà di tutto per far naufragare l'avventura governativa della squadra di Di Maio e "ridicolizzare" l'esperienza del M5S agli occhi degli italiani.Non sarà facile e non è detto che tutto fili alla perfezione,semprechè ogni partito continui a decidere di non fare alleanze con Di Maio.La situazione è complessa e il futuro si gioca su due poli,il M5S e il Centrodestra,con due realtà politiche che attendono il via libera da parte del Colle.Impraticabile quello di Di Maio,più probabile quello di Salvini anche se l'impossibilità si farà concreta seguendo percorsi che non sono quasi mai facili.Berlusconi ha lasciato il testimone della guida del Centrodestra a Salvini,suo naturale erede,il quale non intende affatto tradire la fiducia dei suoi elettori e punta dritto a dare il massimo di responsabilità e impegno al suo partito pronto a governare e ad esprimersi nel rispetto del programma elettorale.In queste elezioni,come è noto,il M5S ha stravinto al sud e nelle isole e ha colorato il panorama politico che ultimamente era di pertinenza del Pd ma anche di Forza Italia e Lega.Anche in Sardegna Di Maio ha avuto un vantaggio enorme raggiungendo facilmente il 40%.Tra i partiti alleati della Lega c'era il Psd'Az,una coabitazione voluta da Salvini e dal segretario del partito sardo Christian Solinas,anche se lo stemma sardo non era compresa.Una strana combinazione che ha funzionato tanto che Christina Solinas va dritto al Senato.


VERSO IL VOTO,ULTIME ORE PER DESIGNARE IL VINCITORE
CACCIA APERTA A OLTRE 2
MILIONI DI ELETTORI

SARANNO LORO A DECIDERE
IL NOSTRO FUTURO


di Augusto Maccioni
(2-3-2018) La "caccia" è partita da qualche giorno e molti hanno fatto spallucce ma la verità è che oltre 2 milioni di elettori sono parcheggiati e non sanno ancora a chi votare(
foto dal web).E' una situazione di stallo e molti ritengono che anche questo "pacchetto" così consistente dovrà darsi una mossa e recarsi alle urne.Gli analisti hanno confermato che gli elettori in cerca di un partito erano in origine al Pd o per lo meno sono stati assegnati al trionfo di Renzi nel 2014 quando alle europee vinse alla grande dando una severa lezione a Berlusconi,che pagò la separazione con Alfano,ma anche al M5S che perse almeno 3 milioni di consensi mentre Scelta Civica di Monti fu rasa completamente al suolo.Con le elezioni del 4 marzo c'è adesso la rivincita di Berlusconi,che schiera un'armata con i leader Salvini e la Meloni, ma anche quella del M5S che stando al "fuori onda" tra Fitto-Salvini-Meloni in margine alla manifestazione del Centrodestra unito del 1 marzo a Roma,dovrebbe spopolare soprattutto al sud.I sondaggi,almeno quelli consentiti dalla legge,fotografano una situazione di grande incertezza e c'è la convinzione che l'Italia politica si stia posizionando in un sistema tripolare dove la voce più grossa dovrebbero farla le due formazioni del Centrodestra e del M5S.Salvini continua a dire che la battaglia finale è tutta interna col Pd e il M5S continua a sventolare la vittoria con la conquista della maggioranza.Il problema è tutto intorno a quei 2 milioni di elettori da assegnare.Berlusconi ha già avviato il suo impegno e lo sta facendo anche Di Maio.Sicuramente Renzi sta cercando di recuperare quei voti ma la situazione è cambiata e il 2014 è troppo lontano.Volano le esternazioni di Di Maio che si è rivolto più volte agli indecisi:"Venite con noi,il voto per il Pd è sprecato,Renzi è sotto al 20.C'è un testa a testa tra noi e il centrodestra",non è da meno Berlusconi che parla al cuore dei tanti delusi:"Renzi non mantiene i patti e non rappresenta la novità,il Pd pensa solo al potere.L'unico voto utile è con noi,continua Berlusconi,ed è un argine al pericolo grillino di Di Maio".La situazione dei tanti elettori che non sanno a chi votare è anche l'esempio dell'incertezza che anima queste elezioni politiche del 4 marzo.Tutti dicono ormai da tempo che non ci sarà maggioranza ma gli oltre 2 milioni di elettori potranno decidere la vittoria finale.Tutto può ancora succedere,almeno nel corso della partita supplementare tra Centrodestra e M5S.


GRILLO CHIUDE "L'EPOCA DEL VAFFA"E DI
MAIO SCEGLIE IL MINISTRO ALL'ECONOMIA

IL CENTRODESTRA INSIEME
SULLO STESSO PALCO A ROMA

BERLUSCONI:MAI INCIUCI,
SALVINI:VIA LE VECCHIE ACCISE
SULLA BENZINA


di Augusto Maccioni
(1-3-2018) Eccoli alla fine insieme,sullo stesso palco al Tempio di Adriano di Roma(foto dal web Berlusconi,Salvini e Meloni il tridente del Centrodestra).E' l'incontro finale dei leader del centrodestra prima del voto del 4 marzo con gli altri esponenti di Noi con l'Italia-Udc e Raffaele Fitto.Una coalizione che dovrebbe arrivare ad un soffio del 40%,stando ai vecchi sondaggi utili consentiti,un traguardo che porterebbe Silvio Berlusconi,Matteo Salvini e Giorgia Meloni a formare il nuovo governo e a reggere le sorti dell'Italia anche in campo internazionale.Tutti coerenti e leali,un unico grande partito anche se ognuno cerca più voti dell'altro e le differenze si notano sui programmi e sul linguaggio interpretativo.Una coalizione contro non solo al centrosinistra ma soprattutto al M5S che ha completato la formazione dell'ipotetico governo nel caso dovesse raggiungere la maggioranza alle elezioni.Di Maio ha quindi ripreso il filo dei nomi lasciato in sospeso mercoledi per completare la rosa il giorno dopo col ministro dell'Economia scegliendo Andrea Roventini ma la notizia più importante riguarda ancora una volta Beppe Grillo che sul suo blog chiude la parentesi col Movimento annunciando la fine del "Vaffa",una parola forse inutile,sicuramente provocatoria e a volte carico di violenza.Ultimamente anche divertente e curiosa.Si chiude una stagione durata 40 anni e forse,ma il comico non lo dice,se ne apre un'altra.Ultime battute e ultimi inviti al voto prima del 4 marzo.Per il tridente del centrodestra bisogna fare l'ultimo sforzo per convincere gli indecisi.Il leader di Forza Italia tira fuori l'asso nella manica e crea il Ministero per la terza età.I suoi punti qualificanti sono:andare in pensione a 67 anni,aumentare il minimo della pensione portandolo a oltre mille euro,intervenire sulle pensioni da ridere dei disabili ma anche sulle mamme che non hanno una pensione.Risolvere,poi,l'emergenza sicurezza fermando i nuovi sbarchi di immigrati e rimpatriare quelli che ci sono,aumentare l'organico di carabinieri e poliziotti per una presenza più attiva nei quartieri.Non solo:sei anni senza tasse alle imprese che assumono e un impegno a risolvere il problema della mancanza di case dandole a 50 mila italiani che ne sono sprovvisti.Asso nella manica anche per Salvini che non vede l'ora di governare.Per lui c'è una soluzione per risolvere gli incubi degli italiani,quella di eliminare una parte delle accise sulla benzina,un risparmio che vale almeno 3 miliardi di euro.Salvini è diretto:"durante il primo consiglio dei ministri mi impegno a tagliare le sette accise più vecchie" e ciò al fine di eliminare il carico fiscale sulla benzina,la più alta in Europa.



