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LE NOTIZIE DI DICEMBRE 2017

VA A RILENTO LA BATTAGLIA CONTRO
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

VERTICE SUL CLIMA,BISOGNA MOBILITARE 100 MILIARDI ALL'ANNO PER FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE

di Lello Leo Cortes
(12-12-2017) Va a rilento la battaglia contro il cambiamento climatico.Non solo,ma c'è la preoccupazione che ogni sforzo venga deliberatamente disatteso.L'allarme è del presidente francese Emmanuel Macron che assieme ai leader mondiali riuniti in un vertice a Parigi cerca di dare una spallata decisiva per affrontare abbastanza velocemente una "tragedia" che presto potrebbe interessare tutti.Il summit ha l'impegno di continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema ma anche quello di mobilitare risorse pubbliche e private per una lotta che sarà dura e speriamo non molto lunga.Al vertice ci sono rappresentati dei governi ma c'è anche una nutrita partecipazione di molti dirigenti d'azienda,un summit che farà il punto della situazione ma che dovrà mettere le basi per dare un messaggio simbolico al mondo dopo il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul clima.L'intento non è quello di approntare un nuovo accordo per ridurre i gas inquinanti,ma di cercare di consolidare gli impegni delle comunità internazionali per combattere la grave minaccia che proviene dal repentino cambiamento climatico.Si va per progetti anche se per la loro realizzazione ci vogliono risorse sufficienti e comunque è necessario un impegno e uno sforzo continuativo.Due anni fa a Parigi oltre 200 Paesi si erano impegnati a non aumentare di 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali.La situazione potrebbe essere grave perchè,dice,Macron "abbiamo la tendenza ad arrivare a 3,5" quindi bisogna fare di più e per farlo è necessario mobilitare oltre 100 miliardi di dollari all'anno dal 2020 per aiutare e proteggere i Paesi poveri e con meno risorse.

DOPO QUINDICI ANNI LOPEZ
E SOLENGHI INSIEME

A SASSARI E CAGLIARI UNO SPETTACOLO ESILARANTE E DA NON PERDERE

di Andrea Porcu
(12-12-2017) Il ricordo di quel trio che ha fatto divertire milioni di italiani rimane incancellabile.Tredici anni di rappresentazioni tra Tv e teatro, tra il 1980 e il 1994, hanno segnato un periodo unico per la storia tragicomica del nostro Paese.Purtroppo Anna Marchesini ci ha lasciato il 30 luglio del 2016 a 63 anni. E nel ricordo di questa grande donna e interprete, gli altri due del “trio” Massimo Lopez e Tullio Solenghi(foto dal web), hanno deciso di tornare a recitare assieme. Lo fanno con uno “show” dove c’è di tutto e di più. Tra gag, improvvisazioni, musica e soprattutto del buon teatro. Tra Sassari e Cagliari ( teatro Massimo, viale trento) Lopez e Solenghi danno il meglio di loro stessi per intrattenere spassosamente il pubblico.Un pubblico delle grandi occasioni cosi come meritano questi due imparagonabili artisti, che si sono conosciuti all’inizio degli anni 70 al Teatro Stabile di Genova.Dopo una serie di partecipazioni a varie commedie, recitando assieme a mostri sacri, come Giorgio Albertazzi e Lina Volonghi, ottengono una straordinaria popolarità proprio con la nascita del Trio. Tra le rappresentazioni di maggior successo, ricordiamo “ I promessi sposi”che fu visto da milioni di telespettatori.La fine del Trio avvenne nel 1994. Da quel momento Lopez e Solenghi hanno intrapreso strade diverse, cimentandosi in vari ruoli tra cinema, teatro e televisione. Recentemente i due artisti hanno partecipato ad una delle trasmissioni più acclamate di Mamma Rai, ovvero,Tale e Quale Show, condotta da Carlo Conti. Ed è proprio in quella occasione, dove hanno interpretato con maestria e ironia, il duo canoro Art e Garfunkel, è nata l’idea di tornare a recitare a teatro, assieme. Ricordando la meravigliosa Anna Marchesini.Lo spettacolo che li vede protagonisti si snoda con il contributo musicale della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio, che suona il sax. Gli altri musicisti sono Fabio Gangi al pianoforte, Ezio Rossi al basso, Marco Serra, alla batteria e Caterina Comeglio voce e percussioni.


