TERZA PAGINA


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LE NOTIZIE DI DICEMBRE 2018

TAV,UNA VICENDA LUNGA 20 ANNI TRA POLEMICHE E INTERRUZIONI
MOLTE LE MANIFESTAZIONI
A FAVORE E CONTRO

SALVINI:"SI FARA'",MA
GRILLO GIURA DI NO


di Luca Berni
(9-12-2018) M5S contro Lega ma non in termini concreti(
foto dal web/Social Grillo).Tutto sotto traccia.Un esempio?Il caso della Tav.Riguarda l'annoso problema della linea ferroviaria Lione-Torino,un progetto che va avanti da 20 anni ma che non è stata realizzata.I motivi sono da ricercarsi sulle decisioni politiche,molte le interruzioni,revisioni e manifestazioni No-tav.Una prima manifestazione,grandiosa a Torino,era per il SI,l'altro giorno per il NO.Attualmente alla Tav lavorano circa 800 persone ma è tutto fermo in attesa delle decisioni del governo.Per Salvini la Tav si farà e lo ha detto a chiare lettere in un incontro con le associazioni degli imprenditori anche se il leader della Lega dice che sta "aspettando il rapporto sui costi".Chi ha idee chiare è Beppe Grillo che non ha dubbi "la Tav non si farà" e pare giurarlo.Insomma:si farà oppure no?Ma Grillo parla a titolo personale? o ha un peso tra i M5S che guidano il governo?


SI MOBILITA LA DIPLOMAZIA DOPO L'ARRESTO DELLA HUAWEI
LA CINA AVVERTE IL CANADA:
LIBERATE SUBITO LA DIRIGENTE

IL CASO POTREBBE AVERE
"GRAVI CONSEGUENZE"


di Lea Dixon
(9-12-2018) La Cina ha preso posizione con forza dopo l'arresto in Canada del direttore finanziario di Huawei Meng Waanzhou(
foto dal web/Social) con l'accusa di aver commesso una frode per violare le sanzioni Usa contro l'Iran.L'arresto della dirigente ha fatto infuriare Pechino che ha inviato una forte condanna all'ambasciatore canadese per una decisione grave e questa azione potrà avere,come scrive il giornale della Cina comunista "People'Daily","gravi conseguenze" e citano comunque una presunta violazione dei diritti umani.Nell'articolo del quotidiano,espressione della leadership cinese,non è stata esplicitata la motivazione della vera e propria violazione mentre si fa largo l'ipotesi di penalizzare il peso della Huawei soprattutto sul suolo americano.Non si sa in che modo la Cina potrebbe rispondere al Canada nel caso la detenzione di Huawei Meng si dovesse prolungare.Spera che ci siano tempi brevi anche se sono pronte le misure di boicottaggio ma anche in questo caso non si sa in che cosa consista.In passato ci fu il boicottaggio con la Corea del sud nel 2016 per aver approvato un sistema antimissile che la Cina non aveva apprezzato o anche il nobel per la pace a Liu Xiaobo nel 2010 questa volta contro la Norvegia e in questo caso la Cina aveva normalizzato i rapporti con quel paese dopo sei anni.L'arresto della dirigente cinese ha ulteriormente alimentato il deterioramento delle relazioni tra Washington e Pechino.