VERSO LE ELEZIONI,PRONTO
IL GOVERNO OMBRA M5S

DI MAIO:LA LISTA DEI PAPABILI MINISTRI E' SUL TAVOLO DI MATTARELLA
BERLUSCONI:IL NOSTRO PREMIER
E' ANTONIO TAJANI


di Augusto Maccioni
(27-2-2018) La lista dei papabili ministri è pronta ed è stata inviata per mail al Quirinale.Di Maio alza il tiro e si avvia alla conclusione della campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo.Ci sono i primi nomi della squadra del M5S dopo il generale dei carabinieri Sergio Costa,all'Ambiente,e all'economista Lorenzo Fioramonti allo Sviluppo Economico:Pasquale Tridico dovrebbe andare al ministero del Lavoro e della Previdenza sociale,Alessandra Pesce all'Agricoltura e Giuseppe Conte alla Pubblica amministrazione.La lista è composta da 17 ministri e tutti di alto livello,dice Di Maio, che assicura "persone giuste al posto giusto".Lista pronta anche se sarà dura spuntarla contro il Centrodestra che dagli ultimi sondaggi dovrebbe ottenere la maggioranza.Per il momento si punta allo sforzo finale e il M5S si prende la prima pagina indicando la squadra di governo anche se per il premier Gentiloni si tratta di un'uscita "surreale".Commenti e critiche a parte si continua a macinare con slogan e promesse da tutte le parti.Ormai decisa la vittoria,in base agli ultimi sondaggi,del Centrodestra si guarda con ansia alle percentuali perchè se Berlusconi-Salvini-Meloni non dovessero avere la maggioranza,dicono i leader,si "dovrà andare a votare",stesso ragionamento per il Centrosinistra mentre Di Maio punterà ad ottenere l'incarico esplorativo da Mattarella per proporre in Parlamento i punti da mandare avanti per ottenere consensi e governare il più a lungo possibile.Ci saranno difficoltà e si complicheranno le cose politicamente e si andrà avanti con grossi problemi soprattutto perchè gran parte dei parlamentari non hanno nessuna intenzione di proporsi nuovamente in un'altra elezione.Tutti a questo punto guardano al Colle e alle mosse di Mattarella.Se ci sarà una maggioranza solida tutto è pacifico,altrimenti le cose andranno per le lunghe e non sempre ci saranno convergenze.In attesa del verdetto all'indomani del 4 marzo anche Berlusconi ha deciso di indicare,nel caso Forza Italia dovesse prendere più voti di Salvini e della Meloni,premier Antonio Tajani, attualmente presidente del Parlamento europeo.Non lo dice apertamente ma lo farà "quando lui me ne darà l'autorizzazione".Ed è anche l'uomo giusto,dicono in molti,per risolvere i molti problemi,anche a livello europeo,che agitano l'Italia.


A UNA SETTIMANA DAL VOTO,SFILANO
CORTEI A CACCIA DI CONSENSI

SCATTA ALLARME PER LE QUATTRO MANIFESTAZIONI A ROMA
"MAI PIU' FASCISMI" E SI CONTESTA ANCHE IL GOVERNO

di Augusto Maccioni
(23-2-2018) Scatta allarme scontri a Roma per i quattro cortei(foto dal web)che sfileranno in diverse parti della città.Le manifestazioni dell'Anpi,Cobas,antagonisti e no vax si svolgeranno dal centro alla periferia e avranno,grosso modo,una motivazione antifascista in un momento preciso della vita politica italiana a una settimana dal voto del 4 marzo.Che si continui a parlare di fascismo e antifascismo in una democrazia matura come è quella italiana potrebbe non avere senso perchè i pilastri della Costituzione sono ormai collaudati e continuano a reggere da 70 anni della Repubblica italiana.Evidentemente i motivi sono da ricercare sugli atteggiamenti dei movimenti o partiti che partecipano alla disputa elettorale perchè è la prima volta che succede una cosa del genere,in altre votazioni elettorali politiche c'erano manifestazioni sull' "antifascismo" ma erano improntate su questioni che non avevano una connotazione politica.Gli appetiti ci sono e gli embrioni per far scoppiare un terremoto pure,ma è fuori dubbio che quello che i media dicono e quello che sostengono gli organizzatori non contengono affatto proposte che possono in qualche modo attentare alla Costituzione e rinverdire quello che è stato il periodo fascista.Proporsi in modo così evidente è fare spazio a una performance di candidati o formazioni politiche che potrebbero danneggiare l'humus democratico italiano ma si potrebbe sostenere che queste manifestazioni hanno un altro significato che alla lunga porterà ancora sostegno alle tesi della consolidata nostra Repubblica italiana.E' chiaro che ogni corteo che sfila contro il fascismo ha un suo significato,probabilmente troveranno qualche voto tra gli indecisi ma non scalfirà l'impalcatura della nostra Costituzione.Se poi ci saranno scontri dovuti agli infiltrati violenti che potrebbero entrare in contatto con l'altro corteo dell'Anpi,dove sfileranno esponenti del Pd,farà parte del gioco,un modo come un altro per avere l'apertura del TG della sera ma nulla di più.Ormai i giochi sono fatti e il 4 marzo ci saranno solo conferme.
(
24-2-2018)- Manifestazioni in tutta Italia contro i fascismi.I cortei si sono svolti in maniera responsabili e in modo tranquilli anche se a Milano un presidio antifascista ha manifestato contro un comizio di CasaPound,con tafferugli che avrebbero avuto diversi feriti non gravi.A Bologna in un hotel il leader di CasaPound Simone Di Stefano ha detto,tra l'altro:""Il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario. Noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia. Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi." ma ha anche detto che " non rinneghiamo il fascismo".