SERENA DANDINI A
CAGLIARI E NUORO

IL SUO “ SERENDIPITY”
CONVINCE E STRAPPA APPLAUSI


di Andrea Porcu
(12-12-2017) Serena Dandini(
foto dal web) si conferma autrice ed interprete raffinata e ironica quanto basta per farci ridere e riflettere. Il suo secondo “lavoro” teatrale “ Serendipity- Memorie di unadonna difettosa” ha fatto tappa a Cagliari, nell’ambito del festival delle culture resistenti, Karel expò e Nuoro, lasciando una scia di consensi e applausi.L’artista romana è affiancata sul palcoscenico da una strepitosa Germana Pasquero, che ha lavorato in tv con la Dandini nel programma “ l’ottavo nano”.Lo spettacolo scorre molto piacevolmente tra ricordi, battute e buona musica.Sono memorie di una donna, tra storie, avventure e “ cadute” che cerca di arrivare alla tanto sospirata pensione, dopo anni di onorato impegno.E assieme alle note di “ The wall” dei Pink Floyd, c’è un altro muro che si abbatte sulla protagonista, l’ex Ministro Elsa Fornero, che la Pasquero interpreta con sufficiente ironia. Altro che pensione a 67 anni, occorre lavorare almeno due anni in più. D’altronde sono le aspettative di vita che lo sentenziano!Inflessibile e rigorosa, la Fornero-Pasquero, mette un freno alle ambizioni legittime di una aspirante.pensionata. Ma in generale di tutta una categoria di lavoratori-trici, che si sentono defraudati dai provvedimenti adottati dall’allora governo Monti e sono costretti a restare al lavoro per anni ancora. Tra il semiserio e il “ troppo serio”, si fanno due sane risate, ma ci si interroga anche sul perché a tanti uomini e donne di buona volontà sia stato riservato un destino cosi amaro.E altrettanto inflessibile è scrupoloso è l’interrogatorio-farsa di “un giudice della tv”, la giornalista Franca Leonsini, ( con una Pasquero, meravigliosa nella parte) che mettela Dandini davanti alle proprie responsabilità e debolezze, nella vita come nel lavoro.Un pubblico ministero televisivo che non da scampo alle ambizioni e passioni della lavoratrice.Un opera buffa che si riflette sulla realtà italiana.



PANICO A NEW YORK,SCOPPIO ACCIDENTALE TRA LA FOLLA
FALLITO ATTENTATO,POTEVA
SUCCEDERE UNA STRAGE


di Lea Dixon
(11-12-2017) Una bomba è esplosa su una piattaforma della metropolitana di Manhattan lasciando a terra cinque feriti compreso l'attentatore.Il mancato suicida si chiama Akayed Ulah,27 anni del Bangladesh,ora sotto stretta vigilanza da parte della polizia in un ospedale della città.Tutto è avvenuto alle 7,20 del mattino, in un'orario di punta,in un sottopassaggio del Terminal dell'Autorità Portuale vicino a Times Square.Secondo la polizia il dispositivo è esploso anzitempo riducendo di molto la strage che l'attentatore aveva intenzione di perseguire in un vagone della metropolitana,dove sicuramente avrebbe colpito centinai di persone,una strage che invece è stata ridimensionata perchè esplosa prematuramente facendo pochi feriti,nessuno è grave. A causa dell'incidente il traffico ha subito radicalmente dei cambiamenti,tre linee della metropolitana sono state evacuate e l'attacco ha creato seri problemi in tutta la zona prontamente presa d'assalto dalla polizia e dai federali.L'attentatore aveva già fatto parlare di se annunciando una strage in nome dell'Isis ma le cose sono andate diversamente.Non si sa se il giubbotto di Ulah abbia funzionato male o se sia stato azionato prima del tempo,sta di fatto che l'esplosione non ha funzionato a dovere e c'è stata una mezza strage,anzi solo pochi feriti rispetto a quello che aveva ipotizzato il mancato suicida,anche lui ferito.I federali hanno poi stabilito che Akayed Ulah,ex tassista, voleva condurre l'attentato da solo e dietro non c'era l'organizzazione dell'Isis.L'uomo avrebbe agito per vendetta contro i raid di Israele a Gaza.