I GILETS JAUNES NON SI FERMERANNO,AUTO IN FIAMME
GUERRIGLIA A PARIGI,700
PERSONE ARRESTATE

MACRON PARLERA' IN TV
SOLO MARTEDI PROSSIMO


di Sonia Thery
(8-12-2018) I gilets jaunes non si fermeranno(
foto dal web/social).Al quarto appuntamento a Parigi la polizia ha fatto le cose in grande,oltre 90 mila si sono presentati sulle piazze per arginare la violenza di tante manifestazioni che hanno tutte lo scopo di bloccare gli aumenti del prezzo dei carburanti ma soprattutto di dare una lezione al governo e tentare di mandare a casa il presidente Macron.La presenza numerosa della polizia non ha però impedito ai giubbotti gialli di mettersi nuovamente in piazza e a Parigi ci sono state le manifestazioni più violente.Prima delle manifestazioni la polizia aveva arrestato oltre 700 persone e ritirato molti oggetti.Ciò forse è bastato per limitare i danni di questo sabato anche se ci sono stati numerosi incidenti e atti di vandalismo.Parigi è tornata ad essere il nuovo campo di battaglia,come le altre tre volte.Il bilancio è importante:1300 arresti,120 feriti di cui 17 in maniera grave.C'è comunque voglia di dialogo.Lo stesso Macron è intenzionato a calmare gli animi e parlerà in tv già a partire da martedi.I giubbotti gialli comunque non hanno intenzione di fermarsi.


UNO STUDIO CANADESE RILEVA TOSSICITA' CHIMICA SUGLI SMARTPHONE
LE PREOCCUPAZIONI DEGLI SCIENZIATI:
IL SUO USO E' ASSOCIATO A NEUROTOSSICITA' E RIDOTTA FERTILITA'


di Luna De Rosa
(7-12-2018) Lo studio degli scienziati canadesi ha sorpreso parecchio e riguarda l'uso dei telefonini tra le donne di età compresa tra i 18 e i 44 anni(foto dal web/Social).L'importante documento è stato pubblicato su "Environment International" nel quale gli scienziati hanno messo in evidenza varie sostanze tossiche che possono essere trovate su smartphone.Queste sostanze chimiche,si legge in questo studio,sono preoccupanti,anche se non confermate in maniera evidente,perchè associate a neurotossicità,problemi alla tiroide e ridotta fertilità.E' il legame,sempre secondo gli studiosi,tra la concentrazione di composti organofosforici sull'elettronica e le concentrazioni presenti sulle mani e nelle urine.E questo è più elevato rispetto ai televisori,pc e dispositivi fissi.Un modo per evitare queste sostanze nocive da parte di adulti e bambini,sarebbe quello di pulirli in maniera adeguata per ridurre le concentrazioni di natura chimica.

LA STORIA DEL RAPPER ACHILLE LAURO MOLTO NOTO TRA I GIOVANI ITALIANI
L'ASCESA DI UN ARTISTA DA "BARABBA MIXTAPE" AD"ACHILLE IDOL IMMORTALE"


di Alessandro Masala
(7-12-2018) Un artista rapper che tra i giovani sta avendo successo specie nella zona esterna romana, si chiama Lauro De Marinis (nato a Roma 11 Luglio 1990), meglio conosciuto dai suoi fans con lo pseudonimo di “Achille Lauro”(
foto dal web/Social).L’artista esordisce con il suo primo lavoro ufficiale “Barabba Mixtape” nel 2012 con l’etichetta Not On Laber per il collettivo romano “Quarto Blocco” di cui il fratello maggiore era già deejay e produttore. Lauro si è sempre distinto come una sorta di “narratore di periferia”, i suoi testi raccontano di strada, di quartiere e della dura situazione che hanno sempre dovuto affrontare lui e gli altri ragazzi come lui.L’artista non ha mai nascosto il fatto che ai tempi di Barabba era in affitto, in un monolocale con solo un materasso. Il cantante rapper ha fame, ha fame di rivalsa e vuole dimostrare a tutti che anche un anatroccolo affamato può diventare il cigno più bello del lago.Voglio ricordare che, quando esce “Barabba Mixtape”, nel 2012 Achille ha solo 22 anni e vuole spaccare il mondo. Due mesi dopo pubblica, sempre per Quarto Blocco, il suo secondo mixtape, “Harvard” dove, descrive le difficoltà di una vita circondato da malavita, droga e spaccio.Quest’ultima forma di vita si confronterà sempre di più nei suoi testi, lasciando intendere tante cose pertinenti della sua adolescenza.I lavori, per la loro originalità, ben presto attraggono l’attenzione di numerosi rapper romani, tra cui il già affermato Noyz Narcos, con il quale il rapper ha modo di confrontarsi, e in seguito di collaborare.Achille, inizia a fare i primi live, con il supporto costante del fratello maggiore e dei ragazzi del Quarto Blocco. L’anatroccolo, però sente qualcosa dentro di se, qualcosa di imprevedibile, nel 2013 viene notato dal colosso del rap Marracash, che gli offre un contratto per la sua etichetta Roccia Music. Questo sarà l’effettivo inizio dell’ascesa di Lauro nella scena italiana, una scena che forse lo ha sempre aspettato e che lo ha accolto a braccia aperte.A febbraio del 2014, proprio nel mezzo di un gelido inverno, viene pubblicato il suo primo disco ufficiale “Achille Idol Immortale”. Il disco può vantare la collaborazione di Gemitaiz, Coez, il già citato Noyz Narcos, Marracash e altri rapper della scena underground romana tra cui anche Rasty Kilo.In questo lavoro, il rapper inizia a notare un particolare attaccamento alla religione presente spesso nei testi. Infatti, ogni traccia presenta alla fine una citazione letta da Lauro, come se stesse leggendo una sorta di “Vangelo della Strada”.“Paragrafo 1,1: Dio disse, non puoi cadere, sei un vincitore. Dal vangelo Secondo… Amen”