CAPITALE DELLA CULTURA 2020,
NUORO COME ALGHERO:NON
PASSANO LE CITTA' SARDE

SARDEGNA SNOBBATA
ANCHE QUESTA VOLTA

"CANNONAU E PECORINO MEGLIO DI PARMIGIANO E LAMBRUSCO"

di Augusto Maccioni
(17-2-2018) Nuoro(
foto dal web) come Alghero,entrambe affossate da altre città per la designazione della Capitale della cultura.Questa volta,per il 2020,la giuria ha scelto Parma,l'altra volta,per il 2018,Palermo e un anno prima Pistoia e nel 2016 Mantova,mentre Matera è stata designata Capitale europea sempre della cultura per il 2019.Comunque siano andate le cose si evidenzia un percorso che non sfiora la Sardegna.L'anno scorso si era gridato allo scandalo quando la giuria del MiBACT avevano scelto Palermo bocciando Alghero e questa volta,in maniera più sfumata,c'è molta delusione per la mancata designazione di Nuoro.La Capitale della Cultura 2020 quindi non sarà una città della Sardegna ma una città dell'Emilia Romagna,Parma batte Nuoro e quindi tutti contenti per una scelta approvata all'"unanimità",nel senso che tutti i giurati hanno deciso su quella città bocciando tutte le altre.Per la città di Grazia Deledda un duro colpo perchè aveva tutte le carte in regola per battere le altre città designate per il podio più alto,e forse aveva più possibilità per diventare Capitale della cultura.Non so fino a che punto la politica e le conoscenze partitiche abbiano influenzato questa decisione e non so fino a che punto i progetti da realizzarsi siano stati più efficaci rispetto a quelli presentati dalle altre città.Se poi andiamo a considerare la storia, Nuoro non perde punti rispetto a nessuno,ha bisogno però di crescere e di essere aiutata.Lo spirito della designazione del MiBACT dovrebbe puntare su questi presupposti.Se si premia una città,Parma, perchè il suo sindaco,Federico Pizzarotti,ha elencato le cose da fare in caso di vittoria ("apertura al pubblico dell'Ospedale Vecchio in Oltretorrente, la valorizzazione del Centro studi ed archivio della comunicazione dell'Università di Parma, la nascita di 'La città delle muse' che porterà musica e arte nelle periferie con il contributo del Conservatorio 'Arrigo Boito' che avrà il compito ambizioso di sonorizzare i quartieri") siamo alle solite promesse di tipo elettorali.Nuoro avrebbe potuto fare lo stesso,e sicuramente lo ha fatto,ma ha puntato sulle cose "credibili" e non sulle cose che potrebbero essere fatte ma non si faranno.Poi c'è la questione finanziaria.A Parma circolano più risorse rispetto a Nuoro,la città sarda è più genuina e vanta i centenari che altre città non hanno, dovuto a uno stile di vita e a un ritmo salutare di primo piano.Nuoro ha perso ma continua ad essere la nostra Capitale della cultura,come è stata Alghero nella designazione dell'anno scorso.Lambrusco e parmigiano non battono affatto cannonau e pecorino,la nostra tradizione è forte e piace,il nostro turismo va alle stelle.Spesso non ci crediamo e non li valorizziamo.Questa,però,è un'altra storia (che ci fa perdere...).

ORISTANO,SARTIGLIA SENZA
LE PARIGLIE DEI CAVALIERI

I PARTECIPANTI SFILANO SENZA
LE EVOLUZIONI ACROBATICHE

"RIBELLIONE PER I TROPPI
CONTROLLI ANTIDOPING"


di Augusto Maccioni
(12-2-2018) Festa a metà e tradizione sotto tono per la decisione dei cavalieri di non correre le pariglie durante la Sartiglia(
foto dal web)di domenica 11 febbraio.E subito i cittadini e i tantissimi turisti arrivati per l'occasione si sono divisi sulla scelta dei 120 cavalieri,uno sciopero che non ha riscontro nella grande tradizione delle pariglie ma anche una decisione che ha dell'assurdo per il modo e i tempi di effettuazione.Tutto era pronto per il grande evento che coinvolge l'intera città ed è un momento unico e magico perchè d'improvviso si delinea in una sola immagine la storia ma anche la tradizione,il sacro e il profano.Il nome di "Sartiglia",manifestazione spettacolare e imponente già nel XV e XVI secolo,ha un significato che richiama il torneo equestro e cavalleresco di militari a cavallo per poi arrivare alle manifestazioni spettacolari,e deriverebbe dal castigliano "Sortija" e poi dal latino "sorticola" per indicare,dal diminutivo "sors",anello e quindi fortuna.Il senso quindi della Sartiglia,oltre alle manifestazioni collegate,è la corsa dei cavalieri all'anello,trasformatosi nel tempo in "stella",per garantire grande impresa e felicità e che in passato dava garanzia di fertilità alla terra e abbondanza del raccolto.Fin qui la storia e l'importanza della grande manifestazione oristanese.La scelta dei cavalieri di scioperare ha posto diversi problemi che sicuramente avranno un seguito.I partecipanti sostengono che la decisione di non partecipare alle acrobatiche e spericolate pariglie è dovuto agli eccessivi controlli antidoping su almeno 60 cavalieri prima,durante e dopo la manifestazione.Tutti i controlli,sostengono i cavalieri, avrebbero rallentato le pariglie da qui la clamorosa decisione degli atleti di scioperare sfilando al passo e senza alcuna acrobazia.E' la seconda volta in almeno 500 anni di storia della giostra equestre,la prima il 17 febbraio 1980 quando i cavalieri decisero di scioperare perchè consideravano i rimborsi troppo bassi.E' anche un danno incalcolabile all'immagine della città e alla storia della stessa Sartiglia.Sarà difficile individuare i responsabili,sta di fatto che una manifestazione di grande rilevanza popolare,nonchè storica e di impatto turistico,non debba essere distrutta così facilmente senza una regia esterna o un Commissario dell'evento,senza contare che questa grande manifestazione beneficia di soldi pubblici e di sponsorizzazioni private.Senza contare che molti turisti hanno pagato il biglietto per uno spettacolo che non c'è stato.E' giusto e razionale chiedersi: perchè?Ed è anche giusto individuare i responsabili perchè è ingiustificabile "scioperare" per un controllo che non può essere tralasciato.