ARIA DI NATALE MA C'E'
GIA' LA CORSA AI "CONSENSI"

CAMERE SCIOLTE ENTRO FINE ANNO,ELEZIONI POLITICHE IL 4 O L'11 MARZO,GENTILONI FINO ALLA FINE

di Luca Berni
(10-12-2017) L'aria natalizia ha svegliato i partiti che sentono incombente il ritorno alle urne(
foto dal web il premier Gentiloni).Dal moltiplicarsi delle dichiarazioni dei leader si capisce subito che ormai c'è il "rompete le righe" e fra tre mesi si andrà nuovamente a votare.C'è già la data e si sa anche che Gentiloni continuerà ad essere premier fino alla fine.Alle urne,quindi,il 4 marzo o al più tardi la settimana successiva.C'è fretta di andare a votare e il presidente della Repubblica Mattarella vuole che le cose vengano fatte con la condivisione di tutti i partiti.Forse non ci sarà tempo per l'eventuale approvazione dello Ius Soli,ma se il Pd fa l'ultimo guizzo Mattarella non si comporterebbe da severo giudice.L'importante che si vada a votare con l'accordo di tutti e soprattutto senza "pratiche importanti" inevase.C'è già una scaletta:il 28 dicembre Gentiloni con la tradizionale conferenza di fine anno dovrebbe riunire,ma lo potrebbe fare anche il giorno successivo,il Consiglio dei ministri aprendo di fatto allo scioglimento delle camere con o senza visita del premier al Colle.


C'E' UN NUOVO BUSINESS
DEL "CARO ESTINTO"

SARDEGNA,PREVENTIVO DI 100 MILA EURO PER DARE DEGNA SEPOLTURA ALLA BALENA SPIAGGIATA

di Marco Giovine
(10-12-2017) Stava diventando complicato decidere lo spostamento della carcassa della balena di oltre 17 metri spiaggiata da tempo a Platamona(
foto dal web).Del resto non poteva più stare in riva al mare e si aveva fretta per prendere una decisione e trovare una degna sepoltura per questo grosso mammifero marino che gli esperti ritengono che sia una specie abbastanza rara.E' intervenuto anche il Cert,una delle tante "istituzioni" che devono prendere decisioni quando si tratta di balene spiaggiate,che ha dato l'autorizzazione per dividere la carcassa del mammifero,il resto lo ha fatto il comune di Sorso che ha "sepolto" la grossa balena.Per rimuoverla,dopo essere stata sezionata in più parti per agevolare il trasporto,si è azionata una trattativa privata e c'è chi ha chiesto almeno 100 mila euro per trasportarla in un terreno comunale.L'ultimo viaggio,alla fine,è costato almeno 32 mila euro.Le spiagge sarde sono nuove a queste situazioni e non sarebbe male che ad intervenire in toto,con tutte le procedure del caso,sia la Regione Sardegna attraverso l'assessorato competente che ha la struttura e i mezzi per risolvere il problema.Ultimamente questi cetacei preferiscono la Nuova Zelanda.Qualche giorno fa 400 balene si sono spiaggiate nella splendida Golden Bay,300 delle quali sono morte per asfissia.C'è stata una corsa contro il tempo per salvare le balene vive.Non si sa quanto hanno speso le istituzioni competenti della Nuova Zelanda per salvare le balene e come si siano comportati per dare una degna sepoltura a quante sono morte sull'arenile.Sta di fatto che,comunque,c'è un nuovo business per l'ultimo viaggio delle balene.