FRANCIA,MANIFESTANO ANCHE GLI STUDENTI CONTRO IL GOVERNO
PER SABATO PARIGI "CITTA' FANTASMA",
SUL CAMPO ANCHE I MERCENARI

"ALLARME GOLPE":CHIUSA LA TORRE EIFFEL,MA ANCHE IL LOUVRE,NEGOZI E MUSEI

di Sonia Thery
(6-12-2018) L'appuntamento è per sabato e questa volta i "giubbotti gialli" faranno cose che non hanno fatto nelle precedenti manifestazioni(foto dal web/Social).Fino a questo momento i manifestanti sempre più visibili e più chiassosi hanno chiesto al governo francese l'abolizione degli aumenti del prezzo dei carburanti e una volta ottenuta l'abrogazione continuano a manifestare e adesso l'obiettivo è Macron.Non lo vogliono più presidente della Francia.Lo hanno votato,alla grande,ma non lo vogliono più perchè è dalla parte dei "ricchi" e non fa gli interessi dei deboli e della classe media.I gilets jaunes fanno sul serio e per il quarto appuntamento a Parigi ci "sarà il tutto esaurito" e Parigi diventerà una città fantasma in "preda" alla violenza,quasi una "guerra civile".Il clima potrebbe essere quello del "colpo di stato",una violenza annunciata.Il governo corre ai ripari e annuncia che ci saranno oltre 90 mila poliziotti in "stato di guerra" e molti dicono che ci saranno molti "mercenari" col compito di stroncare ogni azione bellica.La violenza dilagherà e i gioielli della città saranno sotto osservazione.Chiusi dal Louvre alla Torre Eiffel per un'escalation di alta tensione nonostante il governo abbia chiesto massima calma e grande responsabilità.Intanto,però, è esplosa la ribellione degli studenti di tutte le scuole contro la riforma dell'esame di maturità e sulle procedure per l'ingresso all'università.