L'ITALIA VA ALLE URNE,PRONTE
LE LISTE E I NOMI DA ELEGGERE

L'ULTIMO SONDAGGIO DI MENTANA PER LA7:SCENDE ANCORA IL PD,MA ANCHE IL M5S E IL CENTRODESTRA SFIORA IL 38%

di Augusto Maccioni
(30-1-2018) E' l'ultimo sondaggio a un mese dalle elezioni politiche del 4 marzo.Le compilazioni delle liste sono approvate ed ufficiali e si va avanti con la campagna elettorale.Secondo il tradizionale sondaggio del lunedi realizzato per il tg di Mentana della La7 da Emg il Partito democratico si attesta al 24% ma non sono considerate le polemiche interne sull'ultimo sforzo per la sistemazione delle liste.E' comunque un dato non soddisfacente nonostante gli sforzi di Renzi che invita tutti a un maggiore impegno per ribaltare un risultato che preannuncia la vittoria del centrodestra e dei grillini.Secondo alcuni analisti il Pd di Renzi non è affatto battuto anche se i segni di rilancio non ci sono e in molti casi sono evidenti situazioni che pongono il partito in affanno.Altri esperti della comunicazione sostengono che Renzi non riuscirà a portare il Pd oltre il 22%,un risultato che manderà su tutte le furie le minoranze del partito.Il M5S continua ad essere il primo partito ma,è la prima volta,fa il botto in negativo e scende al 26,5%.In difficoltà anche Liberi e uguali di Grasso e Boldrini mentre continua l'ascesa del centrodestra che si piazza al 37,5% e la tendenza è di accrescere la sua percentuale.


ACCORDO PSD'AZ-LEGA,GRANDE
FESTA PER SALVINI A CAGLIARI

LE MOSSE DEL PARTITO DEI QUATTRO MORI:CHRISTIAN SOLINAS AL SENATO,GIANNI CHESSA PROSSIMO CONSIGLIERE REGIONALE SARDO?

di Augusto Maccioni
(24-1-2018) Matrimonio di intenti e di vedute,alla base il grande federalismo,anche se l'alleanza tra Psd'Az e Lega di Salvini avrà una maturazione diversa nel tempo(
foto dal web Salvini e Solinas).Nononostante parecchi mal di pancia tra gli stessi iscritti sardisti e polemiche che continueranno anche in futuro,l'accordo è stato siglato con l'arrivo a Cagliari del segretario della Lega Matteo Salvini che è stato accolto da grande entusiasmo da coloro che lo hanno seguito nel suo tour cittadino e soprattutto al mercato di S.Benedetto.Poi l'applauso del popolo sardista nell'albergo Regina Margherita dove ci sono state le relazioni dei segretari di partito Christian Solinas,del Psd'Az, e della Lega Matteo Salvini.Un posto d'onore anche per Gianni Chessa che il giorno prima era stato silurato dal sindaco Massimo Zedda perchè,dopo l'accordo con Salvini, era venuto meno il rapporto di fiducia:"l'alleanza con un partito come quello di Salvini crea in me un imbarazzo molto forte".Da qui il ritiro della delega all'assessore mentre si deciderà sugli altri consiglieri sardisti che compongono la coalizione di centrosinistra che fa capo al sindaco Zedda,il quale ha diverse opzioni per continuare il suo mandato in un clima decisamente forzato e per niente collaborativo.La giornata di entusiasmo da una parte pone interrogativi importanti soprattutto con chi,in un passato molto recente,ha "discriminato,escluso e odiato il popolo sardo".E' il vento del centrodestra che impone un altro giro di valzer.Christian Solinas crede di aver visto giusto nell'allearsi con la Lega o è un modo come un altro per sdoganare il partito come stanno facendo,alla stessa maniera e con un respiro più ampio,Salvini e per molti versi anche Renzi?Le prerogative e l'urlo del popolo sardo sono importanti ed è bene farlo sentire con forza a Roma con un altro partito che condivide la stessa dignità assieme al federalismo e alla sovranità di un popolo.Lega e Psd'Az assieme per dare voce a chi è deluso,impoverito e ha difficoltà di farsi sentire.Questo è il programma anche se ci sono motivi di dissenso contro un partito che ha sempre puntato al Nord e ha escluso il Sud e in modo particolare il popolo sardo.Sarà tutto da vedere e il tempo dirà di quali proporzioni ed effetto avrà avuto questa alleanza.Un'avventura che per il momento è stata scritta dal segretario nazionale Solinas prossimo senatore sardista nella lista della Lega(il simbolo Psd’Az non ci sarà nella scheda elettorale).Si viaggia su questa stessa direzione al Comune di Cagliari dopo il siluro del sindaco Zedda a Gianni Chessa che tornerà a lavorare nella Asl cagliaritana.Intanto anche lui lancia il suo siluro:"Zedda è patetico,dice Chessa,e ha deluso il popolo cagliaritano.E' merito del sottoscritto e del partito se ha vinto a Cagliari la coalizione di centrosinistra.Adesso lui deve avere il coraggio di dimettersi".Un ragionamento forte quello dell'ex assessore Gianni Chessa dopo che i sardisti sono fuori dalla maggioranza al Comune di Cagliari.Nelle prossime ore si saprà di più:crisi o scontro fino al termine della legislatura?Una cosa è certa:Chessa seguirà Christian Solinas e per lui è pronto un posto di consigliere alle prossime elezioni regionali della Sardegna.