L'INFLUENZA E' IN ANTICIPO,
PRIMO CASO A PAVIA

IL VIRUS E' AGGRESSIVO
CON VOMITI E BRONCHITI

IL PICCO A GENNAIO,
SARANNO 5 MILIONI A LETTO


di Carlo Imbesi
(7-12-2017) Il primo caso del virus dell'influenza,già in circolazione, è stato registrato a Pavia.Un bambino è stato ricoverato alla Clinica Pediatrica con febbre e vomito ed è il "caso zero" del virus che dovrebbe interessare gli italiani nelle prossime settimane.Il picco dei contagi si avrà,secondo gli esperti,verso gennaio ma non c'è da preoccuparsi perchè il virus A/H1N1 è sotto controllo.Col freddo è arrivato anche il virus che è piuttosto aggressivo con sintomi quali vomito,malessere e stati influenzali che possono interessare i polmoni come bronchioliti e bronchiti.Gli esperti dicono di vaccinarci tutti per proteggere noi stessi e gli altri bloccando quindi il diffondersi di patologie che potrebbero danneggiare soprattutto i soggetti più a rischio come i bambini e anziani e quelli con patologie cardiache e infezioni respiratorie.L'andamento dovrebbe essere quello dell'anno scorso quando costrinse a letto oltre 5 milioni di italiani e altri 10 milioni con virus parainfluenzali.

IL NEW YORK TIMES HA
SCOPERTO IL PROPRIETARIO

ECCO CHI HA ACQUISTATO PER 450 MILIONI DI DOLLARI IL SALVATOR MUNDI DI LEONARDO

di Giovanni Picchi
(7-12-2017) Dopo una caccia snervante per sapere l'acquirente del "Salvator Mundi" di Leonardo(
foto e a destra l'acquirente),ecco la rivelazione del New York Times che ha la certezza che il possessore del quadro si trovi nell'Arabia Saudita.E la cosa ha naturalmente dell'incredibile perchè il soggetto è anti-islamico ma questo fatto non è per niente controverso trattandosi di un'opera che appartiene all'umanità dei popoli.Il quotidiano americano,quindi,ha scoperto che l'opera di Leonardo è stato acquistato dal principe 32enne della corona Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud pagando la bella cifra alla Christie's di 450 milioni di dollari.Il principe appartiene a un ramo remoto della famiglia reale saudita e il suo nome non è conosciuto per essere un collezionista.Bocche cucite alla Christie's che non ha voluto confermare l'identità dell'acquirente.


IL NEW YORK TIMES HA
SCOPERTO IL PROPRIETARIO

ECCO CHI HA ACQUISTATO PER 450 MILIONI DI DOLLARI IL SALVATOR MUNDI DI LEONARDO

di Giovanni Picchi
Dopo una caccia snervante per sapere l'acquirente del "Salvator Mundi" di Leonardo(
foto e a destra l'acquirente),ecco la rivelazione del New York Times che ha la certezza che il possessore del quadro si trovi nell'Arabia Saudita.E la cosa ha naturalmente dell'incredibile perchè il soggetto è anti-islamico ma questo fatto non è per niente controverso trattandosi di un'opera che appartiene all'umanità dei popoli.Il quotidiano americano,quindi,ha scoperto che l'opera di Leonardo è stato acquistato dal principe 32enne della corona Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud pagando la bella cifra alla Christie's di 450 milioni di dollari.Il principe appartiene a un ramo remoto della famiglia reale saudita e il suo nome non è conosciuto per essere un collezionista.Bocche cucite alla Christie's che non ha voluto confermare l'identità dell'acquirente.