COPPA ITALIA,IL CAGLIARI
ELIMINA IL CHIEVO

ROSSOBLU' OK,ADESSO
MARAN PENSA ALLA ROMA

GIULINI BLINDA BARELLA E NON E' SODDISFATTO DELLA CLASSIFICA

di Franco Vecchiarecchi
(6-12-2018) E adesso il Cagliari(
foto di Gianfranco Speranza per TERZA PAGINA Il presidente del Cagliari Giulini) dovrà vedersela contro l'Atalanta per gli ottavi della Coppa Italia.I rossoblù hanno meritato questo importante pass dopo aver liquidato,in trasferta,il Chievo per 2 a 1 nella seconda partita tra squadre di serie A ed è lo stesso risultato che i ragazzi di Maran hanno conseguito sempre contro i clivensi in campionato.Da segnalare che la sconfitta dei padroni di casa arriva sotto la gestione di Di Carlo in un incontro che non ha avuto storia grazie al collettivo rossoblù molto robusto e determinato.La prima rete dei cagliaritani arriva dopo pochi minuti con l'azione impeccabile di Faragò su Cerri che non ha problemi,in scivolata,di mettere a segno.Il Cagliari ha diverse occasioni per andare nuovamente in gol,come al 16' sugli sviluppi di un corner ma la rete di Dessena è stata annullata per fuorigioco.E' il Chievo invece che pareggia qualche minuto più tardi con Leris,niente da fare per il portiere del Cagliari il bravo Rafael.E' sempre il Cagliari che prende l'iniziativa e va avanti con azioni coinvolgenti.Il portiere del Chievo è sempre pronto a neutralizzare i tiri dei cagliaritani ed è evidente che è sotto pressione da un collettivo che vuole vincere a tutti i costi.Ci prova,tra diverse azioni significative,al 61' con Farias e Dessena ma è al 68' su corner di Joao Pedro che la palla arriva a Pisacane che non fallisce il raddoppio.Il Chievo vuole riprendersi,sembra impazzito ma non c'è niente da fare.Il Cagliari è stato bravo a vincere ed è stato in gamba ad arrivare fino in fondo,una vittoria che apre agli ottavi.I rossoblù sono ancora in pista per la Coppa Italia e negli ottavi arriva l'Atalanta.Intanto Maran pensa all'incontro di campionato contro la Roma mentre Giulini blinda Barella:"In 14 partite abbiamo conseguito 16 punti" e si dice un pò deluso perchè si aspettava qualcosa di più.Barella,quindi,non cambia maglia a gennaio mentre,dice Giulini,punta a sostituire Castro che sarà fuori per tutto il campionato per il noto incidente che lo costringerà a saltare tutte le partite in programma.


L'ADDIO A GEORGE HW BUSH,L'EX
PRESIDENTE USA MORTO VENERDI SCORSO

PER L'ULTIMO SALUTO TRUMP E' STATO
COSTRETTO A SALUTARE I SUOI
"NEMICI" OBAMA E CLINTON


di Lea Dixon
(5-12-2018) Questa volta Trump ha seppellito l'ascia di guerra e ha mostrato la faccia sorridente e conciliante sedendosi accanto agli altri ultimi presidenti Usa,tutti uniti per il funerale di George Hw Bush(
foto dal web/Social).E' un lutto nazionale per il quarantunesimo presidente della nazione,morto venerdi scorso,e l'avvenimento è tale che non era lecito porre polemiche nè disaccordi.Il fatto comunque era evidente e il clima surreale soprattutto perchè Trump ha sempre mostrato l'altra faccia di grande combattente e di aspro critico nei confronti di Barack Obama,accusato di mentire sul suo stato di nascita,o di Bill Clinton,considerato "predatore sessuale",o ancora di Jimmy Carter,definito,sempre da Trump,il peggiore presidente nella storia del paese dopo Obama.Sta di fatto che adesso per commemorare l'ex presidente Bush padre Trump è stato costretto a sedere accanto agli altri ex presidenti Obama,Clinton e Jimmy Carte i quali,anche loro,si sono mostrati consapevoli di una situazione anomala ma nonostante tutto erano li per "una causa giusta".Niente polemiche per questo lutto nazionale e nessun presidente,di oggi e del passato,almeno quelli ancora in vita,ha disertato l'importante avvenimento.Ultimamente Trump si è mostrato molto in disaccordo con i Bush come del resto successe con il senatore John McCain al quale non partecipò al funerale.Trump si è seduto accanto a Obama e sua moglie e ha rinunciato a stringere la mano a Bill e a Hillary Clinton,la quale ha mostrato indifferenza guardando sempre avanti senza incrociare Trump o la first lady.Chi invece ha voluto in maniera pressante che Trump partecipasse al funerale di George Hw Bush è stato proprio il figlio George Bush,anche lui presidente,il quale in chiesa ha accolto con molta cordialità sia l'attuale presidente che sua moglie.E lo ha invitato al funerale nonostante Trump abbia criticato il suo operato definendolo "bugiardo patologico" per aver detto che in Iraq c'erano armi di distruzione di massa.