ELEZIONI,SARDEGNA:C'E' INTESA
CON LA LEGA,IL PSD'AZ CORRE COL CENTRODESTRA

LA MOSSA DEL SEGRETARIO SOLINAS FA TRAMONTARE LE ASPIRAZIONI DEL SINDACO DI CAGLIARI MASSIMO ZEDDA

di Augusto Maccioni
(18-1-2018) La scelta poteva essere dura,forse complicata ma il Psd'Az ha deciso per la Lega(
foto dal web Il segretario Solinas col governatore Zaia).Molti gridano allo scandalo e ad una logica opportunistica ma "è un motivo di correttezza",dice l'ex senatore e attuale consigliere comunale di Cagliari per Forza Italia Piergiorgio Massidda,da parte del segretario sardista Christian Solinas mettere in relazione la realtà e le aspirazioni sardiste con il centrodestra.Semmai,dice ancora Massidda,poteva essere una forzatura o una anomalia quella di essersi schierato col controsinistra e ad aver appoggiato Massimo Zedda a sindaco di Cagliari.Si torna quindi alle origini quando c'erano programmi condivisi e visioni da difendere.Si guarda al futuro e si volta pagina e per le politiche del 4 marzo il Psd'Az sarà schierato con la Lega e quindi con la coalizione del Centrodestra unito.Solinas ha sciolto la riserva e il simbolo sardista correrà con Salvini(il simbolo sardista comparità nel contrassegno elettorale della Lega) che è stato sensibile a "garantire il programma sardista a livello nazionale".L'intesa è scoppiata con l'arrivo a Cagliari di Luca Zaia,governatore leghista della Regione Veneto,e subito si sono avviati i tavoli di trattativa nel rispetto dei punti programmatici indicati dai Quattro Mori.I problemi della Sardegna sono lavoro,collegamenti navali e aeroportuali, ha bisogno,dice Zaia,di un'autonomia vera,più aggressiva che rilanci il turismo.Con la Lega la Sardegna potrebbe avere a livello nazionale più risposte e di essere "meno isola e meno isolata" a livello nazionale e internazionale.La mossa del Psd'Az adesso complica la situazione a livello del Consiglio Regionale della Sardegna ma ancora di più nel Consiglio comunale di Cagliari dove i sardisti sono parte integrante della formazione del centrosinistra che governa sia a livello regionale che a livello comunale.Si apriranno due crisi?O si andrà avanti fino a fine legislatura su programmi condivisi?Complicata la situazione nel Comune di Cagliari dove il sindaco Zedda da adesso in poi avrà una libertà politica limitata perchè dovrà fare i conti con consiglieri e assessori del Psd'Az che,con l'accordo con Zaia,fanno parte di fatto col centrodestra.E per continuare a governare Zedda dovrà dare più spazio alle prerogative dei sardisti,ormai divisi in casa, se vorrà concludere il suo mandato.Per il sindaco,poi,si apre un futuro politico incerto.Ormai scontata la vittoria in Sardegna del Centrodestra o dei grillini,al sindaco sembra tramontato un posto di prestigio(governatore?)al Consiglio Regionale della Sardegna ma anche un posto di rilievo a Roma.La mossa di Christian Solinas ha messo in difficoltà soprattutto il sindaco Zedda ma sta creando le basi perchè il Centrodestra in Sardegna abbia una tranquilla maggioranza.


LO SCIVOLONE DI FONTANA
NON INCIDE NEI SONDAGGI

IN CALO IL M5S,IL PD ANCORA
GIU' A VANTAGGIO DI GRASSO

EFFETTO BERLUSCONI:IL
CENTRODESTRA E' AL 37,6%


di Augusto Maccioni
(16-1-2018) Dateci il nostro sondaggio quotidiano.Eccolo,predisposto da Ixè e Emg in vista delle elezioni politiche del 4 marzo(foto dal web Berlusconi a Canale 5).Le intenzioni di voto non chiariscono la tempesta creata dalle parole infelici del leghista Attilio Fontana,candidato alla presidenza della Regione Lombardia,che aveva parlato del rischio di estinzione della "razza bianca" perchè gli immigrati ci stanno invadendo,uno scivolone che sembra non aver inciso sui sondaggi che confermano il M5S primo partito,ma in netto calo,ancora giù il Pd mentre continua a crescere la coalizione di centrodestra.Nel dettaglio i grillini perdono l'1,4% in sette giorni mentre Berlusconi,Salvini e la Meloni guadagnano l'1,5%.L'effetto Berlusconi funziona sulla campagna elettorale e il suo partito è avanti dalla Lega,rispettivamente 17,2% e 11,8% mentre Fratelli d'Italia raggiunge il 4,9%.Bene anche gli altri partiti che fanno parte del Centrodestra unito.Sorprendente i sondaggi di Emg Acqua per il TgLa7 di Enrico Mentana che assegna alla coalizione di Berlusconi 37,6%,il Pd è a picco raggiungendo il 28,2% mentre i grillini scivolano al 26,8% con -1,4% rispetto ai 28,2% di una settimana prima.Il peggioramento dell'andamento nei sondaggi per Renzi è determinato dal consenso agli altri partiti dell'area della sinistra come Liberi e Uguali,del presidente del Senato Pietro Grasso,che avanza al 6% e la lista Civica Popolare della Lorenzin che ha avuto un piccolo incremento dello 0,1%.La coalizione di Berlusconi è a un soffio del 40% e ha un vantaggio di 10 punti da Renzi che oltre a perdere consensi su tutti i sondaggi inizia a perdere pezzi da novanta,come Marchionne,amministratore delegato di Fca,che ha sempre appoggiato ma che ultimamente è stato bocciato perchè "dalle buone intenzioni non è passato ai fatti".



SONDAGGI,CROLLO DEI DEMOCRATICI MENTRE TRIONFA IL CENTRODESTRA
RENZI AGO DELLA BILANCIA
PER IL NUOVO GOVERNO

NO A BERLUSCONI,SI
(FORSE) A DI MAIO?


di Augusto Maccioni
(12-1-2018) Berlusconi contro Di Maio,Renzi contro Berlusconi.E' in atto una guerra di posizione in vista delle elezioni del 4 marzo.Siamo agli inizi e si notano già gli effetti speciali dei candidati premier(Berlusconi risulta ancora incandidabile) che si impongono per credibilità per risanare i conti italiani con un pacchetto nutrito a favore della famiglia,dell'occupazione e del lavoro.Ed c'è anche una guerra di sondaggi anche se appare evidente la caduta libera del Pd,la tenuta del M5S ma anche il sorpasso di FI sulla Lega mentre avanzano Fratelli d'Italia e altre formazioni facenti parte del Centrodestra.E c'è anche la notizia che Berlusconi possa superare Renzi.Il quadro si sta delineando e il termometro in favore del Centrodestra unito è sempre più evidente ma tutte le formazioni stanno ai nastri di partenza e vanno avanti le intenzioni di voto tenute vive dalle dichiarazioni dei candidati premier che ultimamente fanno a gara di "effetti speciali" per acquisire più "voti" nei sondaggi.Renzi ha paura di Berlusconi e di quello che sta facendo per mandare dritto al governo il Centrodestra con Salvini e la Meloni.Due i motivi del segretario del Pd per spaccare il Centrodestra e renderlo inoffensivo:la diatriba tra Berlusconi e Salvini su alcuni argomenti,l'ultimo sulla legge Fornero;la carta di un 2011 bis.Su quest'ultimo argomento ne ha parlato ampiamente Matteo Renzi a "Radio Anch'io" agitando un ritorno all'anno terribile col governo Monti.Il motivo,dice Renzi, è sulla "flat tax" del 15% che vale 95 miliardi di euro,tanti soldi senza copertura perchè "altrimenti torna lo spread".In pratica,come dice Berlusconi,si torna al "golpe del 2011".Peccato che la situazione dell'Italia 2018 è diversa e le forze in campo sono adeguate e competenti perchè l'Italia possa competere ad armi pari con la Germania e la Francia.Per farlo è pronto un programma cantierabile tra i leader Berlusconi,Salvini e la Meloni in vista delle elezioni.Intanto i sondaggi parlano di crollo dei democratici,2 punti in un mese,e del trionfo del Centrodestra,mentre la prima forza politica resta il M5S.E' anche chiaro che il Pd potrebbe essere l'ago della bilancia a destra come verso i grillini.Renzi ha detto che non farà accordi con Berlusconi(il leader di FI ha invece avanzato questa ipotesi) ma potrebbe "aiutare" Di Mario;in che modo e con quali argomenti?