SVOLTA STORICA,TRUMP:
GERUSALEMME CAPITALE DI ISRAELE

TUTTI CONTRO IL
PRESIDENTE AMERICANO

HAMAS:"APRE LE PORTE DELL'INFERNO"
MA POTREBBE ESSERE LA CHIAVE PER LA PACE CON I PALESTINESI


di Lea Dixon
(6-12-2017) Quello che già era nell'aria è avvenuto e la decisione di Trump(foto dal web), attesa da una parte e combattuta dall'altra, è diventata realtà.Da adesso in poi Gerusalemme è la capitale di Israele,una decisione per niente sofferta e programmata già nella campagna elettorale di Trump.Netanyahu naturalmente esulta ma tante le voci contrarie come la Ue,Turchia ma anche delle Nazioni Unitte mentre c'è l'ira di Hamas che dice che questa decisione "apre le porte dell'inferno":Presa di posizione anche da parte di Papa Francesco che si limita a dire che "la Terra Santa è il luogo per eccellenza di dialogo tra Dio e l'umanità e questo dialogo è basato sul rispetto reciproco".Secondo i piani del presidente degli Stati Uniti il riconoscimento di Gerusalemme è il tentativo di dare consistenza e spessore alla pace,visto che per oltre 50 anni la divisione della città aveva prodotto solo guerre.E se avesse ragione lui?E' chiaro che è un modo diverso di arrivare alla pace e nel conto ci sono polemiche e manifestazioni ma che alla fine la regione dovrebbe dare un solido contributo,assieme all'Arabia Saudita e all'Egitto,per costringere l'Iran a negoziare la pace in un momento storico nel quale è latitante la parola riconciliazione.Trump contro tutti ma bisogna aspettare per dare giudizi affrettati perchè se dovesse avere ragione il presidente degli Usa Gerusalemme potrebbe essere veramente la chiave per la stabilità della regione e per un accordo di pace sostenibile tra israeliani e palestinesi.



IL SETTIMANALE TIME NOMINA LA PERSONA DELL'ANNO 2017
E' DEDICATO ALLE DONNE CHE HANNO ROTTO IL MURO DEL SILENZIO E DENUNCIATO MOLESTIE SESSUALI

di Natalia Brian
(6-12-2017) La prestigiosa rivista Time ha dedicato la copertina(foto a sinistra mentre a destra il produttore Harvey Weinstein accusato di abuso sessuale) nominando donne dell'anno tutte quelle che negli ultimi mesi negli Stati Uniti hanno riportato casi di molestie sessuali da parte di persone potenti.Molte donne si sono ritrovate in un movimento spontaneo noto come # MeToo (anche a me)e continuano a dare battaglia sensibilizzando l'opinione pubblica sulla gravità della situazione.Il fenomeno si è sviluppato in modo particolare dopo questa estate e l'obiettivo è stato in modo particolare il potente produttore di Hollywood Harvey Weinstein,accusato da diverse attrici di aver compiuto su di loro abusi commessi per decenni ma sotto osservazione sono stati altri attori come Kevin Spacey autore di abusi su attrici non sempre alle prime armi.Nella copertina del Time appaiono alcune donne(da sinistra verso destra in piedi Ashley Judd-attrice-Taylor Swift-popstar- sedute da sinistra Isabel Pascual-agricoltrice- Adama Iwu-lobbysta- e Susan Fowler-ex ingegnere Uber) ma il titolo "persona dell'anno" va al movimento # MeToo che si è distinto per aver rotto il silenzio delle molestie sessuali ma è dedicato anche a tutte quelle,nel mondo,che in maniera silenziosa hanno subito per tanto tempo questo flagello sessista e solo ultimamente hanno avuto il coraggio di denunciare,con interviste e prese di posizione,i loro "mostri" contro i quali c'è ora un altro futuro che non è quello,come lo era prima,dorato e ossequioso.E c'è chi ha portato in tribunale il premio oscar del 2015 il produttore Harvey Weinstein.Sei donne lo hanno portato davanti al tribunale federale di New York sostenendo che il produttore aveva creato un'organizzazione criminale per coprire i suoi abusi sessuali.La lista è lunghissima,pare quasi 70 donne,tra le quali figurano Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow.Nella lista delle persone 2017 del Time figurano anche il presidente Trump e il presidente cinese Xi Jinping.Al quinto posto c'è anche il leader nordcoreano Kim Jong un.