STAGIONE CEDAC,LA STELLA DELLA DANZA ELEONORA ABBAGNATO A SASSARI E CAGLIARI
UN "ANGELO SULLE PUNTE" PER RACCONTARE INTENSITA'ED EMOZIONI DELLE EROINE DISEGNATE DA PUCCINI

di Andrea Porcu
(4-12-2018) Etoile dell’Operà di Parigi dal 2013, direttrice del teatro dell’Opera di Roma dal 2015. Una delle stelle più brillanti della danza mondiale. Stiamo parlando di Eleonora Abbagnato, che sarà di scena sabato 8 a Sassari e domenica 9 dicembre a Cagliari, nell’ambito della stagione di balletto promossa dal Cedac.Uno spettacolo che vuole omaggiare la musica classica e uno dei suoi maggiori e illustri compositori: Giacomo Puccini.Eleonora Abbagnato, 40 anni compiuti nel giugno scorso, in questa coreografia realizzata da Julien Lestel, è accompagnata sul palco da venti ballerini. “ Un angelo sulle punte” per ricordare il titolo del suo libro autobiografico, che mette a disposizione del pubblico, intensità, emozioni e anche i drammi che investono le eroine disegnate da Puccini. Chi non conosce la Manon Lescaut, la Tosca, la Boheme, per non parlare di Madame Butterfly.Tutti personaggi che hanno a che fare con difficoltà e sofferenze e soprattutto con tragici destini.Le arie più belle del compositore toscano affidate ad un corpo di ballo, con la stella Abbagnato, che regalano suggestioni e armonie.Insomma uno spettacolo di valore artistico considerevole.La danzatrice palermitana è stata più volte in Sardegna e ha sempre ricevuto, come d’altronde dovunque si sia esibita, consensi e applausi a scena aperta. Ultima partecipazione, nel gennaio scorso al Lirico di Cagliari, per il gran galà della danza.Eleonora Abbagnato, fin da piccola ha ha sempre sognato di fare la ballerina. Dal 1996, appena diplomata, al 2001 ha fatto una veloce carriera fino a diventare la prima ballerina all’ Operà di Parigi.Prima danzatrice italiana s riuscire in questa impresa.A Cagliari, lo spettacolo Puccini, verrà rappresentato alle 16.30 ealle 20.30, nell’Auditorium del Conservatorio in Piazza Porrino.

ESCE UN LIBRO-INTERVISTA
SUI GAY NELLA CHIESA

PAPA FRANCESCO E' PREOCCUPATO
PER IL NUMERO DI PRETI E RELIGIOSI OMOSESSUALI


di Lello Leo Cortes
(3-12-2018) Papa Francesco(
foto dal web/Social) è "preoccupato" per il numero di preti e religiosi omosessuali.Cinque anni fa,agli inizi del suo ponteficato,il Pontefice disse una frase che "mostrava" di capire questa variante del comportamento sessuale:"Chi sono io per giudicarli?" e la posizione ufficiale della Chiesa sull'argomento non è cambiata.Questa tematica è nuovamente contenuta su una lunga intervista che il Papa ha concesso al missionario clarettiano Fernando Prado Ayuso,già pubblicato in dieci paesi.L'autore dice che Papa Francesco non si è tirato indietro e ha affrontato l'argomento con "preoccupazione" soprattutto perchè la sua Chiesa "potrebbe essere invasa dalla moda dell'omosessualità".Il libro di 120 pagine affronta diversi temi che agitano la vita della Chiesa ed è intitolato "Papa Francesco,la forza della vocazione e la vita consacrata oggi".La conversazione è del 9 agosto e fa parte di un volumetto contenente 60 domande.Ecco alcune risposte del Papa:"E 'una realtà che non possiamo negare. Nella vita consacrata non hanno perso parte dei casi. Un religioso mi ha detto che la visita canonica a una delle province della sua congregazione, era stato sorpreso. Vide che c'erano buoni studenti e che persino alcuni religiosi già professi erano gay. Lui stesso dubitava della domanda e mi ha chiesto se c'era qualcosa di sbagliato in esso. "In definitiva, ha detto, non è così grave; è solo un'espressione di affetto. " Questo è un errore Non è solo un'espressione di affetto. Nella vita consacrata e nella vita sacerdotale, quel genere di affetti non ha spazio".