E' UFFICIALE,CENTRODESTRA
CORRE UNITO

L'ALLEANZA DI FERRO DI BERLUSCONI,SALVINI E MELONI:
COSI' ANDIAMO AL GOVERNO


di Augusto Maccioni
(7-1-2018) Dalle parole sono passati ai fatti.I leader del Centrodestra unito,Berlusconi-Salvini e Giorgia Meloni,si sono incontrati per un programma di massima per definire l'identità della coalizione.L'incontro ad Arcore non è stato il primo e neanche l'ultimo di una serie e altri sono già programmati per mettere in chiaro tatticismi in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.L'ufficialità è stata ribadita nel corso di quattro ore con la composizione a quattro con Forza Italia,Lega,Fratelli d'Italia e quarto Polo.E' stato evitato lo spauracchio di chi voleva un centrodestra diviso e la situazione adesso si focalizza sui programmi che saranno definiti nei prossimi incontri e comunque non oltre il 19 gennaio.I sondaggi sono dalla parte del Centrodestra unito e sembrerebbe che sia a un soffio per poter governare senza intese con altre forze politiche.Una notizia che sicuramente non farà piacere alle altre formazioni,ancora impegnate su programmi e candidati.Concretamente è un passo in avanti dopo tante schermaglie verbali ed è un passaggio obbligato se si vogliono cogliere gli aspetti che uniscono per porre le basi di un programma utile per il grande viaggio verso le elezioni.I simboli dei leader ci sono,gli intenti pure e c'è anche la voglia di interpretare il nuovo cambiamento dopo il governo Pd che ha lasciato sul campo tanti scontenti e amarezze e non ha risolto il problema dell'immigrazione,del lavoro,del ceto medio,della famiglia e dei pensionati.Le nuove "trovate" dell'abolizione del canone tv,del pagamento dei sacchetti al supermercati,ma anche tutti gli altri aumenti(luce,acqua,assicurazioni e autostrade) hanno creato un certo malumore per chi si era illuso che non ci sarebbero state "nuove tasse".La ricerca poi del lavoro,dei giovani ma anche di quelli al di sopra dei cinquant'anni,è ancora tale dopo anni di proclami e di iniziative che hanno invece creato precarietà.E' chiaro che nessuno ha la bacchetta magica ma c'è chi crede che certe cose si possono fare per migliorare le condizioni di vita degli italiani.Il Centrodestra unito ci prova e il trio Berlusconi-Salvini e Meloni ha la possibilità di dare una scossa a una economia per molti versi bloccata.E' evidente che i leader hanno opinioni diverse e non è affatto un ostacolo a un programma condiviso e cantierabile.Il progetto che ha sostenuto Nello Musumeci in Sicilia ha funzionato e può essere potenziato e rivisto badando agli aspetti a livello nazionale e questo fatto può essere un collante in vista delle elezioni politiche.Gli incontri si ripeteranno,ora a Arcore ma anche nelle sedi indicate da Salvini e dalla Meloni,e non ci sarà nessuna "gerarchia dell'ospitalità" perchè tutti e tre i leader avranno pari dignità e contribuiranno a mettere mano a un programma condivisibile.La prima mossa di Salvini è quella di cancellare la legge Fornero e realizzare la flat tax mentre la Meloni punta tutto sul made in Italy e sulle politiche per il sostegno alle famiglie e alla natalità.Anche Berlusconi ha idee chiare: meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall'Europa, più aiuti a chi ha bisogno e più sicurezza per tutti.Ma anche impegni per il lavoro e l'occupazione giovanile.

SCIOLTE LE CAMERE,
ELEZIONI IL 4 MARZO

DAI SONDAGGI NON CI
SARA' UN VINCITORE

SUBITO UN GOVERNO
DI LARGHE INTESE?


di Augusto Maccioni
(28-12-2017)Si chiude la 17esima legislatura.C'è stato il rito dell'atto finale poi il Presidente della Repubblica(
foto dal web) ha sciolto le Camere.Gli italiani saranno chiamati alle urne domenica 4 marzo.Ma l'Italia non si mette in pausa,ha detto il premier Gentiloni,perchè il governo non tira i remi in barca e continuerà a governare.Dopo questo iter scontato per una legislatura tra le più complesse e tormentate della seconda repubblica,si aprono le danze per la campagna elettorale che non sarà una passeggiata.Da una parte c'è il Pd che ha governato questa legislatura,dall'altra ci sono due schieramenti molto interessati a crearsi una propria maggioranza.Riusciranno il M5S e il Centrodestra unito ad avere la meglio sui dem.?Per dire la verità la campagna è già iniziata da tempo e le prove di forza si sono avute anche ultimamente con Di Maio,candidato premier per i grillini, ma anche con i leader delle formazioni che rappresentano il Centrodestra unito cioè Berlusconi,Salvini e Meloni.Nessuna formazione,stando ai sondaggi,avrà una maggioranza per governare prospettando invece la possibilità di un governo di larghe intese facilmente praticabile,almeno sulla carta,ma di difficile applicazione nei contenuti dei partiti in campo.Anche Gentiloni ha prospettato questa possibilità,segno evidente che al momento non c'è uno schieramento che possa fare da solo.Ci sarà un Gentiloni bis?Nel corso della conferenza stampa,l'ultimo del premier,Gentiloni ha detto che gli italiani potrebbero ritrovarsi con un governo di larghe intese anche se potrebbe essere problematico non avere un vincitore.In altri Paesi vige il senso della responsabilità come in Gran Bretagna,Spagna e Germania mentre l'Italia potrebbe provarci anche se il campo sul quale si affronterà la prossima legislatura potrebbe già nascere minato e pieno di insidie.