TRUMP VUOLE SPOSTARE
L'AMBASCIATA USA A
GERUSALEMME
"E' UNA VERA E PROPRIA AGGRESSIONE"
SARA' UNA TEMPESTA INTERNAZIONALE,L'UE E MACRON CHIEDONO DI NON FARLO

di Carla Peis
(5-12-2017) Il leader palestinese Mahmous Abbas è sul piede di guerra perchè Trump(foto dal web) ha dichiarato che vuole spostare l'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme.Si teme che ciò causerà enormi disordini in Medio Oriente e le conseguenze,dice Abbas in un'intervista telefonica,saranno molto pericolose per il processo di pace,la stabilità e la sicurezza all'interno non solo della regione ma nel resto del mondo.Non solo i palestinesi ma anche l'Ue è dello stesso avviso e la decisione del presidente degli Stati Uniti potrebbe innescare una tempesta internazionale.Il presidente francese chiede un passo indietro di Trump mentre la Turchia ha minacciato una possibile rottura diplomatica con Israele se gli Stati Uniti dovessero spostare l'ambasciata.Categorico e preciso è stato il presidente francese Emmanuel Macron che evidenzia un passo da evitare perchè sarebbe un fatto esplosivo e ciò potrebbe riaccendere il conflitto nel Medio Oriente.La decisione di Trump potrebbe non arrivare a breve anche se tutto fa pensare che il presidente Usa si sia già espresso in alcune conversazioni. Lo spostamento della legazione diplomatica fu deciso nel 1995 ma i vari presidenti lo hanno sempre rinviato.Le promesse elettorali di Trump adesso trovano conferme e sembra che il presidente Usa voglia attenuarne gli effetti con un trasferimento a Gerusalemme non in maniera immediata.Gerusalemme è una ferita aperta ed è il simbolo della discordia.Nessun presidente americano aveva osato dare indicazioni ed attuarle.Trump ha realizzato una promessa elettorale.Dopo 70 anni,quando ci fu l'accoardo di partizione della Palestina che collocava la città sotto l'amministrazione internazionale,si cambia.Allora la parte occidentale fu occupata da Israele e dopo la guerra nel giugno del 1067 anche quella orientale e solo in quest'ultima zona i palestinesi consideravano la loro capitale.In pratica gli Usa con questa azione riconoscono di fatto la città di Gerusalemme capitale dello stato di Israele ignorando l'occupazione palestinese nella parte della Gerusalemme est.Un fatto grave e gli analisti già parlano di una vera e propria aggressione.


CATALOGNA, DAL BELGIO PIGDEMONT LANCIA LA CAMPAGNA DEL 21 DICEMBRE
SEI CONSIGLIERI CATALANI LASCIANO IL CARCERE DOPO AVER VERSATO 100 MILA EURO

di Paolo Pellegrini
(4-12-2017) Il Giudice della Corte suprema spagnolo Pablo Llarena ha rimesso in liberta 6 dei 10 consiglieri del parlamento catalano(foto dal web Alcuni consiglieri lasciano il carcere),quelli dell'indipendenza della Catalogna con la Spagna,dietro deposito cauzionale di 100 mila euro.Non ha concesso la libertà invece per Oriol Junqueras,il numero uno nella lista ERC per le elezioni catalane del 21 dicembre,ma anche per Joaquim Forn e per Jordi Sanchez e Jordi Cuixart.I sei consiglieri rilasciati sono Carles Mundo, Raül Romeva, Jordi Turul, Josep Rull, Dolors Bassa e Meritxell Borras i quali,dopo aver versato la cauzione,hanno lasciato la prigione con l'impegno di rispettare le misure precauzionali emessi dal giudice come,ad esempio,il divieto di lasciare il Paese.Il giudice ha confermato il carcere per Junqueras, Forn e i due Jordi con un "rischio di reiterazione del reato" ritenendo le "loro azioni direttamente vincolate con una esplosione di violenza". Il capolista dei socialisti catalani Miquel Iceta ha parlato di una «assurda notizia» e ha definito «sproporzionata» la detenzione dei consiglieri secessionisti.Intanto dal Belgio Carle Puigdemont chiama a raccolta gli abitanti per la sfida per le elezioni del 21 dicembre in Catalogna.Il "presidente destituito" è ancora in esilio e punta a ratificare l'indipendenza del referendum.E' ancora colpito da un mandato di arresto europeo ma non è affatto preoccupato.Lancia la sfida a Rajoy che ha imposto l'articolo 155.La situazione,dice l'ex presidente,"è grave" e da queste elezioni si vedrà se "Rajoy ha vinto o perso".



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