SI TEMEVA UNA RIVOLTA ORA I
MIGRANTI SONO SBARCATI A MALTA
ACCORDO LA VALLETTA-MADRID?SALVINI:"NO IN ITALIA"

di Paolo Pellegrini
(2-12-2018) Spagna e Malta volevano che gli 11 immigrati salvati il 22 novembre nel Mediterraneo centrale venissero portati in Italia.La nave spagnola Nuestra Madre Loreto(
foto dal web/Social I migranti sbarcano a Malta) aveva dato loro una prima assistenza poi si poneva di sbarcarli in un porto sicuro.L'Italia aveva fatto sapere che i porti per loro sarebbero stati chiusi e Salvini aveva precisato che un porto sicuro era sicuramente Malta,porto più vicino e in grado di accoglierli.Dieci giorni in mare mentre Malta non dava nessuna risposta.La svolta nella mattinata di domenica quando si è decisi di far sbarcare i migranti a Malta per la prima assistenza ma il quotidiano "Times of Malta" ha fatto sapere che le persone sbarcate sull'isola saranno portate successivamente in Spagna.Ma la decisione non è sicura perchè il presidente spagnolo Pedro Sanchez aveva detto che si dovevano rispettare le leggi internazionali e di portarli,non in Spagna,ma al porto più sicuro e nelle vicinanze intendendo quindi indicare Malta o l'Italia.E' il solito balletto,sta di fatto che gli 11 migranti attualmente si trovano a La Valletta ma non staranno sull'isola per molto tempo.La vicenda di questi immigrati,uno era stato trasportato dalla nave a Malta per le sue gravi condizioni di salute,si è per il momento conclusa ma non è certa la loro destinazione.



GILET GIALLI,GUERRIGLIA A PARIGI,QUASI 200 FERITI
PARIGI A FERRO E FUOCO,
SCONTRI VIOLENTI E ARRESTI

UN POLIZIOTTO HA
RISCHIATO IL LINCIAGGIO


di Lello Leo Cortes
I gilet gialli a Parigi,ma anche in molte altre importanti città della Francia,sono tornati mettendo a ferro e fuoco l'intera città(
foto dal web/Social) e nelle zone simbolo parigine si sono verificate azioni drammatiche.I video che hanno fatto il giro del mondo raccontano di una manifestazione che mostra i muscoli e va all'attacco non solo della polizia ma anche delle macchine,che distruggono e mettono a fuoco,sfondano e incendiano banche.Alcuni fotografi parigini sul posto dicono di un poliziotto che si è allontanato dal suo gruppo e si è trovato improvvisamente isolato.Tutto è avvenuto in pochi attimi,alcuni manifestanti lo hanno preso ma è sfuggito al linciaggio( video).E' stato un altro sabato di scontri,disordini e violenze.I manifestanti protestano contro il caro-carburante ma ormai lo scontro è con Macron da tutti ritenuto colpevole di una economia che sta colpendo in modo particolare le classi più deboli,aumentando tutto e dando prova di essere un presidente che non sostiene più,come aveva promesso in campagna elettorale,i poveri e la classe media.Le manifestazioni più aspre si sono verificate agli Champs Elysées dove è successo di tutto,incendiando anche un palazzo.Si contano oltre 200 feriti di cui molti poliziotti.Quasi 300 gli arrestati.Macron dall'Argentina,dove si è chiuso il G20,ha detto che saranno puniti severamente i responsabili di questi scontri.Una settimana fa il presidente francese aveva detto che comprendeva la rabbia dei manifestanti e aveva promesso interventi mirati per bloccare queste azioni.La rabbia,invece,sta crescendo e molti manifestanti adesso non si limitano più a protestare per il caro carburante,voglio arrivare alle dimissioni di Macron.




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