UN ANNO FA CI LASCIAVA FRA
LORENZO DA SARDARA

LA GRANDE EREDITA' DEL FRATE
PIU' AMATO DELLA SARDEGNA

ECCO LA RICETTA PER ESSERE FELICI
E STARE IN PACE CON SE STESSI


di Augusto Maccioni
(15-12-2017) Era pronto per spegnere 97 candeline,ma la morte è stata implacabile portandolo via.Fra Lorenzo ci ha lasciati un anno fa,era il 16 dicembre 2016,e il Convento dei Cappuccini a Cagliari è diventato triste e piangente e alla notizia di questa notizia sono accorsi in migliaia tante persone che lo hanno conosciuto,tanti altri per simpatia e molti altri perchè con lui avevano un dialogo continuo.Fra Lorenzo,al secolo Benvenuto Pinna originario di Sardara,era nella famiglia cappuccina da 80 anni e si era speso stando dalla parte degli umili e dei bisognosi,ed era sempre pronto a dare una carezza e a mettere una parola buona in momenti difficili.Molti segni parlano ancora di lui e sono ancora visibili nella chiesa dei Cappuccini a Cagliari,con la sua postazione e la sua presenza che si avverte ancora oggi,tra la gente e nelle ore più diverse della giornata.Perchè Fra Lorenzo appariva umile,fragile ma era un grande testimone di fede con una presenza che parlava di Dio e attraverso i santi,immancabile il riferimento al beato Fra Nicola da Gesturi,arrivare alla Madonna e a Gesù.Nel suo stanzino prospiciente la chiesa cagliaritana accoglieva tutti e a tutti dava la ricetta della felicità,un'esplosione di vita che non sa di questa terra anche se ognuno si sentiva più leggero e sopportava meglio,dopo aver parlato e pregato con lui,i momenti della quotidianità.Si parlava con lui di tutto,dai problemi familiari,ai rapporti difficili con mariti e mogli,ma anche una buona parola per meglio sopportare difficoltà che la vita ci mette di fronte,piccoli e grandi drammi che ci distruggono e ci mettono tremendamente in crisi e ci fanno fare cose a volte terribili.Con lui,con Fra Lorenzo le strade erano sempre corte e dritte e ogni asperità non c'era e le curve difficilmente si avvertivano.Tutto era normale perchè la vita,dalla prospettiva della speranza e dalla voce di un frate vicino a Dio e che parlava con i santi,era buona e degna di essere vissuta con la felicità nel cuore.L'eredità di Fra Lorenzo è grande ma può essere capita e trasmessa a tutti,perchè la sua voce,i suoi silenzi e le sue preghiere hanno lasciato il segno e ognuno di noi,a distanza di un anno,continua ad essere testimone di fede e di vita.


UN'ALTRA SCONFITTA PER L'ITALIA:
L'AGENZIA DEL FARMACO IN OLANDA

NON CONVINCONO LE ALLEANZE,VOLTAFACCIA
DI SPAGNA,GERMANIA E GRECIA PREFERISCONO AMSTERDAM


di Augusto Maccioni
(21-11-2017) Due sconfitte nell'arco di una settimana mettono in pericolo l'Italia e dicono che il nostro Paese continua ad essere solo e a contare poco nello scacchiere internazionale.Prima la mancata presenza della nostra Nazionale ai Mondiali del 2018,l'altra quella dell'Ema,l'Agenzia europea del Farmaco,che deve traslocare da Londra dopo la Brexit.Del calcio azzurro si avevano già notizie chiare da diverso tempo,la squadra non girava e sicuramente lo spogliatoio aveva dato indicazioni precise riguardo all'allenatore che non era gradito.Una sconfitta che si poteva evitare,forse si doveva avere più attenzione al gioco e ai risultati per capire che era necessario cambiare radicalmente e ricreare un'aria nuova,una scossa forte per far ripartire alla grande questa squadra.Peccato,perchè con questa tremenda delusione abbiamo infranto tanti sogni e abbiamo privato ai nostri figli di continuare ad essere felici dopo le imprese fantastiche vissute dai loro padri.In soldoni la mancata presenza dell'Italia ai Mondiali ci fa più poveri di due miliardi di euro e la stessa cifra la perdiamo,cioè non la incrementiamo,per la mancata assegnazione a Milano della sede dell'Ema,l'Agenzia del Farmaco che deve andare via da Londra perchè il Regno Unito,dopo la Brexit,è fuori dall'Europa.La candidatura italiana era stata preparata a dovere e tutta la documentazione era ricca e completa sicuramente meglio rispetto alle altre candidature.Le città erano Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Dublino, Helsinki, Copenaghen, Lille, Malta, Milano, Porto, Sofia, Stoccolma, Varsavia, Vienna e Zagabria.Dopo varie eliminazioni era chiaro che la candidata doveva essere tra Milano,Amsterdam e Copenaghen poi però qualcosa non ha funzionato soprattutto perchè nella votazione decisiva all'Italia sono mancati due voti per vincere la designazione.Gentiloni,il premier italiano,parla di beffa e a pieno titolo visto che i 13 punti di Italia e Olanda hanno favorito alla fine Amsterdam che ha battuto Milano da un sorteggio.E' stato come perdere "una finale mondiale con la monetina, lascia un grande amaro in bocca», dice il sottosegretario Gozi.E' chiaro che alla fine sono mancate le alleanze e i favorevoli giochi di corridoio che si pensavano esauriti nel primo come nel secondo round dove Milano era sempre prima seguita dalla città olandese a meno 3 lunghezze.Poi è risultato fatale il voltafaccia della Spagna,ma anche della Germania,che ha bastonato l'Italia dando il voto ai "nordici" che potrebbero garantire "assistenza" alla crisi tra Madrid e Barcellona.La Germania non aveva interesse a puntare sull'Italia andando a ingrossare i voti per Amsterdam facendo di fatto un grande favore ai dipendenti dell'Ema che non gradivano andare a Milano.Anche la Grecia ha seguito le "direttive europee" per sanare il grande debito che la sta mettendo continuamente in ginocchio.L'Italia in questa circostanza è stata sola e le sue alleanze alla fine sono crollate o hanno cambiato direzione verso una città che continua ad essere espressione del potere europeo.Gozi è deluso ma è contento perchè "si è fatto un grande gioco di squadra".Ma come sempre succede non siamo costanti.In avvio siamo stati bravi e alle prime votazioni nessuno ci superava prendendo voti un pò da tutti.Poi qualcosa è cambiato e alla votazione finale,quando si doveva fare uno sforzo super,Milano non ha preso più voti di Amsterdam e il sorteggio ha fatto il resto.Inutile prendersela con "la monetina" il gioco delle alleanze doveva andare avanti fino alla fine e se necessario anche ai tempi supplementari.Perchè,come in una partita di calcio,si vince alla fine ed è inutile segnare subito e andare negli spogliatoi con un risultato favorevole.Nel secondo tempo e nei supplementari le cose cambiano e potevano cambiare se le alleanze fossero quelle giuste,anche con la vicina Spagna che ci lega per tante cose ma anche con la Grecia e per molti versi anche con la Germania.Noi che abbiamo salvato l'Europa imbarcando migranti e trattenendoli in Italia per non mandarli nel resto dell'Europa,abbiamo ricevuto da parte degli Stati nordici un trattamento ingeneroso.Del resto loro sono stati più furbi e più cinici,puntano sul tornaconto noi,poverini,non abbiamo nulla da offrire.Ci prestiamo e ci occupiamo di cose che non vanno a genio agli altri Stati.

MONDIALI,LA BRUTTA AVVENTURA
SENZA LIETO FINE DELL'ITALIA

ESONERATO VENTURA,IL CONSIGLIO
FIGC DECIDE PER TAVECCHIO

IL CALCIO SPECCHIO DEL PAESE:
E' DIFFICILE RIALZARSI?


di Augusto Maccioni
(15-11-2017) Tavecchio non si dimette ma esonera Gian Piero Ventura(
foto dal web).Dopo il flop storico dell'Italia,battuta dalla modesta Svezia,si è cercato di mettere una pezza alla vergogna e a una delle deludenti pagine dello sport italiano.La notizia certamente è un buon inizio per rimediare alla catastrofe ma è anche un modo tutto italiano di andare avanti,senza dare il senso della situazione drammatica nella quale vive l'esclusione della squadra azzurra ai campionati mondiali di Russia.Sarebbe stato più giusto un approfondito esame della condizione dei vertici federali rapportato alla dimensione reale di un fallimento epocale,un ragionamento che non si è voluto fare preferendo,come al solito,l'esonero dell'allenatore,che ha indubbiamente grandi responsabilità nella conduzione e preparazione della squadra,mantenendo inalterato la nomenclatura dei vertici che in qualche modo ha la stessa responsabilità perchè vale il detto che si vince insieme ma si perde ugualmente insieme.Sarebbe stato più giusto,in un'Italia che vanta crisi e sconfitte a tutti i livelli ma che nessuno fa un passo indietro e non conosce responsabilità ma anzi ci si riabilita magnificamente tra i blocchi delle sconfitte,dare uno scossone incisivo dopo l'ultima perentoria sconfitta che ci fa apparire come una nazione che ha una squadra da terzo mondo,incolore e senza mordente,senza ideali e senza patria da difendere.Una cosa è certa,con la sconfitta e con la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali del 2018,è fallito il progetto voluto dai vertici federali con a capo Tavecchio e con ct Ventura.E quando viene meno o non passa un programma è logico aspettarsi un altro progetto che metta nuovamente al centro i giocatori,la loro professionalità con la loro bravura nei vari ruoli tenendo sempre conto dell'aspettativa e dei sogni degli italiani che si sentono "squadra"anche nei momenti più difficili della loro vita.Perdendo e mancando all'appuntamento dei Mondiali,l'Italia perde di più a livello di immagine,nei confronti degli stessi italiani e in maniera esponenziale a livello economico.E' una brutta avventura che non avrà un lieto fine.Da adesso in poi proviamo a sopravvivere anche nel 2018 quando si apriranno i Mondiali in Russia,ma continueremo ad essere bersagli facili in tante altre occasioni e sarà difficile rialzarsi.Dopo quell'altra pesante sconfitta con la Corea del Nord nel 1966,l'Italia ebbe il coraggio,la voglia e la determinazione di percorrere la strada giusta per farsi valere nello scacchiere internazionale,oggi non ci sono le condizioni per rivivere una nuova e significativa ripresa perchè manca il senso della responsabilità,non ci sono idee e mancano i giocatori in grado di mettersi in gioco per il bene della Nazionale.Tutto può cambiare e in una situazione del genere gli italiani chiedono soddisfazione.Non so fino a che punto il Consiglio federale voglia intraprendere la "rivoluzione" per il nuovo corso della Nazionale.Gli argomenti sono tanti,ad iniziare da Tavecchio.


IL GRANDE RITORNO DI
BERLUSCONI NELLA SCENA POLITICA

ADESSO PER LE POLITICHE
SI SFIDANO CENTRODESTRA-M5S

RENZI DA FLORIS:"NON MOLLO,ARRIVIAMO AL 40%"

di Augusto Maccioni
(7-11-2017) In Sicilia ha vinto il Centrodestra ma hanno vinto anche gli altri partiti(
foto A La7 c'è Renzi ma non Di Maio).La vittoria,però,bisogna vederla da una giusta angolazione,perchè chi ha vinto governa,chi ha perso va a fare l'opposizione ma c'è anche chi non sa perdere e dice che il "voto è in ambito regionale" quindi non ha una valenza nazionale,un modo come un altro per dire che c'è ancora speranza per le elezioni politiche.Tutto sommato potrebbe avere ragione Angelino Alfano che non è riuscito nemmeno a superare la soglia di sbarramento e quindi non potrà essere all'interno dell'Assemblea regionale siciliana.Perchè Alternativa Popolare ha perso,ma in una competizione regionale,ma se il tempo si vede dal mattino è chiaro che il suo partito ha seri problemi di continuare ad esprimersi anche a livello nazionale.Tutto sta a come sarà la grande coalizione del centrosinistra che Renzi vuole rimettere subito in piedi.I segnali sono forti e il segretario Pd ha pressioni un pò da tutti i leader delle anime del partito e nel giro di poche ore si è passati a cancellare,per così dire,Renzi ma non il renzismo e il candidato premier dovrebbe essere un altro e molti già indicano il presidente del Senato Grasso.Sarà una mossa praticabile?E' giusto che Renzi("Non sono finito") passi la mano per recuperare consensi al suo Pd?Come dovrà essere il nuovo Pd per fronteggiare le nuove sfide per vincere le politiche?La partita è molto in salita e sicuramente lo sarà ancora di più se si pensa che Renzi,ancora una volta,punta ad arrivare al 40%.I risultati della Sicilia pongono altre situazioni nel caso dovessero presentarsi a livello nazionale.Intanto è chiaro che la sfida sarà tra M5S e il Centrodestra unito,il Pd potrebbe essere il terzo incomodo ma potrebbe dire ancora la sua se cambia "competitor" e programmi e Grasso a questo proposito potrebbe dare un buon rilancio.Ma il nuovo Pd di Grasso non darebbe i frutti sperati perchè indebolirebbe lo zoccolo duro del renzismo a vantaggio sia del M5S che del Centrodestra unito.Considerazioni in libertà ma non da sottovalutare.Intanto però Renzi va da Floris a La7,non ci sarà Di Maio, che aveva chiesto il confronto,perchè non considera il segretario Pd un valido "competitor".Sarà l'inizio della parabola di Renzi e in che modo rilancerà il suo Pd?Intanto c'è una sconfitta da digerire ma le sue battute e i suoi programmi sembra che non facciano più presa nell'elettorato generale.Si cambia,attenti a Berlusconi che non vuole perdere le politiche.



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